TRADIMENTI è un capolavoro teatrale firmato Harold Pinter, portato in scena da Giorgia Floridi, Alberto Donatelli, Francesco Fario ed Enrico Campagnoli. L’opera racconta l’intreccio emotivo e psicologico tra Emma e Jerry, amanti da sette anni, e Robert, marito di lei e migliore amico di lui. In un elegante gioco a ritroso, costruito con flashback sapientemente orchestrati, Pinter svela a poco a poco le sfumature di ogni personaggio, le dinamiche della menzogna e le ambiguità dell’amore.
Ambientato negli anni ’70, lo spettacolo mantiene intatte le atmosfere originali, offrendo al pubblico una raffinata riflessione sull’identità, i rapporti umani e l’inevitabilità del tradimento. Un dramma tagliente, essenziale, lucido e profondamente attuale, che conferma la grandezza di uno degli autori più significativi del teatro contemporaneo.
Per la gioia dello spettatore -e l’abilità del drammaturgo- la confusione degli intrecci psicologici si dipana progressivamente, attraverso il ricorso all’utilizzo del flashback: l’animo di ciascun personaggio e la complessità della vicenda sono costruiti sulle successive combinazioni degli incontri fra i tre protagonisti, nelle quali ciascuno esprime la propria realtà umana, grazie alle intersezioni dei rapporti con gli altri due, il tutto con la colonna sonora dei Beatles/John Lennon.
Genere: purtroppo (o per fortuna?) il geniale Harold Pinter, nel ventennale del Nobel ricevuto, non ha un genere definito con cui lo si può etichettare: semplicemente un atto unico, con molte sorprese. Un’opera da non perdere!
Date: 5, 6, 7 Dicembre 2025
Ven, Sab & Dom, sempre alle ore 21:00
Prevendita e Ticket
La prova generale dello spettacolo -prevista la sera precedente il debutto, giovedì 4 Dicembre 2025– sarà open “open”, con accesso libero per tutti i critici specializzati e/o giornalisti che vorranno partecipare, contattandoci al 349.1843666.
Location: Teatro Petrolini
(Via Rubattino, 5 – Roma)
Info & prenotazioni:
349.1843666 – 06. 5757488
ESTRATTO DALLE NOTE DI REGIA: “...il mio amore per Harold Pinter nasce dal suo esser stato sempre così poco canonico e difficilmente etichettabile. Perché viene semplicisticamente definito autore di teatro dell’assurdo? Tale definizione non mi trova affatto d’accordo. Direi, piuttosto, imprevedibile quanto diretto. In relazione a Tradimenti (Betrayal, 1978), ad esempio, si può intendere come “assurdo” il fatto che una donna tradisca suo marito con il migliore amico di lui, mentre lo stesso marito (più subdolamente…) tradisca anch’egli la moglie e giustifichi quel suo sporadico “prurito alle mani”? Non credo proprio. Il tutto viene condito con i giochi della memoria che -parole di Pinter- funziona al contrario… ovvero si dipana dall’ultimo dettaglio di un evento, per poi riavvolgersi all’indietro, sino all’inizio della storia. Nulla di meno assurdo di tutto ciò, lo ribadisco. Il fatto che questo testo non si possa inscrivere in un genere teatrale ben definito, la dice lunga…”
Credits:
Tradimenti ©Betrayal, 1978 – di Harold Pinter
Regia: Alberto Donatelli
- Traduzione: Alessandra Serra
- Costumi: Maria Antonietta Vincenti
- Luci & Fonica: Giordana Castronovo
- Fotografo di scena: Ilaria Yralih
- Colonna Sonora: Beatles/John Lennon
- Theatre Manager: M° Paolo Gatti
- Sartoria: L’Asola Felice
- Tecnico di palco: Livio Cellucci
Produzione: ABOUT THEATRE











