Simonetta Ronco, docente universitaria, giornalista e scrittrice genovese è la vincitrice del premio Ipazia alla nuova drammaturgia contemporanea con il testo “La terra di Clara”.
Nella pièce, Clara è una giovane donna che molti anni prima ha assistito al suicidio del padre, ed ha vissuto nella convinzione che quel suicidio fosse stato causato dal dolore per la scoperta di una infedeltà coniugale.
Questa convinzione ha portato Clara a serbare rancore nei confronti della madre, e a dedicare la propria vita a portare avanti l’attività del padre, sacrificando sull’altare della memoria e dell’affetto filiale ogni altro.
Questo fino a che un giorno irrompe nella sua vita una verità sconvolgente. All’improvviso Clara si rende conto che tutto quanto aveva creduto era falso e che sua madre si era fatta volontariamente capro espiatorio per evitarle un dolore più grande.
“In questo lavoro”, spiega l’autrice, “ho voluto unire alcune delle caratteristiche tipiche della mia narrazione letteraria: il mondo femminile, i sentimenti delle donne, i valori della famiglia e un pizzico di giallo e di mistero. Tutte queste caratteristiche sono presenti nella pièce, mescolate per rendere un messaggio chiaro: è importante mantenere lo sguardo sull’altro, non restare attaccati alla nostra visione delle cose, del mondo, ma tentare sempre di cambiare punto di vista, di mettersi nei panni di chi abbiamo vicino per capire soprattutto il suo punto di vista. Se non facciamo così conosceremo sempre solo una parte della verità, che può essere distorta e falsata da pregiudizi e retaggi sbagliati”.









