HomeCordelia - le RecensioniCAPITOLO XV (coreografie di Jill Crovisier e (La)Horde)

CAPITOLO XV (coreografie di Jill Crovisier e (La)Horde)

Questa recensione fa parte di Cordelia di dicembre 25


Aprire il repertorio di una compagnia a brani di compositori europei anche stilisticamente lontani, pure con un importante sforzo produttivo, significa essere all’altezza di un sistema distributivo che si vorrebbe virtuoso, ossia capace di intercettare e sostenere tanto coraggio. Ma significa anche sprovincializzare il sistema italiano di programmazione della danza, ancóra troppo affezionato (in modo improvvido e superstizioso) a quei soliti quattro nomi stranieri che riempiono le sale, ma che tra qualche decina d’anni manco sentiremo più parlare. E intanto spettatori allevati e nutriti a poverissimi vocabolari di movimento, e a impianti luci sempre stellari o cinescenografie ingombrantissime, non sapranno riconoscere altro che queste puttanate di niente da film della Marvel. È quindi encomiabile la scelta di Equilibrio Dinamico Dance Company, diretta da Roberta Ferrara di festeggiare in anteprima assoluta al Teatro Piccinni di Bari i suoi primi 15 anni di attività aprendo un nuovo capitolo acquisendo in repertorio: Mahala Landscapes di Jill Crovisier (2022) e Avant les gens mouraient, rework del collettivo francese (La)Horde del 2014. Il primo lavoro della coreografa lussemburghese a suo tempo nasce come site-specific ma qui è proposto in una nuova versione su palco, e si adatta benissimo soprattutto perché interpretato da un gruppo di otto danzatori straordinari, perfettamente sincronizzati su un’idea di presenza e di gruppo coeso ma capace di mantenere intatte le diverse individualità. Il brano di (La)Horde è forse uno dei più riusciti (e dei meno retorici) dell’acclamatissimo e ormai mainstream collettivo francese. In scena ci sono ben quindici interpreti, tutti provenienti dai progetti formativi della compagnia barese. La scena esplode, tra interventi corali street dance e assoli in free-style tutti da togliere il fiato. Le musiche dei due lavori sono divergenti, ma sempre al servizio della composizione coreografica: mai didascaliche o piegate a creare atmosfere. Sono invece dei veri e proprî motori acustici, capaci di generare la composizione e il movimento stesso dei performer. (Stefano Tomassini)

Visto al Teatro Piccinni People used to die, (LA)HORDE Rework 2025 for Equilibrio Dinamico Dance Company Marine Brutti, Jonathan Debrouwer, Arthur Harel, Céline Signoret Direction and Choreography Guillaume Rémus Music (original score) Céline Signoret Rework tutor Edgar Scassa Jumpstyle & Hakken contributor Silvia Sisto Rehearsal assistant Roberta Ferrara Artistic Director Equilibrio Dinamico Vincenzo Losito Executive producer / tour manager Pierre Marcadé & Pénélope Biessy (LA)HORDE – The Master’s Tools Production Andi Walker Costume Designer
Lighting Designer TBD Danzatori Equilibrio Dinamico Dance Company

Cordelia, dicembre 2025

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Stefano Tomassini
Stefano Tomassini
Insegna studi di danza e coreografici presso l’Università Iuav di Venezia. Nel 2008-2009 è stato Fulbright-Schuman Research Scholar (NYC); nel 2010 Scholar-in-Residence presso l’Archivio del Jacob’s Pillow Dance Festival (Lee, Mass.) e nel 2011, Associate Research Scholar presso l’Italian Academy for Advanced Studies in America, Columbia University (NYC). Dal 2021 è membro onorario dell’Associazione Danzare Cecchetti ANCEC Italia. Nel 2018 ha pubblicato la monografia Tempo fermo. Danza e performance alla prova dell’impossibile (Scalpendi) e, più di recente, con lo stesso editore, Tempo perso. Danza e coreografia dello stare fermi.

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