HomeCordelia - le RecensioniCAPELLI M. SI DESTA UN MATTINO DA SOGNI INQUIETI (di Luisa Casasanta)

CAPELLI M. SI DESTA UN MATTINO DA SOGNI INQUIETI (di Luisa Casasanta)

Questa recensione fa parte di Cordelia di dicembre 25

Luisa Casasanta e Arianna Battilana si sono prese la responsabilità, teatrale, di creare una contronarrazione degli stupri, puntando il dito, in questo caso il microfono, contro l’abuso comunicativo di un abuso fisico. L’intento registico e attoriale di Capelli M. si desta un mattino da sogni inquieti visto a Fortezza Est sembra essere proprio scaturito dal rabbioso disgusto verso una morbosità, una pornografia della violenza che genera altrettanta violenza. La storia di M. stuprata perché ubriaca durante una festa di paese in onore di Santa Maddalena è una storia ordinaria, collocata nel Sud pugliese, dauno per l’esattezza e, come tante altre storie, inizia con una ferita singolare e finisce con quella stessa ferita che si allarga e si conclama come sociale. Attraverso un gioco duale di scissione in più personaggi (il dottore, la madre, l’amica, il padre, la gente del paese), interpretati da entrambe le attrici vestite solo con una sottoveste e calzini, viene rappresentata quella frammentazione identitaria che vive ogni vittima. Il linguaggio scenico è esplicito, meschino anche, come quello del popolo, e invadente, come quello giornalistico ma ribolle anche di una carnalità sofferente e tarantolata che acquista una sua voce attraverso il canto, il suono del tamburello e la poesia. C’è anche una volontà di esaltazione e fuga sostenuta da tutte quelle allusioni poetiche e visionarie che fanno da contraltare alla realistica crudeltà in cui è piombato il pubblico. Lo spettacolo sceglie di trattare una tematica scomoda affrontandola impunemente col rischio anche di infastidire chi guarda e ascolta; in fondo il presupposto da cui parte la scrittura è quello di decostruire una narrazione insopportabile, e di questa insofferenza si caricano entrambe le attrici restituendoci una presa di posizione furiosa e indomabile. (Lucia Medri)

Visto a Fortezza Est: Scritto, diretto e interpretato da Luisa Casasanta, con Arianna Battilana, Musiche Mark Meccoli, Produzione Sante di lana, Co-produzione Tieffe Teatro/Teatro Menotti. Foto di Nadia Forghieri

Cordelia, dicembre 2025

Telegram

Iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram per ricevere articoli come questo

Lucia Medri
Lucia Medri
Giornalista pubblicista iscritta all'ODG della Regione Lazio, laureata al DAMS presso l’Università degli Studi di Roma Tre con una tesi magistrale in Antropologia Sociale. Dopo la formazione editoriale in contesti quali agenzie letterarie e case editrici (Einaudi) si specializza in web editing e social media management svolgendo come freelance attività di redazione, ghostwriting e consulenza presso agenzie di comunicazione, testate giornalistiche, e per realtà promotrici in ambito culturale (Fondazione Cinema per Roma). Nel 2018, vince il Premio Nico Garrone come "critica sensibile al teatro che muta".

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Pubblica i tuoi comunicati

Il tuo comunicato su Teatro e Critica e sui nostri social

ULTIMI ARTICOLI

Teatrodilina: l’apparente ordinarietà in cui accade la vita

Meno di due di Teatrodilina torna in scena a Roma da domani fino a domenica 18 allo Spazio Diamante. Un ritrovarsi che è anche...