HomeCordelia - le RecensioniA VISUAL DIARY (di Fabio Cherstich)

A VISUAL DIARY (di Fabio Cherstich)

Questa recensione fa parte di Cordelia di dicembre 25

Foto Luca Del Pia

Dopo il debutto alla Triennale approda sul palcoscenico bolognese questa pièce sulle biografie di tre artisti newyorkesi scomparsi a causa dell’AIDS negli anni ‘90: Patrick Angus, Larry Stanton e Darrel Ellis. Come descrive già il sottotilo – A Journey into the 1980s New York Queer Art Scene – tutto parte del viaggio che Fabio Cherstich ha intrapreso per avvicinarsi al corpus delle opere pittoriche di ognuno di loro e quindi alle loro vite. Storie di incontri, amori, intimità ma anche di abbandono, di solitudine, e poi ancora di riscatto. Ci vengono presentati i lavori come nell’ambito di una lezione: al centro della scena, di finissima qualità estetica, il performer siede a una grande scrivania e dietro di lui due schermi su cui scorrono foto e video. Ma troviamo anche qualcosa che mai troveremo nei libri d’arte: è una documentazione video dei viaggi di Cherstich molto accurata e dall’atmosfera intimistica. Lo vediamo muoversi nell’abitazione di Betty, la madre di Angus, in Arkansas, circondato da pareti bianche piene zeppe dei dipinti del figlio come diario della memoria. Ci racconta che è stato possibile esporli tutti dopo la morte del marito che, in profondo conflitto con il figlio omosessuale, in vita si era sempre rifiutato di conoscerne anche l’opera. Ci racconta anche del grande desiderio di Betty di mostrare la collezione, perché sia riconosciuta e del grande entusiasmo con cui ha accolto un giovanissimo studente, qual era Cherstich all’epoca, nella sua casa. E così via per gli artisti che ha scelto di raccontarci. Tutto è datato e localizzato, ogni passaggio è segnato da un clima perfettamente ricostruito nei dettagli sonori e visuali di cui è disseminata questa lecture performance che si conclude con un invito a salire sul palcoscenico e curiosare tra i cataloghi e i saggi che ha raccolto durante la vita per conoscere più da vicino l’opera di questi artisti. È un momento di condivisione che ci accompagna fino all’uscita e non può che seguirci anche fuori. (Silvia Maiuri )

Visto all’Arena del Sole, novembre 25, scritto diretto e interpretato da Fabio Cherstich, drammaturgia Anna Siccardi e Fabio Cherstich, video originali Francesco Sileo, assistente alla regia Diletta Ferruzzi, direzione di scena Sunhye Won, commissionato da FOG Triennale Milano Performing Arts Festival in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale nell’ambito di Teatro Arcobaleno #12, foto di Luca Del Pia

Cordelia, dicembre 2025

Telegram

Iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram per ricevere articoli come questo

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Pubblica i tuoi comunicati

Il tuo comunicato su Teatro e Critica e sui nostri social

ULTIMI ARTICOLI

Teatrodilina: l’apparente ordinarietà in cui accade la vita

Meno di due di Teatrodilina torna in scena a Roma da domani fino a domenica 18 allo Spazio Diamante. Un ritrovarsi che è anche...