HomeCordelia - le RecensioniLE REPOS (di Clara Delorme)

LE REPOS (di Clara Delorme)

Questa recensione fa parte di Cordelia di novembre 25

Quando cerco un colore che si accordi al dolore, mi torna alla mente una tonalità sospesa fra il celeste lattiginoso e un grigio diafano; talvolta un blu elettrico, quello che pulsa nei vertici della sofferenza. Clara Delorme, danzatrice e coreografa svizzera, consacra l’elaborazione del lutto al colore, in quella regione fragile in cui l’ora blu sfuma nell’arancione dell’alba come se il mondo – per un attimo interminabile – esitasse prima di riprendere il respiro quotidiano. Tutto, grazie alle luci di Florian Bach, indulge a questo battesimo ceruleo, un sacrario monocromo che avvolge quattro performer nei loro costumi severi e infantili, camicette leggere e pinocchietti che sembrano uscire da una memoria troppo pura per essere calata nel dramma del presente, e che le accompagna nella loro personalissima, incarnata, liturgia del dolore. Dall’iconografia centrale, una performer avanzerà con lo sguardo spento attraversato da un tremore impercettibile, portando già la diagnosi della perdita; dietro di lei, sulla soglia della defunta, distesa in un abbandono quasi ofelico, una figura inginocchiata, s’incurverà sempre più nel pianto mentre un’altra si poserà su di lei in cerca di supporto. Il silenzio del vuoto sarà allora squarciato dalla vibrazione modulata di un urlo senza fine che si riverserà in una drammaturgia precisa del corpo. «Abbiamo dovuto imparare a urlare senza ferirci», confidano le interpreti post-spettacolo, come se il dolore stesso richiedesse una grammatica nuova, un linguaggio per la sopravvivenza. Il tappeto ceruleo sarà poi portato verso sé e strappato via, resterà solo l’arancio di una nuova ora dove ogni interprete, in un assolo che è confessione e penitenza, ricordo e nostalgia, cercherà la propria via d’espiazione. E mentre l’ora blu di Delorme svanisce nell’alba, ci si accorge che il dolore — pronunciato insieme, condiviso in un rito collettivo — perde improvvisamente la sua natura d’esilio e torna a essere ciò che forse è sempre stato: un luogo comune in cui restare finché serve. (Andrea Gardenghi)

Visto all’interno di Danae Festival, al Teatro Out Off di Milano. Crediti: concept e idea Clara Delorme, collaborazione alla coreografia Claire Dessimoz, Karine Dahouindji, Emma Saba con Loredana Canditone, Clara Delorme, Roberta Di Serio, Emma Saba in alternanza con Jessica Allemann, Claire Dessimoz, Karine Dahouindji, scenografia e costumi Melissa Rouvinet sarta Alia Elborai parrucche Camille Poudret – Faudra Tif’Hair luci Florian Bach direzione tecnica Vincent Scalbert composizione e drammaturgia musicale Christian Garcia-Gaucher coaching vocale An Chen danzatrici coinvolte per la ricerca da parte della partnership con Meet & Create di Action-danse Fribourg : Nina Richard, Jamila Baioia, Emma Saba e Délia Krayenbühl amministrazione, produzione e contabilità Salve distribuzione e produzione Jérôme Pique assistente di produzione Zoé Siemen, coproduzione Théâtre Sévelin 36 – Losanna, ADN – Neuchâtel & Temple Allemand – La Chaux-de-Fonds, Le Grütli – Ginevra, La Grange – Losanna, Réseau Danse Suisse residenze Théâtre Sévelin 36 – Losanna, Maison des artistes – Friburgo, La Bellone – Bruxelles, CSC – Bassano del Grappa, Südpol – Lucerna con il supporto di Città di Losanna, Cantone di Vaud, Loterie Romande, Pro Helvetia, Fondation Ernst Göhner, Fondation Sophie und Karl Binding, Label + Romand

Cordelia, novembre 2025

Telegram

Iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram per ricevere articoli come questo

Andrea Gardenghi
Andrea Gardenghi
Andrea Gardenghi, nata in Veneto nel 1999, è laureata all’Università Ca’ Foscari di Venezia in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali. Prosegue i suoi studi a Milano specializzandosi al biennio di Visual Cultures e Pratiche Curatoriali dell’Accademia di Brera. Dopo aver seguito nel 2020 il corso di giornalismo culturale tenuto dalla Giulio Perrone Editore, inizia il suo percorso nella critica teatrale. Collabora con la rivista online Teatro e Critica da gennaio 2021.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Pubblica i tuoi comunicati

Il tuo comunicato su Teatro e Critica e sui nostri social

ULTIMI ARTICOLI

La risposta della Fondazione Sipario Toscana al nostro articolo

L'8 dicembre 2025 abbiamo pubblicato un articolo di Alessandro Toppi, dal titolo Cosa sta accadendo a Cascina? La politica che punta sull’intrattenimento, che rifletteva...