Questa recensione fa parte di Cordelia di settembre 25

Sembra davvero formula esausta, esplosa, fuori misura, oggi, quella dei Peeping Tom, nel recente Chroniques (firmato dalla sola Gabriela Carrizo per cinque interpreti: Simon Bus, Seungwoo Park, Balder Hansen, Boston Gallacher e Charlie Skuy) visto in prima italiana al Festival Aperto de I Teatri di Reggio Emilia. Qui tutto è troppo, anche il poco. Tutto è troppo introspettivo, cupo, nero. Tutto è troppo lento, troppo statico, troppo dilatato, fermo. Il fondale bianco/nero troppo Gustave Dorè. Le rocce in scena sono troppo di gommapiuma, i sassi troppo risibilmente morbidi (si sa mai si faccia male qualcuno); troppi wagnerismi (ma senza Wagner), troppo effetto-Spartacus che sbatte contro scogli in nome dell’oppresso comunque troppo muscolare. Troppe solite cadute, troppe carambole, troppe tuniche sollevate per mostrare distorsioni dei piedi (che fanno troppo pretini che giocano a calcio di Giacomelli, seppure tutti storpi e inetti) con troppo poche acrobazie disarticolate. E i soliti troppi preparativi di scena che allagano il tempo, e la pazienza. Troppi cluster di frecce tuonanti e spade laser e bazooka ammazza-tutti con troppe pistole inoffensive per troppe morti farlocche e pantomime circensi, con il sonoro troppo da playstation. Sisifo (se c’è) è troppo sofferente ed Ercole (se c’è) troppo senza bivio; troppo inutile fumo a riempire lo spazio di un’atmosfera di cui poco si capisce il bisogno. Troppo poco leggibili anche questi droni senza volo che combattono a terra con tre schierati pigmei. Troppo anonime e fuori posto queste nere comparse che introducono fin dall’inizio (e troppo presto spariscono) rigidi copricapi che sono bacili di barbiere. Nel Chisciotte di Cervantes è «l’elmo di Mambrino», mirabile emblema della pluralità dei mondi (1605: una profezia nell’eresia!), ma oggi, al tempo di Gaza, una vera banalità, perché troppo presto abdicati al mero valore del loro utilizzo. Infine, troppo poco questo Elvis sdrucito e povarètt del finale in playback su I can’t stop loving you (ma non se la poteva imparare?): ecco tutta questa furbesca cronaca di niente amore per il mondo, e pochissime idee per la scena, è già tutta la feroce irrealtà di oggi che sta sotto gli occhi di tutt*: ma in scena sembra davvero tutto il troppo poco che è. (Stefano Tomassini)
Visto al Teatro Valli, Festival Aperto. ideazione e regia Gabriela Carrizo regia Gabriela Carrizo in co-realizzazione con Raphaëlle Latini creazione e interpretazione Simon Bus, Seungwoo Park, Charlie Skuy, Boston Gallacher e Balder Hansen assistente artistica Helena Casas composizione sonora Raphaëlle Latini scenografia Amber Vandenhoeck assistente alla scenografia Edith Vandenhoeck disegno luci Bram Geldhof ideazione costumi Jana Roos, Yi-Chun Liu consulenza artistica Eurudike de Beul produzione tecnica Filip Timmerman assistenza tecnica Clement Michaux ingegnere del suono Jo Heijens collaborazione speciale Lolo y Sosaku tirocinanti Laura Capdevila Millet, Ivo Hendriksen si ringraziano Franck Chartier, Uma Chartier dipinto sullo sfondo di Seungwoo Park
produzione Théâtre National de Nice -CDN Nice Côte d’Azur e Peeping Tom
coproduzione ExtraPôle Provence-Alpes-Côte d’Azur*, Festival d’Avignon, Festival de Marseille, Théâtre National de Marseille La Criée – CDN, Les Théâtres Aix-Marseille, anthéa- Antipolis Théâtre d’Antibes, Châteauvallon-Liberté – SN, la Friche la Belle de Mai – Théâtre Les Salins SN Martigues, KVS – Koninklijke Vlaamse Schouwburg Brussels, Tanz Köln Cologne and Festival Aperto/Fondazione I Teatri – Reggio Emilia, Triennale Milano, Teatre Nacional de Catalunya Barcelona, Torinodanza Festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale Torino, Le Vilar Louvain-la-Neuve Centro Danza Matadero Madrid, FOG Triennale Milano Performing Arts festival, La Villette Paris, schrit_tmacher Nederland | PLT, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg e Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
Con il sostegno di EXTRAPOLE e il Belgian Federal Government’s Tax Shelter, Ministère de la Culture DRAC PACA, Région SUD PACA, Département des Alpes Maritimes.











