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HomeCordelia - le RecensioniFERAL (di Josefina Cerda)

FERAL (di Josefina Cerda)

Questa recensione fa parte di Cordelia di luglio-agosto 25

Foto Pablo Salvador Valenzuela

L’arte ha un’evidente difficoltà a relazionarsi con il sesso inteso come fonte del piacere, spiega Josefina Cerda dopo che il pubblico ha occupato qualsiasi centimetro quadrato della piccola stanza di un appartamento privato da cui si accede sotto i portici di Piazza Ganganelli. Luci rosse, aiutanti a volto coperto, con una calza rosa o con una di quelle maschere da cane usate nei giochi di ruolo erotici. Per l’artista di Santiago del Cile il sesso è stato da sempre una necessaria passione, fin dalla precoce età di otto anni e questo spettacolo è il tentativo di unire le due anime, quella di attrice e quella di dominatrice sex worker, ”soy una putana” afferma. Su un tavolo una serie di sex toys, che verranno utilizzati durante la performance, e il solito arsenale tecnico con mixer e loop station, ma in Feral (dallo spagnolo, ferino in italiano) la musica elettronica si mescolerà con vocalizzi ed esplosioni orgasmiche. Cerda rivendica il diritto di essere un oggetto sessuale, di procurare piacere per qualcun altr*, oltre che per se stessa, arriva a citare Donna Hareway e aspira al superamento dell’umano e all’identificazione con l’oggetto sessuale. Ma lo stile dello show è ironico, piacevolmente divertente e pieno di una sana stupidità quando è il pubblico ad essere chiamato in causa con la possibilità di interagire con un dildo o assumendo il controllo a distanza di un vibratore. Chi lo desidera può anche provare una piccola esperienza BSDM facendosi sculacciare con veri strumenti da mistress – non sono mancati volontari e volontarie naturalmente. Eppure al di là del sacrosanto gioco ciò che rimane è il grido di libertà di questa donna, la sua epica e selvaggia ricerca del piacere. Sarà politica anche questa, no? (Andrea Pocosgnich)

Casa privata, Piazza Ganganelli, Santarcangelo Festival. Creazione, performance Josefina Cerda maschera Pedro Gramegna, John Alvarez protesi O’Ryan Lab amministrazione, produzione, distribuzione Ébana Garín, Roni Isola – Fundación Cuerpo Sur Josefina Cerda è artista associata di “Fundación Cuerpo Sur”. La presentazione di “FERAL” a Santarcangelo Festival è realizzata grazie alla collaborazione con Belluard Bollwerk Festival

Cordelia, luglio-agosto 2025

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Andrea Pocosgnich
Andrea Pocosgnichhttp://www.poxmediacult.com
Andrea Pocosgnich è laureato in Storia del Teatro presso l’Università Tor Vergata di Roma con una tesi su Tadeusz Kantor. Ha frequentato il master dell’Accademia Silvio D’Amico dedicato alla critica giornalistica. Nel 2009 fonda Teatro e Critica, punto di riferimento nazionale per l’informazione e la critica teatrale, di cui attualmente è il direttore e uno degli animatori. Come critico teatrale e redattore culturale ha collaborato anche con Quaderni del Teatro di Roma, Doppiozero, Metromorfosi, To be, Hystrio, Il Garantista. Da alcuni anni insieme agli altri componenti della redazione di Teatro e Critica organizza una serie di attività formative rivolte al pubblico del teatro: workshop di visione, incontri, lezioni all’interno di festival, scuole, accademie, università e stagioni teatrali.   È docente di storia del teatro, drammaturgia, educazione alla visione e critica presso accademie e scuole.

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