Questa recensione fa parte di Cordelia di luglio-agosto 25

Ma questo giornale scrive anche dei dj set? Ma che c’entra col teatro, la danza, la performance? Eh, dipende. Perché se a fare un dj set è il Sotterraneo, in occasione del ventennale della compagnia fondata appunto nel 2005, allora il discorso cambia e pure tanto. Con ordine, siamo a Campsirago al Giardino delle Esperidi Festival. Fino a qui tutto ok. Lì dove ci si aspetta qualcosa di intimo in mezzo alla natura dei monti brianzoli. E invece poi arriva la sera e la foresta scoppia sotto le casse del Sotterraneo. Ma veramente si balla? Certo che si balla, perché l’eco di tutto ciò che accade nel mondo è proprio nel ballo che si stempera, in ogni epoca seguendo mode diverse la pista è sempre stata piena di generazioni scalmanate e desiderose di leggerezza. Bene, questo sta scritto pure nei sussidiari. Ma il Sotterraneo – idea e regia di Sara Bonaventura, Claudio Cirri, entrambi anche in pista, anche se qui c’è Lorenza Guerrini, Daniele Villa cui tocca la scrittura e anche la consolle, con Marco Santambrogio alle luci – con questo Dj show Twentysomething Edition utilizza un compleanno per attraversare la storia a partire dagli anni Sessanta, cioè dall’epoca in cui l’aggregazione del divertimento, la ricerca di quella evasione dai problemi, ha generato un progressivo disinteresse dalle questioni del mondo, sempre meno visibili, o udibili, tra i decibel prodotti dalle casse in diffusione. Le voci (magnifici in scena Cirri e Guerrini), immerse nelle nebbie di fumo e nelle onde di luci della disco dance, guidano tra le hit di epoche diverse innervando in esse pensieri e ansie di ogni tempo (e questo, soprattutto), discorsi multiformi, stralci filosofici, catastrofi naturali o depravazioni dis-umane, compiono cioè lo sforzo di tenere insieme leggerezza e complessità senza rinunciare né all’una né all’altra, stimolando a una domanda sopra tutte le altre: si può fare cultura intellettuale attraverso un dj set? Siamo pronti ad accogliere entrambe le forme – il divertimento e l’impegno – contemporaneamente? Per saperlo bisogna immergersi in quella nebbia, lasciar andare e lasciar entrare, in un tempo solo, il dovere morale della conoscenza e la spinta mordente alla sua dispersione. (Simone Nebbia)
Visto a Il Giardino delle Esperidi Festival. Crediti: creazione Sotterraneo; ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa; con Sara Bonaventura, Claudio Cirri; scrittura Daniele Villa; sound design Simone Arganini, Mattia Tuliozi; luci Marco Santambrogio; sartoria Francesca Leoni, Sara Ottanelli; produzione Sotterraneo











