Stronger Peripheries: seconda call per le arti performative

A promuovere il bando questa volta sono Teatro di Sardegna (Cagliari), Bunker (Ljubljana, Slovenia) e L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino. A disposizione un budget di 34.000 euro per una produzione partecipativa. Candidature entro venerdì 27 maggio 2022. 

Stronger Peripheries: il progetto europeo lancia la seconda call italiana per le arti performative. Candidature entro il 27 maggio

 

Dopo il successo della prima call, il progetto europeo “Stronger Peripheries: a Southern Coalition” lancia la seconda e ultima call rivolta alla scena italiana con titolo “Connecting Dots” e focus su arti performative e pratiche partecipative.

A promuovere il bando questa volta sono Teatro di Sardegna (Cagliari), Bunker (Ljubljana, Slovenia) e L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino. L’artista/compagnia/collettivo selezionato parteciperà a un percorso di ricerca e residenze creative, in dialogo diretto con i partner e con le comunità locali. A disposizione un budget di 34.000 euro per una produzione partecipativa. Candidature entro venerdì 27 maggio 2022. Tutte le info su www.strongerperipheries.eu.

 

Nato nel 2020 con un orizzonte quadriennale, il progetto “Stronger Peripheries: a Southern Coalition” connette quattordici realtà culturali europee legate da un posizionamento periferico e da una forte dimensione locale. Tante le azioni pianificate: un programma di formazione sul management culturale, un esteso scouting artistico internazionale e la sperimentazione di nuove modalità di produzione, con 12 coproduzioni realizzate in tandem e accompagnate da altrettante comunità locali.

Ora, “Stronger Peripheries” lancia la seconda call italiana, destinata cioè ad artisti, compagnie e collettivi che operano nel nostro paese. Tre i promotori: Teatro di Sardegna (Cagliari), Bunker (Ljubljana, Slovenia) e L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino (Rimini).

Il bando invita a lavorare sul tema “Connecting Dots” e mette al centro arti performative e pratiche partecipative. L’artista selezionato parteciperà a un percorso di ricerca e residenze creative, in dialogo diretto con i partner e con le comunità locali.

Gli artisti vincitori della call saranno quindi accolti in residenza a L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino, che nell’architettura di luoghi ed esperienze del progetto è stato scelto come spazio elettivo di ricerca creativa.

Chi si candida deve risiedere in Italia, occuparsi di arti performative (danza, teatro, performance in contesti urbani/naturali, o qualsiasi forma ibrida e transdisciplinare), avere un interesse spiccato per la creazione partecipativa e per il lavoro a stretto contatto con le comunità locali. Il progetto coinvolge infatti specifiche comunità di cittadini e cittadine (le cosiddette “comunità ospitanti”) legate ai territori dei partner. L’obiettivo è quello di realizzare una coproduzione internazionale, ma con un forte legame territoriale.

Per la candidatura, non è richiesta la presentazione di un’idea di progetto: le selezioni avverranno sulla valutazione del portfolio e sulla capacità di sviluppare un lavoro di tipo partecipativo a livello internazionale.

In una prima fase, fra tutte le candidature verrà individuata una shortlist di cinque artisti, collettivi o compagnie, i quali avranno la possibilità di ampliare fare networking e conoscere i partner di Stronger Peripheries durante un workshop di 4 giorni, che avrà luogo in Sardegna, dal 25 al 28 ottobre 2022. Al termine di queste giornate verrà stabilito l’artista/la compagnia/il collettivo selezionato e con cui intraprendere il percorso di produzione partecipativa.

Chi si aggiudicherà la call potrà contare su un supporto produttivo offerto dai due partner italiani e dal partner sloveno, per un budget complessivo di 34.000 euro. Parteciperà inoltre a quattro residenze, due di ricerca e due creative. La nuova produzione debutterà in Sardegna nell’estate 2023, per poi arrivare a Ljubljana e in altri paesi del network di Stronger Peripheries.

Le candidature vanno presentate entro le ore 19.00 di venerdì 27 maggio secondo le modalità indicate su www.strongerperipheries.eu.

Stronger Peripheries, fino al 2024 sosterrà 12 tandem produttivi tra i partner, che lanceranno altrettante chiamate nelle 10 nazioni coinvolte nel progetto.

 

STRONGER PERIPHERIES

Stronger Peripheries (2020-2024) è un progetto europeo di larga scala co-finanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Riunisce undici organizzazioni di gestione delle arti e tre istituti di ricerca di dieci paesi dell’Europa meridionale. È il primo progetto attuato dalla Southern Coalition, una rete informale che connette alcune esperienze culturali locali del Sud Europa, con l’obiettivo di superare l’isolamento e rafforzare le competenze di artisti, professionisti della cultura e pubblico. I partner di Stronger Peripheries sono: Artemrede (leader, Portogallo), Bunker (Slovenia), Centrul Cultural Clujean (Romania), Consorci Transversal Xarxa d’Activitats Culturals (Spagna), Fakultet dramskih umetnosti – University of Arts in Belgrade (Serbia), ISCTE – Instituto Universitário de Lisboa (Portogallo), L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino (Italia), Occitanie en Scène (Francia), PCAI Awareness Raising (Grecia), Pergine Spettacolo Aperto (Italia), POGON – Zagreb Center for Independent Culture and Youth (Croazia), Pro Progressione (Ungheria), Teatro di Sardegna (Italia), Universitat de Barcelona (Spagna).

TEATRO DI SARDEGNA (TDS)

È l’unico TRIC, Teatro di rilevante interesse culturale, in Sardegna. Il TDS, riconosciuto come TRIC nel 2015 e confermato nel 2018, sostiene la creazione artistica concedendo agli artisti lunghi periodi per provare e sperimentare le fusioni crossmediali di nuovi linguaggi, contesti socio-culturali e molteplici ambienti.

TDS si impegna a trasmettere una scena culturale che non sia solo artistica, mirando a prendere forma come un soggetto plurale, capace di incarnare molteplici linguaggi ed essere veicolo di opportunità educative. Anche la presenza nei territori è plurale: nelle principali città di Cagliari e Nuoro, TDS gestisce spazi abitati da spettacoli e installazioni, sia prodotte che ospitate.

TDS è presente anche a Paulilatino dove gestisce il Teatro di Grazia Deledda, rivolto alle residenze artistiche, e nel Argentiera, nel comune di Sassari, dove insieme a LandWorks partecipa attivamente al processo di cambiamento e di cambiamento e sviluppo attraverso le arti performative e digitali.

Nell’ex città mineraria di Fluminimaggiore, TDS presenta le Giornate del Respiro, un festival internazionale dove i processi di ricerca degli artisti dialogano con la comunità e il territorio esperienze. In questo villaggio a rischio di spopolamento, le linee d’azione di TDS si concentrano sulle arti performative legate alle attività nella natura, dando luogo a traiettorie sconosciute, percorsi inaspettati e narrazioni multiple.

Nel quadro del Tandem “Connecting Dots”, il Teatro di Sardegna ospiterà una residenza di ricerca e una residenza creativa a Fluminimaggiore, aprendo la possibilità di esplorare altri contesti a seconda del progetto, oltre a ospitare la prima dello spettacolo.

BUNKER

È un’organizzazione senza scopo di lucro per la realizzazione e l’organizzazione di eventi culturali, fondata da Nevenka Koprivšek nel 1997. Bunker produce e presenta spettacoli di teatro contemporaneo e spettacoli di danza, organizza diversi workshop e altri programmi educativi con un’attenzione speciale all’educazione culturale e artistica, partecipa o conduce numerosi progetti internazionali, organizza forum di dialogo internazionali e serate di discussione, e produce uno dei più importanti festival internazionali arti performative contemporanee il Festival Mladi Levi.

Dall’anno 2004, Bunker programma e gestisce lo spazio ispiratore di The Old Power Elektro Ljubljana. Per il Tandem “Connecting Dots”, Bunker ospiterà una residenza di ricerca e l’ulteriore ulteriore performance della produzione.

 

L’ARBORETO – TEATRO DIMORA DI MONDAINO

Fondato nel 1998, l’Arboreto è un centro teatrale riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Opera prevalentemente nell’ambito della ricerca e della formazione: residenze creative e trasmissione del sapere. Il piccolo Paese di Mondaino (1.400 abitanti) è un laboratorio del contemporaneo per sostenere i processi di studio e di produzione degli artisti, assieme alle relazioni con le comunità di riferimento che determinano l’unicità dei luoghi di residenza. Situati in un bosco di nove ettari, Il Teatro Dimora e la Casa Foresteria fanno dell’Arboreto una struttura unica in Italia particolarmente adatta per la creazione e la sperimentazione, i dialoghi fra tradizione e innovazione, maestri e margherite.

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