Dal 25 al 31 agosto ad Asti il Teatro si riprende il suo spazio con il Festival AstiTeatro 43. sponsor

Ad Asti dal 25 al 31 agosto torna AstiTeatro, lo storico festival di teatro nazionale e internazionale, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino, giunto alla 43esima edizione e co-organizzato dal Comune di Asti e da Associazione Craft, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando VIVA, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e Progetto Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte, con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, SCENA UNITA, Fondazione Cesvi, La Musica che Gira, Music Innovation Hub, Fondazione CrAsti, in collaborazione con Torino Jazz Festival Piemonte e Diavolo Rosso.

 

Spiega Bronzino: “Immaginare l’edizione 43 di AstiTeatro significa inevitabilmente confrontarci con la situazione generale che viviamo. Riaffermare una centralità dell’atto teatrale diventa fondamentale nella programmazione del Festival. Questa edizione vuole mettere al centro di tutta l’attività gli spettatori, con un rilancio a tutto campo di attività che offrano una esperienza completa al nostro pubblico. Ripartire per noi significa porre l’accento sulla creatività giovanile, e i giovani artisti presenti al festival. Solo per citare alcuni: la compagnia Unterwasser che arriva ad Asti dopo il successo alla Biennale di Venezia, il percorso personale di impegno civile di Alessandro Sesti, le compagnie giovani Sotterraneo, premiata dagli Ubu 2019, e VicoQuartoMazzini vincitrice del Premio Hystrio Iceberg 2021 come miglior compagnia emergente, ma anche un forte interesse cross-disciplinare di Popolizio/Bosso. Non è ancora il momento per riflettere sulla situazione che abbiamo vissuto nell’ultimo anno, ma riteniamo importante iniziare a ragionare sulle conseguenze che la pandemia lascerà alla nostra società. Per questo una serie di spettacoli del festival vogliono iniziare un ragionamento sul mondo che viviamo. Giuliana Musso con Dentro si interroga su quelle dinamiche familiari difficili che il lockdown ha fatto emergere con violenza. Architettura della disobbedienza affronta i cambiamenti di utilizzo delle nostre architetture private e pubbliche, e come le esigenze dal basso di modifica delle necessità di utilizzo possano cambiare anche sostanzialmente le nostre città. Sesto potere si interroga sui social media e come le informazioni e la socialità veicolata da internet crei degli scompensi nella nostra percezione della realtà. Infine, Ottantanove di Frosini/Timpano cerca di analizzare come si sviluppino processi rivoluzionari di cambiamento, e di come la Storia e le persone si possano intrecciare in un quadro generale di crisi”.

 

Questo il programma del Festival AstiTeatro 43:

 

Mercoledì 25 Agosto

 

Ore 20.30 Teatro Alfieri

 

Sesto Potere

Nascita di una democrazia violata dall’odio, dal denaro e dalla vendetta

PRIMA REGIONALE

 

Scritto e diretto da Davide Sacco

Con Gianluca Gobbi

e con Tommaso Arnaldi, Guglielmo Poggi, Valentina Violo

e con la partecipazione in video di Francesco Montanari con la voce di Antonio Zavatteri Scene Luigi Sacco

Luci Francesco Barbera

Effetti sonori Pietro Lama

Costumi Isabel Passayan Corona

Aiuto regia Raffaele La Pegna

Responsabile di produzione Sara Valerio

Organizzazione Ilaria Ceci

Comunicazione Raffaella Martellotti ed Emiliano Luciani

Ufficio stampa Carla Fabi & Roberta Savona

Produzione LVF e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Manini

in collaborazione con AstiTeatro

 

Dopo il quarto potere della stampa e il quinto potere della televisione, un sesto potere, molto più sottile, molto più infimo, che scivola tra gli smartphone, nelle notifiche Facebook e nelle stories su Instagram.

In un garage chissà dove tre ragazzi lavorano un partito: creano fake news per manipolare la campagna elettorale. È l’ultima sera prima del silenzio elettorale e i sondaggi sono a loro favore, ma quando Max Malosi, un giornalista molto seguito, distrugge in diretta il vicesegretario del partito, crollano drasticamente.

I ragazzi capiscono che l’unico modo per riportare la situazione a loro favore è screditare direttamente il giornalista…

 

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

 

Jackie

PRIMA NAZIONALE

 

Di Elfriede Jelinek

Traduzione/drammaturgia Luigi Reitani/Werner Waas

Con Romina Mondello

Scene Jessika Koba

Manichini Raffaella Montaldo

Costumi Pamela Aicardi

Luci Andrea Violato

Movimenti coreografici Artemis Danza – Monica Casadei

Assistente Mattia Molini

Musiche e suoni Andrea Salvadori

Video scenografia Marco Schiavoni

Regia Emilio Russo

Assistenti alla regia Claudia Donadoni e Federica Finotti

Produzione Tieffe Teatro Milano/CMC SOC. COOP.

 

Scritto nel 2002, due anni prima di ricevere il Nobel per la letteratura, il testo teatrale di Elfriede Jelinek mette al centro della sua “indagine” un personaggio controverso e, per molti versi inafferrabile, come Jacqueline Lee Kennedy Onassis, nata Bouvier. Jackie, appunto. Protagonista di una narrazione, dove diventa testimone a tratti feroce di un’epoca dove il “sogno americano” di democrazia e pace “un po’ alla buona” era governato dal potere di una famiglia che offuscava con il bianco splendente di sorrisi patinati, abiti e gioielli, figli biondi e felici, una trama fatta di segreti, malattie, sesso, alcol e droga e morte. Però i miti, restano miti. E Jackie lì resta.

 

Giovedì 26 Agosto

 

Ore 20.00 Spazio Kor

 

Untold

 

Compagnia UNTERWASSER

Ideazione, creazione, performers Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio

Colonna sonora originale POSHO

Progettazione luci Matteo Rubagotti

Produzione esecutiva: Pilar Ternera / NT

Con il sostegno di: Nuovo Teatro delle Commedie, Straligut Teatro, Officine Caos, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Meridiano Zero, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/ Kilowatt Sansepolcro)

 

UNTOLD, non detto. Ciò che non può essere detto non può essere elaborato e risolto. Dall’ombra del rimosso emergono crepe e incongruenze, gli elementi nascosti lasciano segni e messaggi, premono sulla superficie, chiedono di essere messi in luce. UNTOLD è un viaggio introspettivo, frutto di un’accurata ricerca sulle potenzialità del teatro d’ombre. Una proiezione a vista di corpi e oggetti in cui l’Illusione e lo svelamento dell’artificio convivono. Il linguaggio del teatro visuale si fonde con una colonna sonora originale che diviene parte integrante della drammaturgia.

Tre ombre. Tre abissi dentro i quali ogni individualità rivela la propria intima autocensura. Sono storie narrate per fotogrammi “analogici”.

 

Ore 21.30 Teatro Alfieri

 

Ionica

 

Di Alessandro Sesti ed Alfonso Russi

Con Alessandro Sesti

Musiche originali eseguite dal vivo:

Debora Contini – clarinetto

Federico Passaro – contrabbasso

Federico Pedini – chitarra

Disegno luci Marco Andreoli

Con il fondamentale contributo di Andrea Dominijanni, Giuseppe Dominijanni e il commissario Luigi Portesi

Spettacolo sostenuto da Libera

Co-produzione Infinito srl. – Capotrave/ Kilowatt e Armunia centro di residenza regione Toscana, Teatro E. Thesorieri e Strabismi

 

Andrea Dominijanni è un testimone di giustizia calabrese che nel 2014 ha avuto il coraggio di denunciare la ‘ndrangheta.  Grazie al suo atto d’amore verso la società, la giustizia ma soprattutto verso la sua grande e bella famiglia, Andrea ha contribuito ad infliggere un colpo durissimo alla ‘ndrangheta ionica. Sono stati trenta gli anni di sottomissione alle leggi e alle prepotenze mafiose che Andrea ha ricostruito nelle sue testimonianze.
Purtroppo la storia ci fornisce una certezza: la ‘ndrangheta non dimentica… Non è una questione di “se”, ma di “quando”.

 

Venerdì 27 Agosto

 

Ore 18.30 Teatro Alfieri

 

Cenerentola – Rossini all’Opera

 

Spettacolo per famiglie

Di Pasquale Buonarota, Nino D’Introna, Alessandro Pisci

Musiche Gioachino Rossini

Adattamento musicale al pianoforte Maestro Diego Mingolla

Con Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci e Mirjam Schiavello

Regia Nino D’Introna

Scene Lucio Diana

Costumi Roberta Vacchetta

Trasformazioni a cura di Studio Mutazioni / Michele Guaschino

Creazione luci Nino D’Introna in collaborazione con Emanuele Vallinotti

Tecnico audio e luci Emanuele Vallinotti

Una produzione Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus

In collaborazione con Unione Musicale Onlus e Cie Nino D’Introna

In collaborazione con Progetto Teatro Ragazzi E Giovani Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo

 

Una giovane ragazza di nome Angelina sta facendo le pulizie in teatro e viene attratta da un elegante paio di scarpe da donna rimasto sulla scena. Il teatro però sta chiudendo e Angelina non fa in tempo ad uscire che la scena prende vita animata dalla comparsa del geniale maestro Gioachino Rossini, impegnato a cercare una storia per comporre una nuova opera lirica.

Sulla scena è presto affiancato dal librettista Jacopo Ferretti, abile poeta e paroliere.

La ragazza, con la sua voce e la sua forte personalità, aiuterà i due artisti ottocenteschi a unire musica, parole e canto in un’opera lirica divenuta famosa in tutto il mondo.

 

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

 

Livore – Mozart e Salieri

 

Uno spettacolo di VicoQuartoMazzini

Con Michele Altamura, Francesco d’Amore, Gabriele Paolocà

Drammaturgia Francesco d’Amore

Regia Michele Altamura e Gabriele Paolocà

Scene Stefano Corona, Alessandro Ratti

Light design Daniele Passeri

Tecnica Stefano Rolla

Management e distribuzione Theatron 2.0

Ufficio stampa Maddalena Peluso

Produzione VicoQuartoMazzini, Gli Scarti, Festival delle Colline Torinesi

Con il sostegno di Armunia e Teatri associati di Napoli/C.Re.A.Re Campania

In collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo

 

“Ogni volta che un mio amico ottiene un successo, una piccola parte di me muore” Gore Vidal

 

Livore è un motore che corre dentro l’umano. Istintivo, primitivo, ineluttabile. Frenarlo, contenerlo è impresa impossibile. Abita nel profondo dell’animo e si nutre di quella assoluta solitudine. Due attori, uno di talento e senza una lira, l’altro mediocre ma di successo, aiutato nella sua scalata da un fidanzato/agente capace di costruire una rete di rapporti in grado di “valorizzare” la sua incapacità. Poche ore prima di una cena con “la gente che conta” l’attore di talento fa irruzione in casa della coppia dando inizio a un match all’ultimo sangue in cui la finzione dei rapporti umani si troverà a fare i conti con la verità dell’azione scenica.

 

Sabato 28 Agosto

 

Ore 20.00 Teatro Alfieri

 

Dentro

PRIMA REGIONALE

 

Drammaturgia e regia Giuliana Musso

Con Giuliana Musso e Maria Ariis

Musiche originali Giovanna Pezzetta

Consulenza musicale e arrangiamenti Leo Virgili

Scene Francesco Fassone

Assistenza e direzione tecnica Claudio Parrino

Una produzione La Corte Ospitale

Coproduzione Operaestate Festival Veneto

 

“Dentro” è la messa in scena dell’incontro con una donna e con la sua storia segreta.

La storia di una verità chiusa dentro ai corpi e che lotta per uscire allo scoperto.

Un’esperienza difficile da ascoltare. Una madre che scopre la peggiore delle verità. Una figlia che odia la madre. Un padre innocente fino a prova contraria. E una platea di terapeuti, consulenti, educatori, medici, assistenti sociali, avvocati che non vogliono sapere la verità.

Il segreto ha un contenuto preciso e un fine positivo: protegge qualcosa o qualcuno.

Il tabù invece, per noi, oggi, è il puro terrore di sapere, quindi il suo contenuto rimane ambiguo e indeterminato.

 

Ore 22.00 Spazio Kor

 

L’Asino

PRIMA NAZIONALE

 

Di Jon Jesper Halle

Traduzione italiana di Maria Sand

Con Stefano Sabelli e Anna Paola Vellaccio

Regia e scena Gianluca Iumiento

Musiche dal vivo Arianna Sannino

Costumi, quadri e aiuto regia Eva Sabelli

Scene e visual art Keziat

Una coproduzione

Teatro del Loto di TeatriMolisani – Ferrazzano CB

Florian Metateatro Centro di Produzione – Pescara

KHIO KUNSTHØGSKOLEN

Oslo National Academy of the Arts

Quartieri dell’Arte – Viterbo

 

Un‘opera sperimentale sulle teorie sulla scrittura polivocale, dove il movimento dell’azione scenica è creato da un dialogismo interno tra le voci che compongono l’opera, in continuo scontro dialettico fra di loro. Il testo si sviluppa nell’intreccio tra un piano narrativo naturalista – la disperata ricerca del senso della vita di Kari, una donna già avanti con l’età – e quello mistico-metaforico dove la narrazione prende improvvisamente una connotazione epica e multiforme con il ruolo di Voce. Assumendo a volte le fattezze di uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella sua vita, altre volte mostrandosi come una sorta di guida spirituale, Voce si presenta a Kari per aiutarla a liberarsi da ogni restrizione che la soffoca.

 

Domenica 29 Agosto

 

Ore 19.00 Spazio Kor

 

I Sognatori

 

Spettacolo di teatrodanza per famiglie

Di Manuela Capece e Davide Doro

Con Erica Meucci, Giuseppe Claudio Insalaco e Piergiorgio Gallicani

Una produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti

In collaborazione con Progetto Teatro Ragazzi E Giovani Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo

 

Si dice che quando Gigante è nato è uscito dalla pancia della sua mamma facendo una capriola. Poi, invece di piangere come fanno tutti i bambini appena nati, ha cantato una canzone, ha recitato una poesia e infine ha raccontato una barzelletta.

Era chiaro a tutti che Gigante voleva fare uno spettacolo. Poi un giorno è diventato vecchio e allora per aiutarlo sono arrivati Cico e Pallina. I tre cercano la luna e questa è la loro storia. Le celebrazioni del centenario della nascita di Federico Fellini sono l’occasione per una riflessione sulla necessità di coltivare la capacità di immaginazione tipica del bambino.

I sognatori ci fanno sognare.

 

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

 

Shadows. Omaggio a Chet Baker

 

Tromba Fabrizio Bosso

Pianoforte Julian Oliver Mazzariello

Voce recitante Massimo Popolizio

Produzione Fabrizio Bosso Management

In collaborazione con Torino Jazz Festival Piemonte

 

“Le memorie perdute” è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, ritrovato dieci anni dopo la morte del “James Dean” dei musicisti, progenitore del cool jazz.

Le note di Baker saranno restituite dalla tromba di Fabrizio Bosso e le sue memorie dalla voce di Massimo Popolizio. Un incontro che avrà il potere di evocare il passaggio unico su questa terra di un romantico jazzista alato, che per la prima volta ci fa ascoltare la sua vera voce, lasciandoci entrare nel suo mondo scompigliato e affascinante. In questo prezioso memoriale, scoperto a dieci anni dalla sua morte misteriosa, si susseguono ricordi d’infanzia, vividi e complicati rapporti d’amore, l’esperienza del carcere e delle droghe e infine – naturalmente – la musica.

 

Lunedì 30 Agosto

 

Ore 19.00 – 20.30 – 22.00 Spazio Kor

 

Architettura della Disobbedienza

PRIMA REGIONALE

 

Ideazione del progetto Francesco Fassone
Creazione e messa in scena Emiliano Bronzino, Francesco Fassone, Maria José Revert
Drammaturgia Fabrizio Sinisi
Performer Maria José Revert
Voce narrante Daniele Timpano
Paesaggi sonori Petrolio
Performer trainer Alfonso Crosetto
Collaborazione alla creazione  Elisabetta Maniga
Produzione Associazione Craft all’interno del progetto di ricerca “Tango-Down Athena, Il teatro come hackeraggio del mito urbano”, coordinato dal POLIMI DESIS Lab del Dipartimento di Design – Politecnico di Milano.
Coordinamento Scientifico Davide Fassi (coordinatore), Annalinda De Rosa, Francesco Vergani, Virginia Tassinari
Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea.

 

“Architettura della disobbedienza” è una performance immersiva e interattiva, per un numero limitato di spettatori, che indaga il concetto di inconscio collettivo della città, interrogandosi sulle discrepanze che vengono a crearsi tra l’immagine istituzionale e mediatica dello spazio urbano contemporaneo e la percezione soggettiva che ne hanno gli abitanti. Gli spettatori vengono guidati da una performer ad intraprendere un viaggio ad occhi chiusi, il cui obiettivo è la visualizzazione di una città generata dalla somma delle immagini prodotte dalla mente di tutti i partecipanti. La performance si costruisce work in progress, a partire dalle domande che la performer rivolge agli spettatori, guidandoli attraverso un viaggio fatto di ostacoli, bivi da prendere e scelte da compiere. La creazione collettiva del racconto e dell’immaginario che ne scaturisce genera una sorta di affresco invisibile, una scultura di pensiero, in cui i tasselli che si aggiungono progressivamente vanno a completare il paesaggio di una città immaginata, governata da leggi arbitrarie. Le menti dei partecipanti sono gli unici architetti. Con il cambiare degli spettatori, ad ogni ciclo di rappresentazione, il racconto si configura in una forma completamente diversa. L’immaginario che prende vita è unico e irripetibile. Come fase preparatoria, prima di accedere all’area performativa, il pubblico transita all’interno di un’installazione audio/video, accompagnato dalla voce di Daniele Timpano.

 

Ore 21.30 Teatro Alfieri

 

Ottantanove

PRIMA REGIONALE

 

Drammaturgia e regia Elvira Frosini e Daniele Timpano
Con la collaborazione artistica di David Lescot
Con Marco Cavalcoli, Elvira Frosini, Daniele Timpano
Disegno luci Omar Scala
Assistenza alla regia e collaborazione artistica Francesca Blancato
Scene e costumi Marta Montevecchi
Musiche originali e progetto sonoro di Lorenzo Danesin
Amministratore di compagnia Andrea Maltagliati e Laura Belloni

Produzione Teatro Metastasio di Prato
In collaborazione con Kataklisma Teatro e Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Residenze artistiche Istituto Italiano di Cultura Parigi, Città delle 100 Scale Festival
Un ringraziamento a Compagnie du Kaïros – France

Vincitore della Menzione Speciale Franco Quadri nell’ambito del Premio Riccione 2019

 

1789. La Rivoluzione Francese tocca e cambia tutta l’Europa fondando il mondo in cui viviamo. Ma cosa ne rimane 230 anni dopo? Elvira Frosini e Daniele Timpano, affiancati per la prima volta in scena da Marco Cavalcoli, tornano con la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, pronti ancora una volta a scandagliare e a smascherare l’apparato culturale occidentale con tutti i suoi simboli e le sue retoriche fino ad arrivare all’osso dei suoi miti fondativi. Passato e presente, storia francese e storia italiana, modernità e postmodernità si sovrappongono sul palco in un percorso volto a mettere in crisi le nostre vite “democratiche” e l’immaginario legato al concetto di rivoluzione. Una rivoluzione è ancora possibile? E in che modo? Oppure si tratta di una cosa vecchia, novecentesca, conclusasi in un altro tempo e in un’altra Storia?

 

Martedì 31 Agosto

 

Ore 19.00 – 20.30 – 22.00 Spazio Kor

 

Architettura della Disobbedienza

(replica)

 

Ore 22.00 Cortile del Michelerio

Shakespearology

PRIMA REGIONALE

 

Concept e regia Sotterraneo

In scena Woody Neri

Scrittura Daniele Villa

Luci Marco Santambrogio

Costumi Laura Dondoli

Sound design Mattia Tuliozi

Tecnica Monica Bosso

Produzione SOTTERRANEO

Sostegno Regione Toscana, Mibact

Residenze artistiche Centrale Fies_art work space, CapoTrave/Kilowatt, Tram – Attodue, Associazione teatrale Pistoiese

Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory, del network europeo Apap – Performing Europe 2020 ed è residente presso l’Associazione Teatrale Pistoiese

 

Shakespearology è un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo. Un’occasione per chiacchierare con lui su cosa è stato fatto delle sue opere, su più di 400 anni della sua storia post-mortem dentro e fuori dalla scena. Certo, non sarà il vero, autentico, originario William Shakespeare, ma se riusciamo a incontrare anche uno solo dei possibili Shakespeare, forse l’esperimento potrà dirsi riuscito.

 

Secondo le norme vigenti, per assistere a tutti gli appuntamenti del Festival è necessario presentare all’ingresso il Green Pass che attesti la somministrazione di entrambe le dosi di vaccino (o della prima dose da almeno 15 giorni), oppure la guarigione da Covid (validità 6 mesi), o l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle ultime 48 ore.

 

Biglietti: 10 euro; 8 euro ridotto abbonati stagione Teatro Alfieri, over 65, under 35, possessori Kor Card e tessera plus Biblioteca Astense; 5 euro ridotto operatori. Biglietto speciale 5 euro per gli spettacoli Cenerentola-Rossini all’Opera e I Sognatori (fuori abbonamento).

Abbonamenti: 88 euro per 11 spettacoli.

Per gli under 25 speciale abbonamento gratuito a 3 spettacoli a scelta, con possibilità di acquistare biglietti aggiuntivi alla tariffa ridotti di 5 euro.

 

Prevendite aperte presso la biglietteria del Teatro Alfieri, in via L. Grandi 16, fino al 20 agosto con i seguenti orari: mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 14; dal 23 agosto fino al 31 agosto tutti i giorni dalle 10 alle 17 (sabato e domenica dalle 15 alle 17) e nei luoghi di spettacolo un’ora prima dell’inizio. Per informazioni e prenotazioni 0141.399057 – 0141.399040. Prenotazioni online: www.allive.it

 

Come ogni anno durante il festival all’osteria il Gat Rustì di via Bonzanigo e al Diavolo Rosso è possibile per gli spettatori assaporare piatti della cucina del territorio a prezzi convenzionati.

 

Tornano inoltre gli aperitivi “Pensiero profondo” alle 18 al Diavolo Rosso, durante i quali incontrare i protagonisti del Festival e approfondire le tematiche di alcuni degli spettacoli in cartellone: 25 agosto Sesto potere, 26 agosto Ionica, 27 agosto Livore, 28 agosto Architettura della disobbedienza, 29 agosto Ottantanove, 30 agosto Shakespearology. Il 31 agosto incontro finale con Emiliano Bronzino.

 

Durante il Festival al Diavolo Rosso è attivo anche l’infopoint di AstiTeatro, aperto tutti i giorni dalle 15 alle 18. Chi si iscriverà alla piattaforma Allive presso il punto informativo riceverà l’esclusiva borsa di AstiTeatro 43.

 

Programma completo su www.astiteatro.it

 

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