Gerardo Guerrieri. Il teatro oltre lo spettacolo, la storia di un intellettuale

Quinta di copertina. Il volume Gerardo Guerrieri: un palcoscenico pieno di sogni, a cura di Selene Guerrieri, è una raccolta di testimonianze storiche, biografiche e familiari di un uomo di teatro.

guerrieri copertina

Una generazione senza maestri, quella degli intellettuali e dei registi della scena italiana che nel secondo Novecento teatrale si ritrovarono a fare i conti con un mestiere di cui era difficile rintracciare la formula. I primi fondatori della regia, quelli che chiamiamo comunemente “padri”, avevano portato via con loro il segreto, restituendoci libri pieni di domande, suggestioni, per lo più tracce sparse di un fare teatrale che si consegnava già alla storia. In Italia la risposta fu di tipo prettamente intellettuale, gli interrogativi furono risolti con lo studio, la conoscenza, la fame di cultura teatrale. Figli che hanno cercato di rendere pieni i vuoti lasciati dai maestri. Lo hanno fatto con intelligenza e profondo amore per il teatro, e Gerardo Guerrieri è tra questi.

Gerardo Guerrieri: un palcoscenico pieno di sogni, curato dalla figlia Selene Guerrieri, ci restituisce la figura di un intellettuale multiforme con pluralità di interessi che sgorgavano dai molteplici rivoli della storia teatrale. Responsabile, accanto a Paolo Grassi, della Collezione Teatro per Einaudi, drammaturgo nella Compagnia Italiana di Luchino Visconti, traduttore e adattatore di grandi nomi della drammaturgia anglofona, critico sulle testate nazionali e curatore del Terzo Programma (che sarebbe poi diventato RaiRadio3).
Ma il volume non è solo il racconto di una vita pubblica da intellettuale, ma anche quello privato fatto di ricordi intimi e familiari che risalgono la corrente di vicende più note e consegnano l’immagine e il calore di un uomo colto e intelligente.
Selene Guerrieri tende i fili di un racconto con pennellate che ritraggono un “padre” accanto all’intellettuale, stimato professionista e fine conoscitore teatrale. E non poteva essere altrimenti in un libro che ci suggerisce come la dimensione privata non debba e non possa escludere quella pubblica nella vita di un uomo di teatro. Anzi l’una dimensione e l’altra si nutrono e si alimentano. È il calore del racconto biografico che ci colpisce tra la lettura dei saggi – per lo più inediti – di storici che hanno indagato a fondo la memoria di Gerardo Guerrieri.

Il volume è pensato per studiosi, ricercatori e appassionati di teatro, è ricco di un apparato storico, teorico e bibliografico, eppure è anche raccolta di ricordi, memorie e immagini che vengono direttamente dall’archivio di famiglia. Nella prima parte, la sezione delle Testimonianze raccoglie contributi e saggi di studiosi, ed è divisa in capitoli tematici, corredata di immagini e documenti. La seconda parte invece include le lettere dalla Basilicata che Guerrieri ha inviato alla cognata Natalie d’Arbeloff e una Corrispondenza fitta tra amici e collaboratori, tra cui Giorgio Albertazzi, Vittorio Gassman, Eduardo De Filippo, Julian Beck e Judith Malina. La terza parte, molto più tecnica, raccoglie i Materiali per l’approfondimento, tra teatrografia, cinematografia e una lista completa degli eventi dedicati a Guerrieri.

Un libro che ha il pregio di stimolare un interesse anche verso un periodo storico teatrale che ha ancora molto da raccontarci. Attraverso le lettere e i documenti si rintraccia poi quella rete di rapporti che è il ricamo prezioso dell’uomo di teatro che si muove oltre l’opera, al di là dello spettacolo perché, con le sue proprie parole: «Un teatro ha bisogno di molti teatri prima di esistere, e non può permettersi di ignorarli».

Doriana Legge

GERARDO GUERRIERI: UN PALCOSCENICO PIENO DI SOGNI
a cura di Selene Guerrieri
editore Magister
ISBN 978889000008
pp. 414
anno 2016

Gli articoli di Teatro e Critica, che sono frutto di un lavoro quotidiano di ricerca, scrittura e discussione approfondita, sono gratuiti da 8 anni.
Se ti piace ciò che leggi e lo trovi utile, che ne dici di sostenerci con un piccolo contributo?
SHARE
Previous articleBando performance e musica Crossaward 2017
Next articleFilippo Timi. L’attore, o dell’onestà
Doriana Legge è docente di Storia del Teatro e Problemi di storiografia dello spettacolo presso l’Università degli studi dell’Aquila. Nel 2014 ha conseguito il dottorato di ricerca in Generi letterari presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli studi dell’Aquila. Dal 2013 fa parte del comitato di redazione della rivista di studi “Teatro e Storia” edita da Bulzoni. Collabora a voci enciclopediche per il Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani. Scrive per la rubrica teatrale dell’“Indice dei libri del mese”. È anche musicista e compositrice per cinema e teatro, autrice di sonorizzazioni che portano a indagare le immagini pensando relative drammaturgie sonore. Da gennaio 2017 collabora con Teatro e Critica. Per consultare i suoi lavori e pubblicazioni più recenti: https://univaq.academia.edu/DorianaLegge