Roma. Workshop su “Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny” di Bertolt Brecht. #sponsor

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LABORATORI DEL TEATRO MOBILE

BRECHT 2018

Laboratorio su Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny di Bertolt Brecht

a cura di Marcello Cava e Pietro Faiella

Straniamento e immedesimazione:

workshop su “Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny” di Bertolt Brecht.

I due principali metodi di recitazione del Novecento non sono un bivio ma una possibilità di incontro che produce la sinergia capace di superare il paradosso apparente. Durante il laboratorio indagheremo alcune scene del testo brechtiano per scoprire quella capacità di vedersi da fuori richiesta dal teatro epico senza rinunciare alla psicologia e alle tecniche di immedesimazione derivate da Stanislavskij. Lo scopo del lavoro sarà quello di produrre una performance attoriale comunicativa e consapevole che consenta allo spettatore un ruolo critico e pensante e non limitato alla mera fruizione passiva.

Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny) è la fondazione di una “città inventata”, una “città rete”: Mahagonny è in senso concreto e insieme simbolico, il punto di partenza, con il nome evocato in apertura del testo – «Perciò in questo luogo fondiamo una città e chiamiamola Mahagonny, ossia città-rete!» – e allo stesso tempo la meta – «A Mahagonny, avanti!» –. La forma dell’opera è utilizzata da

Brecht e Weill per un radicale confronto con il mondo capitalista, dominato dal denaro e dallo sfruttamento: è un esperimento di teatro epico ma ancora legato alla forma di spettacolo-concerto di impatto consumistico:

Prima di tutto, riempirsi la pancia

Poi, il sesso e la boxe

Infine ubriacarsi.

Queste le regole.

E non dimenticare:

Qui, tutto è permesso

Nel 1931, Brecht scriveva: «L’opera Mahagonny, per quanto culinaria sia –tanto culinaria quanto a un’opera si conviene – comporta già una funzione di modificazione della società,

appunto perché mette in discussione il culinarismo, perché attacca la società che ha bisogno di simili opere». Mahagonny dunque, nonostante il suo aspetto, la sua luna verde dell’Alabama e i suoi whisky-bar non è per Brecht tanto o soltanto la città americana, ma la città tout court, l’iconizzazione della società dei consumi.

Teatromobile curerà una sperimentazione di messinscena del testo che avverrà a Roma, in un contesto istituzionale dedicato ai 120 anni dalla nascita di Brecht.

Curato per la parte teorica da Marcello Cava e per la parte pratica da Pietro Faiella, questo workshop intende essere una prima fase di incontro per la selezione di attori ed attrici da inserire nel progetto.

www.teatromobile.eu

MARCELLO CAVA

Regista da oltre venti anni ha messo in scena testi del repertorio classico (Prometeo,

Antigone, Octavia) e di Shakespeare (Giulio Cesare e Antonio e Cleopatra), di grandi

autori del Novecento (Maiakovski, Brecht, Sartre, Camus, Jonesco, Beckett, Vitrac,

Marinetti, Petrolini, Pirandello, Pasolini e Flaiano) e di autori contemporanei (Ludovica Ripa di Meana, Ubaldo Soddu, Nino Gennaro). Ha lavorato con grandi attori del teatro italiano tra i quali: Sonia Bergamasco, Paolo Bonacelli, Maddalena Crippa, Piera degli Esposti, Ennio Fantastichini, Fabrizio Gifuni, Roberto Herlitzka, Franca Nuti, Laura Marinoni, Antonio Pierfederici, Massimo Popolizio, Galatea Ranzi, Paolo Reggiani, Massimo Verdastro, Giulio Scarpati. Ha lavorato in alcuni dei principali teatri italiani tra i quali: Teatro Argentina e Teatro India di Roma, Piccolo Teatro di Milano, Teatro Rendano di Cosenza, teatro Palladium e Teatro Ateneo delle università di Roma.

Ha progettato il recupero e la valorizzazione di molti spazi teatrali (l’Ambra Jovinelli, il Teatro delle Arti, la Sala dell’Istituto Luce a Cinecittà, il Teatro Torti di Bevagna) ed ha realizzato con Giorgio Muratore una manifestazione itinerante (con pubblicazioni):

Spaziaroma, una ricognizione dei luoghi della cultura e dello spettacolo di Roma.

Ha sviluppato negli anni una serie di progetti di “teatro per i luoghi” con messinscene specifiche per i luoghi (Teatro Ambra Jovinellli, Acquario Romano, Aula Ottagona-Museo

Nazionale Romano, Museo della Liberazione di Via Tasso, Museo Napoleonico-Palazzo Primoli, Palazzo Rivaldi, Villa dei Quintili, Mercati di Traiano, Carcere di Regina Coeli, aule e spazi dell’Università “La Sapienza”, San Severo al Pendino di Napoli, Sant’Anna di Stazzema, Collegio Romano-Liceo Visconti, Palazzo Altemps – Museo Nazionale Romano, Oratorio del Caravita, Casa Internazionale delle Donne, Cave di travertino di Tivoli-Guidonia, Fori Imperiali e Musei Capitolini, Ospedale Spallanzani).

Il suo pluriennale lavoro su Brecht è in www.brechitalia.it

PIETRO FAIELLA Attore, sceneggiatore e regista. Diplomato all’Accademia d’Arte

Drammatica Silvio D’Amico con Orazio Costa, ha lavorato in teatro con Massimo Castri,

Roberto Guicciardini, Dario Fo, Marcello Cava, Alessandro Marinuzzi, Giorgio Albertazzi, Marinella Anaclerio, Carlo Giuffrè, Cesare Lievi, Mario Martone, recitando nei più importanti Teatri Stabili Italiani. Al cinema e in televisione ha lavorato con Terence Hill, Giulio Base, Monica Vullo, Francesco Vicario, Franco Brocani, Fiorella Infascelli, Michele Soavi, Luigi di Gianni, Aureliano Amadei, Ascanio Celestini, Giuseppe Gagliardi, Donato Carrisi, Andrea Molaioli e Alessio Cremonini.

Ha diretto e tradotto le pièce teatrali John e Joe di Agota Kristof e Mamma torna di J.C. Grumberg. Ha curato la regia di Delirio a due di Ionesco (con Thomas Trabacchi e Carlotta Natoli), Flaianerie da Flaiano, Aoi di Takeshi Kawamura. Ha tradotto (con F.Quadri) per Luca Ronconi e il Piccolo Teatro di Milano la pièce La compagnia degli uomini di Edward Bond. Per la Fondazione FINDAlain Daniélou ha curato la traduzione dei poemi epici La cavigliera d’oro e Manimekalai.

Autore teatrale e sceneggiatore, ha ricevuto i premi ARGOTOFF 2010 con la piéce Mondocane, e Calcante 2012 con Carceraria. È stato finalista al Premio Solinas – talenti in corto. Ha ideato e scritto il documentario Partisan kids – prodotto da Raistoria ed ha diretto la puntata pilota della webserie Ledis prodotta dalla 8moon. È autore del DOC sul poeta latino Ovidio dal titolo Metamorfosi di un poeta, prodotto dalla Overcom.

Personal coach di attori e aspiranti attori, ha tenuto laboratori di recitazione per il CSS di Udine, lo spazio Horti Lamiani, il SulmonacinemaFilmfestival e l’Accademia Naz. D’arte Drammatica.

DATE E ORARI DEL LABORATORIO

Da lunedì 26 Febbraio a Venerdì 3 Marzo

PER INFORMAZIONI:

scrivere a alaide.teatromobile@gmail.com

o chiamare il numero +39 3923599295.

PER PARTECIPARE

Per partecipare al laboratorio è necessario inviare il proprio CV corredato di foto a:

alaide.teatromobile@gmail.com

con oggetto SEMINARIO SU BRECHT.

Verrete contattati ricevendo le informazioni sul costo della quota di partecipazione, le modalità di pagamento, e il luogo dove si svolgerà il laboratorio (zona Termini-Piazza

Vittorio)

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