Finisce la direzione artistica di Mario Martone a Torino

Mario Martone, attualmente direttore artistico del Teatro Stabile di Torino – ormai Teatro Nazionale – non rinnoverà il contratto decennale. Abbiamo raggiunto telefonicamente Filippo Fonsatti, direttore del Teatro Stabile.

Mario Martone
Mario Martone

«Sarà rispettata la scadenza a conclusione del decennale di direzione artistica e, a partire dal 1 Gennaio 2018, Mario Martone passerà il testimone a un consulente artistico non ancora designato. Dal prossimo anno sarà infatti impiegato in un importante progetto cinematografico internazionale di cui, per scaramanzia, non dice nulla.
Anche se siamo dispiaciuti – dice Fonsatti – si tratta semplicemente di una dinamica fisiologica che però in Italia, visti gli esempi del passato e del presente, finisce per apparire una mossa inconsueta». Fonsatti potrebbe riferirsi ad alcune gestioni che hanno mantenuto l’incarico di direzione artistica per decenni interi.

Il direttore del Teatro Stabile di Torino ci tiene a ribadire che non si tratta dunque di un abbandono, ma di un “distacco progressivo prolungato”, che vede la firma di Martone sulla stagione 2017/2018 dello stabile torinese, oltre a una nuova produzione e ai lavori già rodati Morte di Danton e Il Sindaco del Rione Sanità. Ma invece, dal momento che nel DM del 1/07/2014 si delinea una figura di direttore tout court con incarichi gestionali, sarà rinnovata la mansione di direzione artistica?

«È una mansione di cui il teatro torinese non si vuole privare, ma sono in tanti a farne a meno, come ad esempio il Teatro di Roma. L’idea è di dotarsi di una persona con un’anima e un’identità specificatamente artistica; si tratterà infatti di raccogliere un’eredità importante, dato che Martone ha un profilo di regista a tutto tondo – teatrale, cinematografico, lirico (non a caso aprirà la stagione operistica del Teatro alla Scala di Milano). Siccome il teatro stabile di Torino è una partecipata, insieme ai soci – Comune, Regione, Fondazioni – nei prossimi mesi capiremo a chi destinare l’incarico di consulente artistico e quale sarà la modalità di reclutamento, se ad esempio avvalerci della procedura del bando. Nei prossimi mesi individueremo una modalità coerente che possa garantire una sostituzione di livello, con una personalità artistica forte».

Giulia Muroni