Dominio Pubblico: gli under 25 alla prova

Dominio Pubblico: presentato il festival organizzato dalla comunità di giovani. Ne parliamo anche con una video intervista

30 ragazzi al di sotto dei 25 anni che hanno selezionato altrettante opere di autori coetanei, un gruppo che in realtà cammina parallelamente alle stagioni dei teatri Orologio e Argot; è Dominio Pubblico e tra qualche giorno darà il via al proprio festival. È il progetto culminante di un percorso, di una piccola comunità di giovani spettatori e praticanti del teatro che si raccoglie attorno ai due teatri romani e all’esperienza di Luca Ricci, direttore artistico di Kilowatt Festival e ormai mentore nella creazione di progetti a lungo raggio sui pubblici del teatro (I visionari e BeSpectACTive!). Il mini festival, che si svolgerà dal 31 maggio al 5 giugno in quattro diverse location, Teatro India, Teatro Argot, Teatro Orologio e foyer del Teatro Valle, è stato presentato nella giornata di ieri alla Sala Squarzina del Teatro Argentina, la collaborazione del teatro nazionale romano è infatti uno dei tasselli istituzionali che ne permettono la realizzazione.

La questione economica è, come accade negli ultimi anni in questa città, l’aspetto problematico: durante la conferenza Ricci e Fabio Morgan senza mezzi termini hanno denunciato la precarietà di un percorso progettuale che nonostante l’evidente ricaduta positiva non riesce a trovare un dialogo con chi questa città la amministra. Dominio Pubblico è infatti finanziato con un piccolo budget dal Mibact, ma non rientra nella finestra temporale dei festival romani di cui il Comune ha sancito l’inizio successivamente al festival degli under25, per i contributi della regione si attendon invece i risultati. Qui è possibile partecipare al crowdfunding attivato per la rassegna.

Eppure si discute di un progetto che in qualche modo costruisce quel ponte ideale tra studio e lavoro di cui tanto parla la politica e che numerose leggi cercano da anni di creare. I giovani che hanno preso la parola in conferenza stampa sono studenti, aspiranti attori, organizzatori in erba, forse alcuni di loro ancora non sanno che ne sarà del proprio futuro, ma hanno deciso di costruirsi un breve percorso insieme (coadiuvati dai teatri e anche da Tiziano Panici e Francesco Frangipane con lo staff dell’Argot, Katia Caselli, Fabio Morgan e lo staff dell’Orologio e Erika Morbelli proveniente proprio dalla prima edizione di Dominio Pubblico) e di accettare la sfida degli adulti, la responsabilità di gestire un importante festival multidisciplinare con le proprie forze.

Abbiamo incontrato due degli organizzatori proprio qualche minuto prima dell’inizio della conferenza per una breve intervista.

A cura di Andrea Pocosgnich

Scarica la cartella stampa con il programma completo

info: www.dominiopubblicoteatro.it/edizione2016.html

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Laureato in Storia del Teatro presso l’Università Tor Vergata di Roma con una tesi su Tadeusz Kantor, ha frequentato il master dell’Accademia Silvio D’Amico dedicato alla critica giornalistica, ha fondato nel 2009 Teatro e Critica di cui attualmente è uno degli animatori. Come critico teatrale e redattore culturale ha collaborato anche con Quaderni del Teatro di Roma, Metromorfosi, To be (free press dedicata al teatro), Hystrio, Il Garantista. Da alcuni anni insieme agli altri componenti della redazione di Teatro e Critica organizza una serie di attività formative rivolte al pubblico del teatro. Dal 2013 al 2014 è stato uno degli insegnanti di Storia del Teatro del progetto Lazio in Scena. Nel 2013 ha ideato e progettato (insieme agli altri componenti di Teatro e Critica) la app Teatro Pocket.