Itineraria Festival 2014 Programma (6-10 agosto, Calcata)

ITINERARIA FESTIVAL
Arti Sceniche in Transito
DAL 6 al 10 AGOSTO 2014
a CALCATA

IL PROGRAMMA

MERCOLEDì 6 AGOSTO 2014 ORE 21
NONTAZZARDARE
UN TITOLO, UN GIOCO DI PAROLE, UN AVVERTIMENTO.
CARROZZERIA ORFEO / LECANAGLIE
illustrazioni e animazioni di Ambè2
Federico Bassi e Giacomo Trivellini
musiche di Massimiliano Setti
maschere di Annamaria Giacomelli
testi di Gabriele Di Luca

Questa performance unisce musica e illustrazione dal vivo.
Tre esecutori d’eccezione sono i protagonisti di questo divertissement: un koala, un coniglio e un gallo. I performer infatti indossano maschere di animali.
Massimiliano, nelle vesti del “pennuto” compone dal vivo musica indietronica mentre poco più in la, Federico e Giacomo, in arte Ambè2, rispettivamente il coniglio ed il koala, a ritmo di musica disegnano simultaneamente sullo stesso supporto. Ciò che creano fa parte di una storia più ampia che viene a poco a poco svelata.
Una telecamera riprende le mani che disegnano e un proiettore riproduce su uno schermo l’illustrazione che via via si compone.
Ma non è finita qui, in alternanza alla ripresa della diretta, vengono mixate e proiettate delle animazioni che raccontano la storia di questi animali: le bischerate di tre Canaglie, unite da un esplosivo destino comune.
Ambè2 è un duo di illustratori.
Unendo le loro rispettive peculiarità ed esperienze artistiche e professionali creano immagini alchemiche e misteriose. Creature inquiete dissacranti e ironiche. Lavorano con materiali poco pregiati o sottovalutati.
Solitamente la produzione delle opere avviene simultaneamente su un unico supporto improvvisando tematiche, soggetti e situazioni.
Fumetto, illustrazione e arte si fondono generando risultati imprevedibili da entrambi.
Massimiliano Setti
Attore e regista, è anche compositore di musica indietronica e di colonne sonore per il teatro.

DA MERCOLEDì 6 A VENERDì 8 AGOSTO 2014
DALLE 10:30 ALLE 18
L’ITALIA CHIAMO’
LABORATORIO TEATRALE
LOSICCO / CIVILLERI

VENERDì 8 AGOSTO 2014 ORE 21
SERATA DI APERTURA AL PUBBLICO
CON I PARTECIPANTI AL LABORAOTIO

Aspettiamo che la guerra arrivi, senza alcun atto volontario, che arrivi!
La guerra è una linea di demarcazione in cui l’umanità perde i suoi connotati specifici. E’ il grande conflitto che risolve tutti i conflitti.
Siamo in attesa. Soldati di una guerra che non conosceremo se non per echi, racconti, sogni di vittoria e sconfitta, monumenti ai caduti maestosamente rifiniti. Sulle lapidi portano quasi tutti lo stesso cognome come a dimostrare il sacrificio in nome della Fratellanza e della Figliolanza. La madre Patria chiamò e i suoi figli accorsero per ritrovarsi nascosti in trincea ad immaginare il volto del nemico.
Vogliamo entrare in un quadro di Goya, immaginarci in trincea insieme a genti di ogni regione. Dove la moltitudine delle lingue rompe il silenzio.
Cercheremo di riempire il tempo per allontanare l’amara consapevolezza di essere già dentro la fossa.

GIOVEDì 7 AGOSTO 2014
ISTALLAZIONE DALLE 16:30 ALLE 19:30
SPETTACOLO 19:30
MARIA IMPERATRICE
PRIMO STUDIO SUL SILENZIO
TEATRO DELLE BAMBOLE
di e con Andrea Cramarossa

“State zitti, per favore!”.
Che meraviglia il Silenzio! Che creatura stupenda, incongruente, inaspettata. Quale entità acclamata, desiderata, voluta. Non la si ottiene per scelta e nemmeno per nascita, per rango sociale, per ideologia, per convinzione. Il Silenzio c’è, esiste. Il Silenzio vive di vita propria, innegabile a sé stesso e all’ordine maturo delle cose.
“Parlate! Parlate! Parlate! Dite qualcosa, per Dio!”.
Odioso Silenzio. Merda di mosca: questo è il Silenzio. Odioso. Insopportabile. Pesante. Penoso. Odioso. Invece meglio le voci, anche se sgraziate, meglio i suoni, anche se son rumori, meglio il tuono, anche se è fracasso, meglio il grigio di un cielo di ceramica, anche se è clangore, meglio il niente, anche se è vuoto.

GIOVEDì 7 AGOSTO 2014 ORE 21
AL FORESTÉR
VITA ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO
SAVINO PAPARELLA
di Matteo Bacchini
con e regia di Savino Paparella
direzione tecnica Antonio Rocco Buccarello
collaborazione artistica Elisa Cuppini
disegno luci Emiliano Curà
progetto sonoro Dario Andreoli
registrazioni audio Massimiliano Sacchetti

Al forestér è Antonio Cieri: soldato di leva, ferroviere, anarchico, antifascista, morto su una collina spagnola in un giorno di aprile. Al forestér è un attore solo che è tante voci diverse. Al forestér è un’idea di libertà. In piazza Castello a Torino c’è il monumento alla III Armata: soldati di ferro alti due metri, con la mascella volitiva e lo sguardo all’orizzonte, circondano il Duca d’Aosta che li comandava durante la I Guerra Mondiale. Anche Cieri ha combattuto nella Grande Guerra, ma non aveva la mascella volitiva. Era un ragazzo coraggioso e spaventato, che non capiva come si potesse morire a vent’anni per conquistare una trincea e poi diventare la statua di ferro che guarda con riconoscenza un Savoia circondato dai piccioni. Al forestér è la storia di come un ragazzo diventa un uomo. E di come un uomo diventa un uomo libero. Una storia che oggi sarebbe eccezionale: i moti di Ancona, le barricate di Parma, l’esilio in Francia e la guerra di Spagna, sempre dalla parte sbagliata, dalla parte degli sconfitti. Una vita accidentale. Una vita piena di immaginazione. La nostra storia di Cieri è accidentale e piena di immaginazione: i fatti che lo hanno visto protagonista si fermano un momento prima di diventare retorica, sguardi di ferro all’orizzonte, e lasciano il posto alla storia personale di Cieri, una storia che nessuno conosce (perché di Antonio Cieri sono rimaste pochissime notizie) e che abbiamo immaginato mettendoci dal punto di vista di un uomo che pensava poesie. Italo Balbo, Mussolini, Francisco Franco sicuramente pensavano cose diverse. Non può essere che così. E da qui siamo partiti per raccontare la vita di un uomo che credeva nella vita: una vita libera. Come Antonio Cieri, che pensava poesie in abruzzese e combatteva sempre dalla parte sbagliata. Forestiero dappertutto, a casa in ogni luogo.

VENERDì 8 AGOSTO 2014 ORE 22
IN UN MOMENTO
VIOLONCELLO SOLO
LUCA TILLI

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

P. S. E così dimenticammo le rose.
DINO CAMPANA

SABATO 9 AGOSTO 2014 ORE 21
R&G
LA LACRIMOSA STORIA DI ROMEO E GIULIETTA
SCENICA FRAMMENTI
Con Vincenza Barone, Gabriella Seghizzi, Serena Mennichelli,
Loris Seghizzi, Valerio Volpi, Walter Barone, Iris Barone.
Musicisti Massimiliano Nocelli, Francesco Oliviero, Carlo De Toni, Kirtan Roberto Romagnoli.
Regia Loris Seghizzi

Scenica Frammenti ripropone una nuova versione di Romeo e Giulietta, spettacolo che segna da tempo la storia della Compagnia (la prima versione, di Franco Seghizzi, era del 1964) e che ciclicamente viene rinnovato e proposto in repertorio.
A distanza di 10 anni dall’ultima rivisitazione dell’originale, Romeo e Giulietta indossa un vestito più “popolare” diventando “spettacolo di piazza” o più ironicamente… “da camera”.
La nuova dimensione scenica, che trova forma nella vicinanza con la parodia originale e nel conservare le sfumature di R&G Romeo e Giulietta il musical, vede attori e musicisti vivere comunemente la scena, attraverso una compenetrazione e uno scambio dinamico dei ruoli.
Abbandonati microfoni e tecnologia tipici del musical, lo spettacolo torna ad essere una vera e propria parodia musicale dove riveste un ruolo di grande importanza il diretto coinvolgimento del pubblico.
Romeo e Giulietta, emblema di amore e odio, vita o non vita, leggerezza e pesantezza di una passione che come piuma di piombo cade sulla testa di chi vuol interrompere le lotte di due parti stupidamente avverse. Così ieri, come oggi. Allora ecco la lacrimosa storia che percorre un tempo senza tempo da quei versi shakesperiani a quelli dei nostri tempi, di un novecento di stornelli, canzoni e canzonette, di cinema e cartons, fiabe e telegiornali, promiscuità artistiche e manie.

DOMENICA 10 AGOSTO 2014 ORE 21
PRIMI PASSI SULLA LUNA [RECENSIONE] DIVAGAZIONI PROVVISORIE PER UNO SPETTACOLO POSTUMO
ANDREA COSENTINO

Dice che la notte del 20 luglio del ’69 in tutto il mondo interplanetario
Non c’è stato un furto, un omicidio, una rapina, uno scappellotto.
Erano tutti li davanti a Neil Armstrong.
E questo cosa vuol dire?
Vuol dire che se tutti guardassimo di più la televisione il nostro
Sarebbe un mondo migliore

Il lavoro di Andrea Cosentino inquadra immagini del futuro ormai passate, prendendo spunto dal quarantennale del primo allunaggio, passando per il centenario del manifesto futurista, il cinquantenario della creazione della prima Barbie e i dieci anni dalla morte di Stanley Kubrick. Lo sbarco sulla luna dà il la a una schiera di improbabili personaggi per discettare di sosia viterbesi di Armstrong e torri gemelle, monoliti, alieni e spiritualità, scimmie, tapiri e licantropi. Ma l’allunaggio della notte del 20 luglio del ’69 è anche l’evento mediatico attraverso il quale misurare l’inattingibilità del reale in un’epoca la cui verità coincide con il suo darsi in rappresentazione.

Andrea Cosentino, radicalizzando la sua ricerca, ci presenta una performance che rifiuta di farsi spettacolo, e si dà sotto forma di frammenti di un’opera impossibile, capolavoro postumo e incompiuto, improvvisazioni e digressioni senza rete e lista di ingredienti forniti crudi agli spettatori, perché ognuno li cucini a proprio piacimento e misura. Al cuore del tutto c’è uno squarcio di storia intima, anch’essa forse vera-forse falsa, quasi una confessione offerta in sacrificio, che ha a che fare con la paternità e le fragilità dell’infanzia.

Contro la sete di realtà, l’ossessione per le storie vere, i fatti di cronaca e i reality show, Cosentino ci conduce in un viaggio surreale, esilarante e struggente, portato avanti al tempo imperfetto, che è il tempo dei giochi e dei sogni, e che si dissolve al presente.

DOMENICA 10 AGOSTO 2014 ORE 22:30
STEFANO NOTTOLI
CONCERTO DI CHIUSURA

Stefano Nottoli è un cantautore e pianista toscano. Fotografa in musica le esperienze personali, che sono quelle della vita comune, e proprio nella vita comune, attraverso la musica e le parole, cerca la straordinarietà.
Le sue composizioni traggono ispirazione dai ricordi dell’infanzia passata in campagna, dalle riflessioni conseguenti gli studi conclusi nel 2006 con la laurea in scienze ambientali, fino all’attuale lavoro come decente di scienze presso le scuole superiori.
Il suo bisogno di mettersi alla prova e di cercare una via comunicativa attraverso la musica, lo porta all’età di 16 anni a fondare la sua prima band. Da allora ha continuato ad inseguire quel bisogno espressivo che riusciva ad appagare solo seduto davanti a un pianoforte, per questo il suo continuo movimento, e il suo provarsi sempre in diverse esperienze, suonando in molte formazioni che gli permetteranno di imparare diversi stili musicali.
Tra le esperienze più significative si ricordano i GUERRILLA FARMING(Reggae), gruppo labronico che nell’aprile 2009 pubblica il suo primo disco dal titolo NATURALE, promosso dall’etichetta ONE STEP RECORDS.
Durante questi anni, passati suonando come pianista e tastierista, si diletta a comporre musiche originali, collaborando in particolar modo con il regista Stefano Nicoli, per cui scrive colonne sonore e interventi musicali per i seguenti cortometraggi: LUCCA the north-west corner of Tuscany, super 8 mm film fighter, Ravalejar.
L’esperienza maturata e l’aumento della passione nei confronti della composizione, lo portano a cimentarsi nell’avventura di cantautore.
Nel 2011 seleziona alcuni dei suoi brani e decide di farne un album il quale è stato finito nel mese di agosto 2012, col nome RITAGLI DI TEMPO.

TUTTI GLI SPETTACOLI SONO A INGRESSO GRATUITO

PER INFORMAZIONI
3297488957
itinerariafestival@gmail.com
www.itinerariafestival.com