RIC – Regione Invasioni Creative 2014 (Latina-Frosinone-Rieti, 2 luglio-27 agosto)

RIC – Regione Invasioni Creative
LATINA – FROSINONE – RIETI
2 Luglio – 9 Agosto 2014

RIC Latina
10 – 17 luglio 2014 

Giovedì 10 LUGLIO

Borgo San Michele, ore 17
Laboratorio teatrale per bambini. Gruppo Jobel

Borgo San Michele, ore 21
IL MONELLO di Lorenzo Cognatti
con Brian Latini, Francesca Di Franco, Roberto Fazioli, Gabriele Davoli, Sara Aiello
Ispirato al capolavoro cinematografico di Charlie Chaplin, lo spettacolo traduce nel linguaggio della scena teatrale la divertente e commovente vicenda del più celebre trovatello della storia del cinema. Un poetico omaggio al personaggio più conosciuto della carriera Chapliniana: Charlot. Un racconto muto ma incredibilmente comunicativo, in cui movimento, mimo, musica e situazioni toccano il cuore del pubblico di ogni età. Sulla scia del grande film, una magia
senza tempo per donare un sorriso e – forse – una lacrima.
Teatro Ragazzi

Giovedì 10 LUGLIO e Venerdì 11 LUGLIO

Borgo Sabotino, ore 17
Laboratorio teatrale per bambini. Teatro delle Apparizioni

Borgo Sabotino, ore 21
FIABE POP UP compagnia Teatro delle Apparizioni
di Fabrizio Pallara e Dario Garofalo
con Dario Garofalo, Valerio Malorni, Fabrizio Pallara
Una platea piena di libri, di storie, una scena vuota, bianca come una pagina ancora da scrivere…Così comincia Pop up. L’esplorazione che insieme vedrà protagonisti regista, attori, musicista, pubblico sarà intorno alle fiabe, conosciute, a pezzi, a frammenti, a volte mischiate. Sarà richiesto ad ogni bambino di portare una fiaba o un libro che ne contenga molte, è il patto necessario perché lo spettacolo possa cominciare e perché il narratore sia messo nella condizione di scegliere e decidere quale storia far vivere. Un racconto collettivo che può assumere di volta in volta diverse forme. E così si può osare, andare oltre, stravolgere le storie, oppure ripercorrerle rendendo possibile il gioco con le parole, i personaggi, gli avvenimenti.
Teatro Ragazzi

Da giovedì 10 a giovedì 17 LUGLIO

Stoà – Chiostro della Cultura
Come Toghether
a cura di NUfactory
La mostra Come Together è una panoramica sull’evoluzione avvenuta negli ultimi anni della street art nel territorio della Regione Lazio, un’occasione per sensibilizzare e coinvolgere il pubblico sull’operato da parte delle Istituzioni e di due realtà creative laziali: Outdoor Urban art festival e Memorie Urbane Street art festival. L’incontro fotografico di questi due festival permetterà di ripercorrere tutte le tracce lasciate dagli interventi artistici in diverse zone del Lazio.
Mostra

Venerdì 11 LUGLIO

Borgo San Michele, ore 17
Laboratorio teatrale per bambini. Gruppo Jobel

Borgo San Michele, ore 21
LA VOLPE E IL RE NUOVO di Lorenzo Cognatti
Una compagnia di allegri giullari affamati giunge in un piccolo borgo dove, all’attenzione di un distratto uditorio, decide di rappresentare un improvvisato spettacolo. La storia narrata è quella dell’astuta Volpe Renart. Tratto dal ricco repertorio dei racconti giullareschi medievali, in particolare dal “Romanzo di Renart”, XII/XIII secolo, lo spettacolo è un racconto semplice e fiabesco per far sorridere, tra lazzi, inseguimenti, incontri e scontri, un pubblico di grandi e piccoli.
Teatro Ragazzi

Lunedì 14 LUGLIO

Piazza del popolo, ore 21.30
ANGELI SULLA CITTA’ compagnia Teatro Potlach
L’installazione trasformerà artisticamente Piazza del Popolo esaltandone la ricchezza e l’incanto, attraverso straordinari paesaggi di luce, scenografie aeree, proiezioni sospese e incontri con artisti. Solo per una notte, le specificità architettoniche saranno restituite allo sguardo del pubblico e della cittadinanza di Latina nelle sembianze di un territorio d’autore.
Installazione performativa con interventi di Visual Mapping

Martedì 15 LUGLIO

Piazza del popolo, ore 21.30
DALL’INFERNO… ALL’INFINITO
di e con Monica Guerritore
Attraverso le parole e i racconti di Hillmann e Citati, di Dante, di Pasolini, Elsa Morante, Wagner, lo spettacolo mette in scena un racconto interiore e poetico di Maestri lontani tra loro per epoca, un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé. Nella mia intenzione il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione “conosciuta” per restituirgli un “senso” originario e potente sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbero restituito un senso originario, ci avrebbero condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano.
Teatro

Giardini del comune, ore 19.30
L’UOVO E IL PELO compagnia Gli Omini
di Giulia Zacchini
con Francesco Rotelli e Luca Zacchini
Si sa, ogni tanto arriva l’anno della fine del mondo. Per tutte queste Fini ci sono pochi Inizi. Troppa fantasia si tramuta in scienza per pensare alla morte, poca per rivedere la nascita. E i bambini ci piace pensarli più vicini all’inizio. Ecco perché un nuovo mazzo di carte viene alla luce per dare alla luce un mondo diverso. E perché c’è un uomo Woto, che si scervella per capirne il senso. 52 sono le carte in tutto. 6 di pianeti ancora mai visti. 12 che raffigurano in sequenza come la storia si svolse. Le altre, tra piante, animali e umani, spiegano un nuovo tipo di evoluzione. Non in un libro quindi, ma in delle carte sta scritta e si vede la nuova storia del nuovo inizio del nuovo mondo.
Teatro Ragazzi

Mercoledì 16 LUGLIO

Piazza del popolo, ore 21.30
AGRICANTUS
con Mario Crispi e Mario Rivera
Federica Zammarchi (voce ed effetti elettronici) Giovanni Lo Cascio (percussioni)
Giuseppe Grassi (mandoloncello e mandola)
Agricantus (il canto del campo di grano) è un gruppo di genere “world ethnic­electronica”, nato a Palermo. Il gruppo si afferma a metà degli anni ‘90 con il “sound” del bandleader Tonj Acquaviva, e l’arrivo della cantante svizzera Rosie Wiederkehr. Una visione sconfinata del mondo, da cui estrarre una narrazione musicale attraverso legami con le culture dei cinque continenti, ha sempre animato la ricerca di Agricantus. Il percorso artistico della band è simbolicamente basato sulla “visione della pace tra i popoli”, pace che può essere costruita continuamente attraverso i suoni, la musica e le parole.

Concerto
Giardini del comune, ore 19.30
PENTOLA STREGATA compagnia Opera Prima
di e con Agnese D’Apuzzo e Zahira Silvestri
Un divertente spettacolo, dove due streghette, Rapocchia e Spauracchia, paurose e un po’ pasticcione, riescono in un’impresa quasi impossibile…vincere la paura! Ogni notte di luna piena, le strade si popolano di pipistrelli, mostri e fantasmi e dopo averle tentate tutte, le simpatiche e coraggiose streghette, provano con una pozione magica… Tutto questo condito da rocambolesche avventure, inseguimenti, e qualche pasticcio… Ma per fortuna riescono con l’aiuto dei bambini ad allontanare la paura… Della paura!!! Tra musica, canti, pozioni magiche e incantesimi Rapocchia e Spauracchia possono ritornare a vivere nella loro casa… Non più spiritata!!!
Teatro Ragazzi

Giovedì 17 LUGLIO

Piazza del popolo, ore 21.30
ENZO AVITABILE E BOTTARI DI PORTICO
Il Conservatorio. Il pop. Il ritmo afro­americano. La musica antica della pastellessa e della zeza e il canto sacro. Enzo Avitabile ha vis­ suto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale. Demolendo ogni sovrastruttura mercantile, ogni moda. Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto a S. Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner, ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune.

Concerto
Giardini del comune, ore 19.30
CAPPUCCETTO RED compagnia Matuta Teatro
ideazione e  testi  Julia Borretti
con Julia Borretti e Francesca Leonoro
Nella nostra storia c’è una bambina, che tutti chiamano Cappuccetto Red per il colore della sua mantella. Un giorno la madre la manda a far visita alla nonna e le raccomanda di non fermarsi per strada per nessuna ragione. Nel bosco inizia la sua avventura e cammina, cammina, Cappuccetto Red si dimentica dei consigli della mamma… C’è ancora qualcuno che non la conosce? La fiaba di Cappuccetto Rosso è la più nota, la più cara ai bambini, e anche quella che viene narrata in tanti modi e tante versioni. Noi abbiamo deciso di raccontarla giocando con la lingua inglese. I bambini avranno così la possibilità di seguire le avventure della protagonista scoprendo e imparando di volta in volta termini semplici della lingua inglese. Lo spettacolo è un piacevole e divertente pretesto per stimolare e accrescere l’interesse dei bambini per l’apprendimento di una nuova lingua.
Teatro Ragazzi

RIC Frosinone
2 luglio – 9 agosto 2014

Mercoledì 2 LUGLIO
Piazza Vittorio Veneto
Dinamismi Iridescenti
Compagnia Krypton
di Giancarlo Cauteruccio
un progetto di Teatro-Architettura per la città di Frosinone
Intervenire nella città di Frosinone per la compagnia Teatro Studio Krypton e il regista Giancarlo Cauteruccio, non può essere che l’occasione per creare un omaggio all’opera di un grande artista di Frosinone quale è stato Anton Giulio Bragaglia. Il 2016 segnerà i 100 anni dalla creazione dell’importantissimo film THAIS per il quale Bragaglia si avvalse delle scenografie di Enrico Prampolini che da sempre Cauteruccio considera un suo fondamentale maestro. Il teatro elettronico che caratterizza il lavoro di Krypton da oltre trent’an­ ni, in questa opera, creata appositamente per la città di Frosinone, declina l’intuizione prampoliniana della scenografia sintetica e il concetto di smaterializzazione del corpo che Bragaglia ha applicato nella sua importante creazione fotografica e filmica.

Teatro tra le porte

Mercoledì 9 LUGLIO
BEATE NOI
di Mauro Graiani e Francesca Nunzi
con Milena Miconi e Francesca Nunzi
regia Diego Ruiz
La pièce, diretta da Diego Ruiz e scritta da Mauro Graiani e Francesca Nunzi è la storia surreale di Santa Rita da Cascia e Santa Silvia da Brescia che scoprono di aver perso il loro posto nel calendario e di essere state retrocesse a Beate. La colpa è come al solito della globalizzazione! Eh si perché tutti questi stranieri, tutte queste nuove canonizzazioni obbligano i santi meno pregati a lasciare il posto a santi nuovi e molto più trendy. Come risolvere la situazione? Un comune mortale direbbe: “ci vorrebbe un santo in Paradiso!” ma per loro due, l’unica speranza è tornare sulla terra e compiere un miracolo eclatante che restituisca loro la notorietà!

Mercoledì 16 LUGLIO
LA PALOMA
di e con Pamela Villoresi
“Come una vestale del dio Pan, una baccante, sacerdotessa del rito laico, grillo parlante, operatrice culturale (come amavamo definirci negli anni ’70), o più semplicemente lavoratrice dello spettacolo…. Comunque un po’ iniziata, un po’ artista, un po’ sottostimata, emarginata dal potere (come le donne in tutti i mestieri), capofamiglia, madre, matricola Enpals 07/459778: sono un’attrice.
E, come tante, prima, durante e dopo di me, ho pagato un prezzo umano, personale e femminile, talvolta alto. Ed io sono privilegiata: sia per essere nata e cresciuta in una zona di mondo, e in un’epoca, dove mi è stato possibile seguire la mia aspirazione, sia per le esperienze e i percorsi che mi sono concessa, e sia perché la mia carriera è stata generosa e piena di soddisfazioni.
Racconterò di me non solo con la mia storia ma anche attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste di tutti i tempi, come Alda Merini, Bilitis, Marina Cvetaeva, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky, Valeria Moretti, Szymborska, Madre Teresa di Calcutta e ancora.. e ancora.. dei canti. Accompagnata come sempre dal maestro Vavolo e dalle sue attente e sensibili composizioni”. Pamela Villoresi

Mercoledì 23 LUGLIO
HANNO TUTTI RAGIONE
di Paolo Sorrentino
con Iaia Forte
Iaia Forte, pluripremiata attrice italiana, torna a lavorare con Paolo Sorrentino dopo lo straordinario successo internazionale de “La Grande Bellezza”.
Nello spettacolo ‘Hanno Tutti Ragione’, adattamento dell’omonimo romanzo di Paolo Sorrentino, Iaia Forte è Tony Pagoda, cantante napoletano all’apice della carriera nella New York degli anni ’50, mentre aspetta di tenere il concerto più importante della sua carriera: si esibirà al Radio City Music Hall davanti a Frank Sinatra. Lo spettacolo ha conquistato nel 2013 il pubblico italiano, è stato acclamato dalla critica, ottenendo il tutto esaurito in molti dei teatri dove è stato presentato.

Mercoledì 30 LUGLIO
MARE, AMORE e DE PRETORE
a cura di Mariano Rigillo
con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini.
L’ouverture per pianoforte e violino ci introduce in un aristocratico salotto anni trenta per presentarci l’incontro tra la contessa Pizzardini Ba e il suo amico Aldo Palazzeschi. Discutono più o meno animatamente per tentare di sconfiggere la mortale noia da cui la nobildonna è afflitta in maniera ossessiva.
L’incontro lascia malinconicamente aperto il tema della vita e dell’amore, che viene scherzosamente proseguito dalle figure di Pulcinella e Colombina e le parole di Eduardo de Filippo.
Il secondo movimento si accompagna ai versi di Eugenio Montale e alla prosa arcaica e affascinante di Stefano d’Arrigo e attraverso la grandiosità dei versi di Dante si chiude con le immagini del mare di Federico Garcìa Lorca e del mare di Eduardo de Filippo.
L’andante che segue esalta l’eros racchiuso in una seicento multipla con l’ironica descrizione di un amplesso e la semiseria, straordinaria avventura di ‘De Pretore Vincenzo’, ladruncolo eduardiano, portato da una barella d’ospedale ad un immaginario e personale Paradiso grazie all’ignaro San Giuseppe da lui devotamente scelto come autorevole protettore.
Stefano Benni ci racconta poi in pochi e scherzosi versi la trasformazione dell’amore di coppia, e in uno scompartimento di treno, con garbo e distaccato dolore si congeda da noi ‘Il viaggiatore cerimonioso’ e consapevole di Giorgio Caproni.
Quindi un corale concluderà la sonata e lo spettacolo, riportandoci alle nostre riflessioni sull’oggi, con due brani tratti da ‘Le luci d Algeri’ di Gianni Guardagli.

Mercoledì 13 AGOSTO
L’ORSO
con Rossana Bellizzi, Bruno Governale, Armando Puccio
regia Clarizio Di Ciaula
Uno dei maggiori drammaturghi della letteratura russa, Anton Cechov, scrive un divertente atto unico che vede come protagonista femminile una giovane vedova che s’è rinchiusa tra le mura della sua dimora portando con gravità il suo lutto. Un ex sergente d’artiglieria giunge improvvisamente esigendo un credito nei confronti del marito defunto della giovane donna. Nascono così una serie d’incomprensioni e di prese di posizione da entrambe le parti, che rappresentano le ragioni dell’uno e dell’altro sesso nei confronti del concetto di fedeltà in amore. Ne nascerà una diatriba acerba che ben presto si tramuterà in un’esplicita dichiarazione di guerra, sino a quando sull’astio e sull’intolleranza reciproca non prenderà inaspettatamente il sopravvento il sentimento d’un amore improvviso.

Mercoledì 20 AGOSTO
CANALE MUSSOLINI Compagnia Latitudine Teatro
di Antonio Pennacchi
regia Clemente Pernarella
Un’epopea clamorosa quella delle genti che abbandonarono i luoghi natii per raggiungere una terra che non conoscevano e dove non avrebbero trovato nulla di familiare.
Trentamila persone sbarcate in un luogo e obbligate a ricostruire dal principio ogni relazione antropologica con l’ambiente e con la comunità sociale. Un’epopea che viaggia, nel romanzo di Antonio Pennacchi, parallelamente alle vicende di una famiglia, la famiglia Peruzzi, e dei suoi componenti. L’architettura dell’imponente opera letteraria si regge su un sistema continuo di rimandi dal particolare al generale, dal singolo alla collettività, dall’umano al metafisico, dal razionale all’istintivo. In tutto questo la famiglia Peruzzi diviene paradigmatica di tutte le famiglie emigrate dal Veneto e dal Ferrarese in Agro Pontino, vive e rappresenta una vicenda pregna di umanità nel senso più profondo. Il quadro storico serve ancora a supporto delle vicende dei singoli e, oltre a tracciare un affresco meraviglioso di un epoca, ci consegna la precisa analisi di una nazione, quella che oggi viviamo, dando una lettura puntuale di alcune contraddizioni del nostro paese e del nostro popolo tuttora irrisolte. Questi sono i temi di indagine della lettura teatrale, l’intento è andare dentro la stratificazione del senso e dei significati, utilizzando come fa Pennacchi un plot potente ed un linguaggio scientificamente reso dicibile dall’autore per cercare l’uomo: elemento teatrale primordiale e unico protagonista della storia.

Mercoledì 27 AGOSTO
MOMS IL PRIMO VARIETA’ SULLA MATERNITA’
con Carla Ferraro, Corinna Lo Castro, Valentina Martino Ghiglia e Silvia Siravo
regia di Ferdinando Ceriani
Uno spettacolo scritto da 6 mamme-attrici che hanno sopportato le agonie e le estasi della maternità. Uno sguardo incredibilmente divertente e profondamente toccante, intimo, graffiante, licenzioso sull’essere genitori oggi. Tra pannolini, notti insonni, pappette, biberon, mariti alla disperata ricerca di un momento di intimità, frustrazioni, pubertà, sesso, urla, pianti, strepiti e tanto, tanto amore per quei “mostricciattoli”, 4 attrici affiatatissime danno voce, corpo e anima a un intreccio di racconti e aneddoti oltraggiosamente divertenti.

RIC 4 – 9 AGOSTO

Lunedì 4 AGOSTO
Piazza Vittorio Veneto, ore 21.30
PEPPE VOLTARELLI
Concerto

ASSOCIAZIONI
4- 9 AGOSTO Corso della Repubblica, Via dell’Insognata e altri luoghi. Eventi a cura di artisti e associazioni locali:
Tutti i giorni dalle 18 alle 20.30: Parate e incursioni musicali su Corso della Repubblica, mostre di artisti visivi e fotografi locali in Via dell’Insognata.
Tutti i giorni dalle 23 Jam Session e improvvisazioni dal vivo presso i più significativi luoghi di intrattenimento della città.
Artisti coinvolti: Compagnia Errare Persona, Teatro Labrys, Spazio Disponibile, Reoffender, Compagnia
De-Mix. Teatro

Martedì 5 AGOSTO associazioni
Largo Vittorio Veneto, ore 21.30
5 AGOSTO Largo Vittorio Veneto: serata dedicata alle realtà artistiche del territorio con contributi di: Teatro dell’Appeso, Compagnia Errare Persona, Luca Mauceri.

Mercoledì 6 AGOSTO
Piazza Vittorio Veneto, ore 21.30
PIETRA MONTECORVINO
Concerto

Giovedì 7 AGOSTO
Piazza Vittorio Veneto, ore 21.30
BARNUM compagnia Le Belle Bandiere
di e con Elena Bucci
Seduta ad un tavolino di un bar guardo la gente che passa, beve, parla, tace, guarda, pensa, ride, se ne va. Il bar che ha ispirato lo spettacolo è il circo Barnum. Barnum è un’assemblea di personaggi resistenti, che si tengono bene avvinti alla loro autentica natura per non perdere la gioia irragionevole di stare al mondo. Nello spettacolo si intersecano la mia autobiografia, quella di personaggi che ho incontrato nella mia terra di Romagna, quella di tante persone che ho conosciuto o sfiorato, le invenzioni e le storie che loro mi hanno ispirato, la parola poetica di Pessoa e l’ispirazione alla multiforme visione di Virginia Woolf. Dal mio anonimo bar, terrazza affacciata sul disgregarsi del potente mondo d’Occidente ormai privo di una visibile traiettoria, tento un mio personalissimo racconto di naufragio e salvezza. Il canto è diventato parte integrante del progetto e mi consente di trasformare in ‘ballate’ le biografie altrui – e anche la mia –, astraendole dalla quotidianità che le ha ispirate, a volte citando autori famosi, a volte con improvvisazioni e la creazione di melodie originali.
Teatro

Venerdì 8 AGOSTO
Piazza Vittorio Veneto, ore 21.30
MATERNITY BLUES [RECENSIONE] di Elena Arvigo
con Elodie Treccani, Xhilda Lapardhaja, Lorenza Indovina, Elena Arvigo
Maternity Blues (From Medea), tratto dal romanzo di Grazia Verasani, è una trasposizione nella realtà contemporanea della tragedia antica. In un ospedale psichiatrico giudiziario, che riporta subito a quello famoso di Castiglion delle Stiviere (Mn), s’incontrano quattro donne che hanno ucciso i loro bambini. Sono la dolce Marga, l’aggressiva Eloisa, la giovanissima Rina e la più consapevole Vincenza. Chiuse all’interno di un carcere psichiatrico, le quattro protagoniste trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore per un gesto che ha vanificato per sempre le loro esistenze. Nella convivenza forzata germogliano amicizie, spezzate confessioni e un conforto senza consolazione.
Teatro

Sabato 9 AGOSTO
Piazza Vittorio Veneto, ore 21.30
TAPPA compagnia Gli Omini
Tappa è uno spettacolo sciolto. Vive una volta sola, per restituire ad ogni luogo tutto quello che contiene, personaggi, storie, gesta, stati d’animo, orgoglio e disperazioni. Gli Omini si fermano in un paese, in un quartiere, in un sobborgo di città, ci vivono per un periodo, tempo necessario per incontrare persone, ascoltarle, scegliere le storie, scrivere lo spettacolo e con le loro parole metterlo in scena. Gli Omini intervistano, ascoltano, stanno a guardare e sentire quante più persone possibile senza distinzione tra vecchi e bambini o tra matti di paese e autorità. Far emergere dalla centrifuga della vita quotidiana i ritratti bizzarri che si accalcano sul palco, in un montaggio tutto Omino che sviscera la realtà e la condizione umana, senza scomodare intellettualismi o filosofie, solo giustapponendo istantanee di vita reale, in cui lo spettatore riconosce a volte se stesso, a volte il vicino di poltrona, altre il figlio squinternato della fioraia, comunque qualcosa di vagamente o profondamente familiare.
Serata di chiusura del progetto settimanale |Teatro

RIC Rieti
21 – 27 luglio 2014

Lunedì 21 LUGLIO

Piazza Cavour ore 20:45
Concerto della Banda Musicale “G. Verdi” di Lisciano

L’Associazione Culturale Banda Musicale “G. Verdi” di Lisciano nasce nel lontano 1911 ad opera di Don Attilio de Francesco. Dal 1991 ad oggi la direzione è affidata al maestro David Giovannelli che sta portando avanti un progetto diretto al miglioramento tecnico degli strumentisti ed attraverso l’ampliamento delle conoscenze musicali mira all’esecuzione di vari generi musicali, che spaziano da brani di musica classica, alle colonne sonore di film famosi, a brani pop e rock. Per rispettare i suoi impegni istituzionali e partecipare ai vari appuntamenti religiosi, folcloristici e culturali, l’Associazione permette ai ragazzi del paese e non solo, di apprendere i fondamenti della musica tramite una scuola che organizza corsi musicali, dai quali ogni anno si formano nuovi allievi.
Al momento il gruppo è composto da oltre 50 elementi, quasi tutti giovani, che impegnandosi nel portare avanti questa faticosa attività sono allo stesso tempo coinvolti in un sano divertimento qual’ è la banda musicale, il tutto organizzato dall’infaticabile Presidente Mario Rossi che dal 1975 ricopre questa importante carica.
La Banda, giunta alla veneranda età di 103 anni, ha all’attivo numerose partecipazioni a varie manifestazioni nazionali ed internazionali: ricordiamo il Raduno Bandistico Nazionale a Venezia nel 1995, la Maratone Internazionali a Praga nel 2005 e a Wolfsberg (Austria) nel 2007 e l’ultima nel 2013 a Cortina D’Ampezzo, un Festival Internazionale di Bande e gruppi folcloristici provenienti da varie regioni d’Europa.

Teatro Flavio Vespasiano, ore 22.00

Eneide di Krypton [RECENSIONE] un nuovo canto
Teatro Studio Krypton
scritto e diretto da Giancarlo Cauteruccio
musiche Litfiba – Beau Geste
eseguite dal vivo da Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi, Francesco Magnelli
con Giancarlo Cauteruccio
e con la voce off di Ginevra Di Marco
corpi in video Massimo Bevilacqua e Claudia Fossi
progetto scenico e allestimenti Loris Giancola
progetto luci Mariano De Tassis
elaborazioni digital – video Alessio Bianciardi e Stefano Fomasi
costumi e assistente alla regia Massimo Bevilacqua
operatore laser Michele Barzan
Trent’anni fa Eneide di Krypton, con la regia di Giancarlo Cauteruccio e con le musiche originali dei Litfiba, fu uno spettacolo cult che generò una rivoluzione estetica. Gli spettatori assistettero alla rappresentazione multimediale di un poema epico, in cui l’elemento narrativo della luce e il tratto stilizzato dei performer rendevano un’immagine sfolgorante del nuovo teatro italiano. Con Eneide di Krypton – un nuovo canto, Giancarlo Cauteruccio riporta sul palcoscenico un pezzo di storia del teatro italiano.
Teatro – Prima regionale

Piazza San Rufo, ore 22.30
Il monumento
Peppe Voltarelli in concerto
Il monumento è il nuovo spettacolo di Peppe Voltarelli: tredici canzoni che chiudono la Trilogia sull’identità, iniziata con il suo esordio da solista nel 2007 con l’album Distratto ma però, e proseguita con Ultima notte a Mala Strana. Linee guida dello spettacolo sono i legami tra le persone, le fughe, le condivisioni, la consapevolezza che l’amore è un fatto comunitario. Il cantato è sospeso tra italiano e dialetto calabrese, è un canto politico e di protesta, che racconta di uomini disarmati ma maturi per nuove riflessioni. La santificazione dell’identità avviene attraverso un monumento conteso, che dà origine a polemiche e discussioni che sottolineano la necessità di avere simboli e riferimenti a cui guardare. Il bisogno della comunità cantato da Voltarelli è laico, critico, e appassionato. Peppe Voltarelli, cantante ed autore, fonda nel 1990 a Bologna il Parto delle Nuvole Pesanti, gruppo che mescola il rock con la musica popolare calabrese. Nel 2000 avviene l’incontro con la compagnia teatrale Krypton con la quale mette in scena Roccu u stortu, storia di un soldato calabrese che si ammutina sul fronte della grande guerra. Nel 2007 inizia la sua carriera solista e pubblica due album di grande successo: Distratto ma però (2007), Ultima notte a Malà Strana (2010). Nel febbraio 2014 Stampa Alternativa pubblica il suo primo romanzo, Il caciocavallo di Bronzo, mentre esce per la OTRlive il nuovo album di inediti Lamentarsi come ipotesi.
Incursione musicale

Martedì 22 LUGLIO

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.00
Rapsodie sabine
di Giovanni Di Giandomenico
Giovanni Di Giandomenico, compone musica, suona il pianoforte e dirige orchestre. Dopo i brillanti diplomi in composizione e in pianoforte al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo, consegue il diploma in direzione d’orchestra presso lo stesso istituto. Nel 2013 è ammesso al Corso di Perfezionamento Musicale in Composizione presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Le composizioni proposte in concerto da Giovanni Di Giandomenico, pianista-compositore, disobbediscono clamorosamente alla tendenza attuale che conchiude la musica strumentale d’oggi in forme brevi nel tentativo disperato di rincorrere successi pop superficiali. In netta controtendenza, e sen- za perdere un sol grammo di un appeal pop, il giovanissimo musico palermitano propone articolate rapsodie metropolitane della durata di oltre mezz’ora ciascuna, ultimo esito della sua ricerca compositi- va con e attorno al pianoforte. Primo coronamento della ricerca di Di Giandomenico sono le produzioni discografiche delle sue rapsodie metropolitane, in collaborazione col duo di produzione Almendra Music composto da Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo. Giovanni Di Giandomenico esegue concerti per la stagione concertistica dell’Auditorium Rai, per l’Auditorium di Roma, Palermo, Berlino.

Incursione musicale

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.30
ARTeM Gospel Choir
ARTeM Gospel Choir è una delle formazioni operative dell’Accademia Reatina Teatro e Musica. Il gruppo, di recente formazione ma con radici antiche, si compone di circa venti elementi, già attivi da tempo nel panorama della coralità spiritual – gospel ed ha già al suo attivo una ricca attività concertistica, riscuotendo sempre ampi apprezzamenti. Segnalata come una delle realtà in costante evoluzione, è tra le più interessanti della scena corale operanti nell’ambito musicale territoriale. Il repertorio include brani per sole voci (a cappella) e brani che prevedono l’accompagnamento strumentale di pianoforte, basso e batteria. Maestro del Coro è il M° Ettore Maria Del Romano.
Concerto

Teatro dei Condomini, ore 18.30
Fratelli applausi
di Laura Landi
con Margherita Fantoni, Carlo Gambaro, Laura Landi
disegno luci Corrado Meloni
assistenza tecnica Samuele Barlusconi
foto Virginia Bardoni e Marco Caselli Nirmal
video Irene Poli
Spettacolo finalista di Premio Scenario Infanzia 2012
Un trio di uccelli per la prima volta s’incontra nella stessa gabbia: il Teatro. Controllati a vista dalla severa Maschera, assistono ad uno spettacolo: la travolgente storia di uno sfortunato principe-attore. Il principe, alla ricerca del vero amore, intraprende un viaggio in una poetica e ironica rivisitazione del mito e del suo immaginario. Sono usate differenti tecniche di animazione del teatro di figura, dando vita così ai due protagonisti: il Pubblico (Gli uccelli) e lo Spettacolo (La storia del Principe).
Teatro Ragazzi

Libreria Moderna ore 19.00
Il male necessario.
Etica ed estetica sulla scena contemporanea di Arturo Mazzarella
Edizioni Bollati, Boringhieri 2014
Presentazione del libro a cura di Stefano Gallerani.

Chiostro di S. Agostino, ore 21.00
Col tempo [RECENSIONE] compagnia Clinica Mammut
testo Alessandra Di Lernia
regia Salvo Lombardo
con Alessandra Di Lernia
ambiente sonoro Andrea Balsamo
luci e fonica Valerio Modesti
assistente alla regia Gloria Anastasi
foto di scena Simona Caleo
progetto grafico Marta Renzi
riprese video Isabella Gaffè, Massimiliano Di Franca, Gianluca Gualtieri
produzione Clinica Mammut
con il sostegno di Teatro Furio Camillo | L’Archimandrita, Fonderia delle Arti, Festival dell’Incanto Roddi 2012
Col Tempo vuole essere una perifrasi scenica incisa nel corpo di una donna, sorta di vanitas contemporanea, icona di un’inesorabilità del tempo che incombe, un tempo storto. Dal suo microcosmo emergono cedimenti, personali apocalissi, cesure tra memoria e presente di un vissuto ideologico ed esistenziale ormai usurato. Il quotidiano in cui è ritratta non è che il riverbero di un mondo esterno non più decifrabile; l’Occidente in decadenza s’intreccia con la sua intimità. Col Tempo s’inserisce in un più ampio progetto intitolato Memento mori – icone della fine, teso ad indagare la crisi contemporanea cui assistiamo; crisi intesa oltre i limiti della congiuntura economico- politica dell’Europa odierna, per essere identificata come soglia esistenziale dell’uomo.
Teatro

Biblioteca Paroniana, Chiostro S. Lucia, ore 22.30
Suzannah
di Jon Fosse
traduzione di Thea Dellavalle
con Bruna Rossi, Irene Petris, Barbara Mazzi
luci Paolo Pollo Rodighiero
suono Marco Olivieri
consulenza alla scena Maurizio Agostinetto
progetto di Thea Dellavalle e Irene Petris
regia di Thea Dellavalle
produzione Il Mulino di Amleto
in collaborazione con RIC Festival 2014
Una donna anziana, segnata dagli acciacchi e dall’età, una donna matura, moglie e madre, una ragazza di appena diciannove anni. Tre donne che amano lo stesso uomo, che lo aspettano, per festeggiare un compleanno, per una grande occasione. Sono in realtà una sola donna: Suzannah Thoresen, la moglie del celeberrimo drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, la compagna di una vita. È attraverso le sue parole e il suo sguardo, colto in tre differenti prospettive, in tre differenti età, che si tratteggia il ritratto di quest’uomo famoso e schivo, pieno di contraddizioni. La compresenza di queste tre donne ci rende spettatori del lavoro del tempo, della costruzione di un carattere: un incessante deposito di gesti, di pensieri, di immagini e di momenti, piccoli e cruciali indelebili e già dimenticati. Al di là della vicenda strettamente biografica Jon Fosse crea con il suo testo, non ancora edito né rappresentato in Italia, una sintesi efficace e densa dell’esistenza, non solo del femminile. Il nostro sforzo continuo e testardo alla ricerca del senso sembra “riconciliarsi” solo nel mistero profondo che resta la relazione con l’altro.
Teatro – Prima assoluta

Mercoledì 23 LUGLIO

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.00
Rapsodie sabine di Giovanni Di Giandomenico
Incursione musicale
Vie del centro storico, dalle ore 18 alle ore 19
Walking Zombi di Daniele Timpano ed Elvira Frosini
Una sezione di azioni urbane performative e promozionali create sul territorio con attori selezionati mediante il workshop “Corpo Morto”. Nei giorni precedenti il debutto e durante le repliche verranno realizzati una serie di attraversamenti, avvistamenti, apparizioni di Zombi in alcuni spazi cittadini.
Performance urbane

Teatro dei Condomini, ore 18.30
Fratelli applausi
regia Laura Landi
con Margherita Fantoni, Carlo Gambaro, Laura Landi
Spettacolo finalista di Premio Scenario Infanzia 2012
Teatro ragazzi

Piazza Mazzini, dalle ore 19.00 alle ore 21.00
TU_TWO  Due alla fine del mondo
una performance di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio
soundscape Renato Ciunfrini
produzione Bartolini/Baronio
in collaborazione con 369gradi e Sycamore T Company

TU_TWO è un viaggio della mente, buco da cui guardare i Due sospesi alla fine o all’inizio di un viaggio, risucchiati dal mondo di fuori, chiusi dentro un paesaggio sonoro che pesa come un’eredità e vomita la storia. Nella macchina che diventa palco si creerà uno stato di intimità che basterà un solo gesto per riconoscersi. I Due, un duo, pronti per il concerto, per il gioco del teatro, per condividere cataste di desideri e tenere vivo il fuoco del nostro stare al mondo.
Performance per sei spettatori
Installazione – performance

Palazzo Vecchiarelli, ore 19.00
Del sordo rumore delle dita
Una performance di Clinica Mammut
da un testo di Alessandra Di Lernia e versi di Pier Paolo Pasolini
regia Salvo Lombardo
con Gloria Anastasi, Alessandra Di Lernia, Salvo Lombardo
assistenza alla regia Gloria Anastasi
tecnica Valerio Modesti
ambienti sonori Fabrizio Alviti
musiche Barber, Tchaikovsky, Vivaldi
una produzione di Clinica Mammut in collaborazione con Fusolab 2.0

Del sordo rumore delle dita è un lavoro che muove intorno alle zone liminali di un’esistenza a margine. Sofferma lo sguardo interrogativo su un tempo a cui è negata la menzione di tragedia. Pasolini, sullo sfondo, a latere, è presenza umbratile, sostegno poetico al nostro incedere del dire. Abbiamo scelto di studiare in questa performance la forma della melopèa, di cercare nel limite offerto da un certo lirismo la possibilità della costruzione di una visione. Nel tempo ormai consunto della società dello spettacolo voci seconde e stordite ne sussurrano il malessere. Due figure, un uomo e una donna, colti in un momento ennesimo della loro vita. Nell’assordante quanto monotono fragore di un’attesa, che altro non è che l’espressione del pensiero e del desiderio. Nell’incedere di una quotidianità rarefatta e cristallizzata nell’immobilismo di questo tempo affamato di un fare poetico.
Installazione – performance

Palazzo Vecchiarelli, ore 19.30
Pier Paolo Pasolini
Segni particolari nessuno. Profezia è Predire il Presente
di e con Emanuele D’Agapiti
musiche di Matteo Colasanti

Lo spettacolo, scandito da ritmi, suoni, movimenti è una denuncia di ogni forma di omologazione perché il potere di oggi nella sostanza è uguale al potere di ieri ma più violento attraverso l’uccisione dell’entusiasmo. La morte non è nel non potere più comunicare ma nel non potere più essere compresi, come Pasolini stesso affermava. Io uomo giovane vedo la profezia svelare la mia stessa immagine di vittima e ne vedo l’attuazione dalle sue origini. Soltanto una voce ne ritrae un’origine sicura, vivente. Emanuele D’Agapiti, autore e regista teatrale, ha pubblicato per Suraci Editore Polvere sull’Orchidea nel 2006. Persegue il Progetto Pier Paolo Pasolini sia come conferenze spettacolo che come lavoro teatrale sull’opera poetica nello spettacolo teatrale “Segni particolari nessuno, profezia è Predire il Presente” con la partecipazione del musicista Massimo Zamboni.
Teatro

Chiostro di S. Agostino, ore 21.00
Pop chords
MusaQuartet
Marina Iacuitto Soprano
Elisabetta Scatarzi Contralto
Danilo Santilli Tenore
Danilo Serraiocco Basso

Il MusaQuartet è un ensemble vocale di recente costituzione. I suoi componenti sono cantanti e musicisti di diversa estrazione, ma accomunati dalla passione per l’opera, per il jazz, il gospel e la musica contemporanea. Tutti i componenti svolgono già singolarmente un’attività musicale propria, ma la passione per la polifonia e le amicizie decennali che li legano, hanno fatto sì che nascesse il quartetto. MUSA è l’associazione, Accademia Musicale Sabina, in seno alla quale i quattro vocalist svolgono attività didattica, compositiva, direttoriale e solistica. La serata del 23 luglio sarà un misto di pop italiano e internazionale con brani di L. Battisti, F. Battiato, C. Baglioni, ma anche Beatles, Manhattan Transfert, Cohen, Simon and Garfunkel.
Concerto

Chiostro S. Agostino ore 21.30
Come il nero negli scacchi
di e con Paolo Fosso
Il Nero, negli scacchi, o perde o pareggia. E’ il pensiero ricorrente nella vita di Carlo, alle prese con la sua personale Crisi. È il pensiero che domina ogni emozione quando un evento lo costringe a ripercorrere la sua vita segnata dalla sua lotta con i disturbi provocati dall’Ansia e dalle crisi di Panico. Questo viaggio interiore diventa racconto, ora grottesco ora drammatico, dell’escalation di un disturbo che progressivamente divora spazi di vita, provocando la lacerazione fra realtà e percezione di essa nella vita quotidiana. Il mondo interiore rischia di prendere il sopravvento su quello reale, fino alle conseguenze più estreme. Lo spettacolo è un monologo – scritto e interpretato da Paolo Fosso – un estratto presentato in lettura, un work in progress, per condividere col pubblico un problema, spesso sottovalutato, che riguarda milioni di persone e che ha avuto una vera e propria esplosione in questo periodo in cui la Crisi toglie certezze e crea ansia anche a chi non ne aveva mai sofferto prima.

Biblioteca Paroniana, Chiostro S. Lucia, ore 22.30
Io sono il vento
di Jon Fosse
traduzione Vanda Monaco Westerståhl
con Giulio Maria Corso e Eugenio Papalia
musica e sound design Enrico Minaglia
assistente alla regia e disegno luci Pietro Seghetti
regia, adattamento e scene di Alessandro Greco
una produzione Morel film
in collaborazione con RIC Festival 2014
Io sono il vento (Jon Fosse, 2007) è un dramma di grande fascino e di straordinaria modernità. Due uomini su una barca. Ma chissà se poi è vero. Forse tutto è un’illusione, una fantasticheria. L’uno e l’altro, i personaggi sulla scena, ci accompagnano attraverso lo scavo emotivo architettato da Fosse, come se loro stessi non conoscessero la loro condizione. Sta a noi decidere chi sono, quali sono i rapporti che li legano, quali sono e sono state le loro scelte, le loro intenzioni.
E se fossero un padre e un figlio alla stessa età, protagonisti di un incontro impossibile ma vagheggiato da tanto tempo?
Il dialogo interiore sulla vita e sulla morte – ma anche sulla libertà, la memoria e il controllo – di Io sono il vento parla alle identità di tutti, perché la ricerca di senso dietro le cose, dietro la forza delle cose, è la molla esistenziale, inevitabile, che ci fa scattare, che dà sostanza ai nostri pensieri e alle nostre vite.
Due uomini su una barca immaginaria.
Uno si è ucciso.
Forse.

Teatro – prima assoluta

Giovedì 24 LUGLIO

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.00
Rapsodie sabine di Giovanni Di Giandomenico
Incursione musicale
Vicoli e piazze del centro storico, dalle ore 18 alle ore 19
Walking Zombie di Daniele Timpano ed Elvira Frosini
Performance urbane
Palazzo Vecchiarelli ore 18:00
Ci manchi Pier Paolo!
40 anni senza Pasolini
con Giorgio Barberio Corsetti, Antonio Calbi, Roberto Rustioni, Roberta Nicolai, Giorgio Ginori, Agostino Raff
modera Marco Spagnoli
Quaranta anni senza Pierpaolo Pasolini. Senza la sua intelligenza, senza il suo sguardo unico sulla realtà e sulla Storia in divenire, senza la sua arte. Un’assenza che ha pesato e pesa sulla cultura e sulla società italiane e con la quale, quaranta anni dopo, bisogna, inevitabilmente, fare i conti.
Tavola Rotonda

Teatro dei Condomini, ore 18.30
Libro delle ombre
ispirato a “Storia straordinaria di Peter Schlemihl” di Adalbert Von Chamisso
di e con Chiara Carlorosi e Marco Vergati
Associazione Teatro di Carta
scenografie e oggetti di scena Marco Vergati
realizzazione ombre Chiara Carlorosi
tecnico audio e luci Martina Serpa
disegno luci Marco Vergati, Roberto Giannessi
Produzione Teatro di Carta e Ombre Bianche Teatro
La rappresentazione procede sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre. Al centro della scena l’enorme “Libro delle ombre” da cui i personaggi fuoriescono dando vita alla storia. La trama è ispirata al romanzo di Adalbert von Chamisso “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”, in cui il protagonista scambia la propria ombra con una borsa prodigiosa da cui non si finisce mai di estrarre denaro. Anche il giovane della nostra storia, per soddisfare la propria ambizione quella di pubblicare i propri racconti, scambia con un misterioso editore, Balthazaar, la propria ombra in cambio di una borsa di denaro. Non passa molto tempo prima che possa comprendere il grave errore commesso e rimpiangere la propria ombra. Inizia così il tortuoso percorso che porterà il protagonista ad affrontare Balthazaar, a liberare le ombre imprigionate e a comprendere quanto sia importante conservare la propria identità e la propria determinazione per inseguire i propri sogni.
Teatro Ragazzi

Navate Palazzo Vescovile, ore 19.00/20.00

Midriasis / Cajas Habitadas compagnia Las Mitocondria
di María Ángeles Vila e Alicia Herrero
con Ilaria Bianchi, Dalma Chiaretti, MariaConcetta Mancuso, Daniela Scarella
Las Midriasis / Cajas Habitadas della compagnia Las Mitocondria è un progetto di arte comunitaria che indaga sull’isteria attraverso un percorso creativo collettivo e condiviso con le persone locali di Rieti. Il pubblico potrà osservare la performance dalle fessure presenti sui 4 lati della scatola confezionata da María Ángeles. Le artiste vogliono indagare sul concetto d’isteria oggi, inteso come fenomeno collettivo, analizzandolo come nuovo paradigma sociale che si contrappone alla crisi di valori attuale. Lavorando con i concetti di scatola cerebrale, emozionale e viscerale cercano uno sviluppo personale e artistico che possa resti- tuire la serenità individuale e collettiva.

Installazione – performance

Palazzo Vecchiarelli, ore 19.30
RedReading #1 NOTTURNO PASOLINI _un concerto [RECENSIONE] di e con Tamara Bartolini/Michele Baronio
e con Renato Ciunfrini e Sebastiano Forte
dialoghi con Giorgio Barberio Corsetti, Simone Nebbia (Teatro e Critica), Roberta Nicolai, Roberto Rustioni.
produzione BARTOLINI/BARONIO e 369gradi
in collaborazione con Sycamore T Company
Un concerto, un blues del corpo che spreme il succo dell’anima ne estrae il sudore, ne strappa le scintille e getta tutto nello spazio. Un’indagine letteraria che cerca dentro diversi formati. Un omaggio che non è una rievocazione ma una voce che collettivamente condivide un pensiero. Partiamo dal libro “L’ultima intervista di Pasolini” di F. Colombo e G. Ferretti. Torniamo alle risposte di Pasolini, a quelle parole lasciate la sera prima dell’incontro con la morte. Proseguiamo con indizi, odori, suoni, sudori, tracce. Incontriamo donne e uomini di teatro (registi, critici, attori) e il loro sguardo privato. Insieme ci addentriamo dentro un dialogo notturno, libero, un ravvicinato corpo a corpo con quello che per ognuno di noi rappresenta intimamente Pier Paolo Pasolini. Cerchiamo la presenza, la mancanza. Cerchiamo dentro le sue parole la nostra urgenza di dire, di rimettere in ordine i pezzi o di lanciarli nel caos. Unica mappa le sue canzoni che tra stracci rossi e odore di petrolio continuiamo a cantare. Ad “andare in scena” saranno i libri, le storie e i loro autori attraverso un reading e performance teatrali con musica dal vivo che consentiranno al pubblico di creare un rapporto particolare, “intimo”, con i testi presentati.
Teatro

Chiostro S. Agostino, ore 21.00
Cara utopia
di Maria Teresa Berardelli
traduzione e adattamento Marianna Di Mauro
con Claudia Crisafio
regia Marianna Di Mauro
aiuto regia Dimitri D’Urbano
scene e costumi Giulia Olivieri
foto Ciro Meggiolaro
produzione Nuove Officine
in collaborazione con RIC Festival 2014
Cara Utopia è un viaggio e a compierlo è chi guarda. Viaggiamo per la strada, una qualunque, dove Pasqualina aspetta che passi qualcuno, per ascoltarla o darle una buona notizia, magari quella che aspetta da tempo. Gobba, sulle spalle la vita, quella degli altri, che ha visto passare e ripassare come cani disperati in cerca di cibo o di una carezza. Ma oggi è un giorno importante e non può aspettare nessuno, è pronta e può andare. Ora, per la prima volta, ha un indirizzo e un percorso da seguire, e qualcuno che l’aspetta. Indossa il vestito buono, il cappotto e una collana con un piccolo crocifisso in mezzo. Una diversa prospettiva non cambia la sua delusione, ma le hanno detto che in questo giorno lei potrà fare tutto, tutto quello che vuole. Pasqualina è come un colpo di vento caldo a settembre, quando ormai speri che il fresco stia per arrivare, e invece niente. Solo la borsa e le scarpe sono sue. La collana e i santini glieli ha dati la nonna. I vestiti sono regali, usati da qualcuno e abbandonati perché privi di importanza. Per Pasqualina sono importanti invece, lei oggi non può sbagliare, non può rischiare che qualcosa vada storto. Lei che si è sempre vergognata di puzzare, nella strada che odora di chiuso, oggi emana un profumo di primavera.
Teatro – Prima assoluta

Biblioteca Paroniana, Chiostro S. Lucia, ore 22.30
Inverno
di Jon Fosse
traduzione di Graziella Perin
con Anna Paola Vellaccio e Flamina Cuzzoli
assistente alla regia Andrea Vellotti
costumi e oggetti di scena Cassepipe Compagnia
disegno luci SSCN
adattamento e regia Vincenzo Manna

produzione Florian Teatro, Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara
in collaborazione con RIC Festival 2014

Inverno (Vinter) è uno dei testi più noti del drammaturgo norvegese Jon Fosse. Scritto nel 2001 è stato rappresentato in Italia solo nel 2003, vincendo il Premio Ubu come miglior testostraniero. Questo l’inizio: durante una gelida giornata d’inverno, in un parco, una ragazza vestita con abiti leggeri si avvicina barcollando a un uomo seduto su una panchina. I due cominciano a parlare. La ragazza è in stato confusionale. L’uomo si offre di aiutarla e la porta al caldo della sua camera d’albergo. Da questo momento tra l’uomo e la ragazza inizia un inquietante passo a due, scandito da una partitura di gesti minimi e frasi smozzicate, che ci racconta i momenti iniziali di un incontro impossibile, una sorta di immaginario match di
boxe sentimentale, all’apparenza destinato a non rompere l’evidente incomunicabilità che separa l’uomo, un borghese per lavoro spesso lontano dalla moglie e dai due figli, e la ragazza, una giovane prostituta senza futuro.
Teatro – Prima assoluta

Venerdì 25 LUGLIO

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.00
Rapsodie sabine di Giovanni Di Giandomenico
Incursione musicale
Auditorium Varrone, ore 19:30
ЭКСПОНАТЫ – Pezzi da museo di Vjačeslav Durnenkov
a cura di Alessio Pizzech cancellato forse
Prova aperta

Vie del centro storico, dalle ore 18 alle 19
Walking Zombie
di Daniele Timpano ed Elvira Frosini
Performance urbane

Navate Palazzo Vescovile, ore 19:00/20:00
Midriasis / Cajas Habitadas compagnia Las Mitocondria
di María Ángeles Vila e Alicia Herrero
con Ilaria Bianchi, Dalma Chiaretti, MariaConcetta Mancuso, Daniela Scarella
Installazione – performance

Teatro dei Condomini, ore 18.30
Libro delle ombre
di e con Chiara Carlorosi e Marco Vergati
Associazione Teatro Di Carta
Teatro Ragazzi

Chiostro di S.Agostino, ore 21.00
L’uomo nel diluvio [RECENSIONE] di Simone Amendola e Valerio Malorni
Interprete Valerio Malorni
drammaturgia e Regia Simone Amendola e Valerio Malorni
una produzione Blue Desk
con il sostegno di Carrozzerie n.o.t.
con il patrocinio di Roma Capitale
Finalista Premio Scenario 2013
Vincitore Premio Giuria In-Box
Chi è l’uomo nel diluvio? In principio era Noè. Oggi siamo Noi. Perché la parola emigrazione non è mai stata così in voga come ora. Sotto questo diluvio. Il progetto nasce dall’incontro con un’immagine di un libro per bambini, molto amato da mia figlia, la storia dell’arca di Noè. Di fronte al diluvio quotidiano che siamo chiamati a vivere, cerchiamo di costruire un’arca, in cui custodire ciò che ancora rimane, ciò che ancora sta.
Teatro

Biblioteca Paroniana, Chiostro S. Lucia, ore 22.30
Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni [RECENSIONE] ispirato a un’immagine del romanzo di Petros Markaris “L’esattore”

un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

con Daria Deflorian, Monica Piseddu, Antonio Tagliarini e Valentino Villa

collaborazione al progetto Monica Piseddu e Valentino Villa

luci di Gianni Staropoli
consulenza per le scene Marina Haas

una produzione Planet3 & dreamachine

in coproduzione con Teatro di Roma / Romaeuropa Festival 2013/ 369 gradi

in collaborazione con Festival Castel dei Mondi

organizzazione e promozione Filipe Viegas e Francesca Corona per PAV | Diagonale Artistica comunicazione e ufficio stampa Filipe Viegas ed Emanuela Rea per PAV

residenze artistiche Centrale Fies / Olinda / Angelo Mai Altrove Occupato / Percorsi Rialto Romaeuropa.Teatro Palladium / Teatro Furio Camillo / Carrozzerie n.o.t

un ringraziamento ad Attilio Scarpellini e a Francesco La Mantia, Francesca Cuttica, Valerio Sirna, Ilaria Carlucci, Alessandra Ventrella
Punto di partenza e sfondo del lavoro è una immagine tratta dalle pagine iniziali del romanzo L’esattore dello scrittore greco Petros Markaris. Siamo nel pieno della crisi economica greca quando ven- gono trovate le salme di quattro donne, pensionate, che si sono tolte volontariamente la vita. «… Abbiamo capito che siamo di peso allo Stato, ai medici, ai farmacisti e a tutta la società – spiegano in un biglietto. Quindi ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni. Risparmierete sulle nostre pensioni e vivrete meglio». La decisione di andarsene delle quattro pensionate, in bilico tra la rinuncia esistenziale e l’atto politico, diventa un rifiuto della nostra “società della stanchezza”, come l’ha definita il filosofo Byung – Chul Han. Una società sempre più assertiva e ottimista perché incapace di altro, e oramai dolcemente declinante verso l’impossibilità della dignità della vita.
Teatro

Argine del fiume velino, ore 23.30
Youarehere Audio Video show
a cura di Raffaele Costantino
Youarehere è una band elettronica nata a Roma nel 2011, formata da Andrea Di Carlo, Claudio Del Proposto e Patrizio Piastra. Il suono del gruppo è caratterizzato da ossessive ritmiche glitch, avvolgenti atmosfere elettroniche e coinvolgenti crescendo melodici. Debuttano nel dicembre del 2011 con As When The Fall Leaves Trees (51beats) un album di 9 tracce dove propongono brani dai ritmi frenetici, loop ossessivi, voci in reverb e sognanti melodie di piano.
Derive

Sabato 26 LUGLIO

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.00
Rapsodie sabine di Giovanni Di Giandomenico
Incursione musicale

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.30
Archi Poetici
di Giavanni Leuratti
Associazione Culturale “LETREFFE
Performance

Navate Palazzo Vescovile, ore 19.00/20.00
Midriasis / Cajas Habitadas compagnia Las Mitocondria
di María Ángeles Vila e Alicia Herrero
Installazione – performance

Auditorium dei poveri, ore 16.00
Critiche e prospettive. Dalla carta stampata ai nuovi media: i percorsi della critica teatrale
Dalla carta stampata ai nuovi media: i percorsi della critica teatrale
a cura di Franco Cordelli
Introducono Anna Bandettini e Andrea Porcheddu
Intervengono
Anna Bandettini – la Repubblica
Rossella Battisti – l’Unità
Tommaso Chimenti – www.rumorscena.com
Franco Cordelli- Corriere della Sera
Roberta Ferraresi – www.iltamburodikattrin.com
Oliviero Ponte Di Pino – www.ateatro.it
Andrea Porcheddu – www.linkiesta.it
Camilla Tagliabue – Il Fatto Quotidiano
La critica non è, né dovrebbe essere, il “consigliare la visione”; non è una guida turistica, né un expertise che si esaurisce in stelline o palline: il critico non è un sommelier che suggerisce il vino, non detta più mode o tendenze. Si tratta, semmai, di riflettere sulle estetiche, di fare domande, di usare gli attrezzi del mestiere per decrittare i segni complessi della società e del teatro. Il pensiero critico è attitudine a svelare i meccanismi d’informazione e seduzione. Ma è anche pratica di analisi, valutazione e giudizio dell’evento scenico. In questa prospettiva è possibile un dialogo o un confronto tra critica on line e critica su carta stampata? Quali sono le differenze e i punti di contatto? È opportuno ravvivare il dibattito, in un dialogo aperto e disteso non solo con chi il teatro lo fa, ma anche e soprattutto con il lettore ossia lo spettatore. Se le maggiori testate nazionali relegano sempre più spesso la critica teatrale a poche righe, il rischio del web è quello dell’inflazione o del dilettante allo sbaraglio: quello dell’autorevolezza è un problema che tocca tutto il giornalismo on line. Al tempo stesso, il tema delle economie di settore deve essere centrale, poiché rischia di penalizzare il futuro della pratica critica.  Di questo e di molto altro intendiamo parlare, in un incontro tra diverse modalità, stili, storie, visioni, prospettive della critica teatrale italiana.
Tavola Rotonda

Argine del fiume velino, ore 18.30
Sandokan o la fine dell’Avventura [RECENSIONE] da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari
Scrittura scenica Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
tecnica Federico Polacci
costumi Luisa Pucci
produzione I Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi-Tiezzi in collaborazione con Teatro Sant’Andrea di Pisa, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi
con il sostegno della Regione Toscana
Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che indossato il grembiule iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese. Lo spettacolo – attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso – è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume.
Teatro ragazzi

Chiostro di S. Agostino, ore 21.00
M.E.D.E.A Big Oil [RECENSIONE] compagnia Internoenki
testo e regia di Terry Paternoster
con Maria Vittoria Argenti, Teresa Campus, Ramona Fiorini, Chiara Lombardo, Terry Paternoster, Mauro F. Cardinali, Gianni D’Addario, Donato Paternoster, Alessandro Vichi
disegno luci Giuseppe Pesce

assistente tecnico Ezio Spezzacatena
organizzazione Anca Enache
grafica Luca Longu
residenze artistiche Teatro Bi.pop c/o Zona Rischio Casal Bertone (Roma) – Teatro Sala Umberto (Roma)
ufficio stampa Marzia Spanu
produzione Internoenki
Lo spettacolo è una rielaborazione contemporanea del mito di Medea, proposta secondo una linea di trasposizione anti-canonica ben marcata, che colloca la vicenda nella Basilicata petrolizzata. La nostra tragedia diviene lo strumento prescelto per raccontare una situazione che, impiantandosi negli archetipi della storia lucana, trova ragion d’essere nel suo presente.

Biblioteca Paroniana, Chiostro S. Lucia, ore 22.30
Zombitudine
di Daniele Timpano e Elvira Frosini
produzione amnesiA vivacE, Kataklisma
coproduzione Teatro della Tosse di Genova, Fuori Luogo – La Spezia, Teatro dell’Orologio di Roma
Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c’è. Lo Zombi è l’impossibilità della morte e dunque della resurrezione. Lo Zombi è un morto che cammina e non sa dove va. Come noi. Daniele Timpano ed Elvira Frosini, un uomo e una donna rifugiati in un teatro insieme al pubblico. In questo spazio d’illusoria resistenza attendono l’arrivo di qualcosa: un nuovo inizio? La morte? Una rivoluzione? Zombitudine è uno spettacolo sull’orrore di questo nostro tempo, su questa condizione di semi-vita che ci sentiamo addosso.

Argine del fiume velino, ore 23.30
Khalab vs Baba Sissoko e Studio Aira
a cura di Raffaele Costantino
Da un lato un autentico pilastro della musica maliana contemporanea, il pluripremiato Baba Sissoko, maestro della parola depositario della secolare tradizione mandingo. Dall’altro dj Khalab, i cui beat seguono un sentiero immaginario che porta all’Africa del futuro: produzioni che esplorano la tradizione della musica panafricanista e al tempo stesso la sperimentazione elettronica più contemporanea. Tradizione afro e linguaggi contemporanei che dialogano in un contesto audio/video dal carattere suggestivo, uno scambio centrato su beat astratti, antichi cordofoni e voce, che proietta la più esoterica essenza tribale in una dimensione afro-futurista. Un unico flusso ipnotico dove convivono in armonia visioni mistiche e primitivismo digitale.
Derive

Domenica 27 LUGLIO

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.00
Rapsodie sabine di Giovanni Di Giandomenico
Incursione musicale

Piazza San Rufo, ore 17:0/19:00
Key#1 Know everything of you
Di Annalisa e Maria Elena Fusacchia
prodotto dal collettivo .dot
Vi chiediamo una chiave! La chiave simbolo d’apertura e di cambiamento, simbolo di possibilità d’ingresso in nuove realtà. Le chiavi andranno a comporre un’installazione artistica e verranno raccolte durante tutta la settimana del festival.
Installazione

Navate Palazzo Vescovile, ore 17.30
ContemporaneaMente
Un viaggio musicale in duo
Sandro Sacco (Flauto)
Paolo Paniconi (Pianoforte)

Viaggio ideale nel repertorio per Flauto traverso e Pianoforte, attraversando la musica colta, passando per il tango, il jazz e arrivando alla magia delle musiche per film sempre ContemporaneaMente con il MUSI’ Duo. Una proposta musicale dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale Musikologiamo. Sandro Sacco, flautista, ha studiato prassi esecutiva presso i Conservatori di Musica de L’Aquila e Terni, partecipa al Perdonanza Festival, Antiche Famiglie d’Europa, Majellarte, Exclamate Jubilum, Premio Roma, Reate Festival, Eqofestival. Paolo Paniconi, pianista e compositore, studia prassi esecutiva presso il Conservatorio di Musica de L’Aquila, partecipa a programmi televisivi Rai come “Nel nome del cuore”, “Uno Mattina”.

Auditorium dei poveri, ore 16.00
Per fare il teatro che ho sognato. La scena marginale [ARTICOLO] con Collettivo Internoenki, Compagnia Demix, Murè Teatro, Vucciria Teatro, Teatro Alchemico Compagnia Albali, Ass. Cult. Articolo18 Comma1
a cura di Guido Di Palma
qui sul sito vanno i loghi.
Nonostante le draconiane ristrettezze dei bilanci dello stato e una legislazione che in tutti i modi cerca di ridurre la cultura alla condizione di una merce, oggi esiste ancora un ricco, variegato e vivace panorama di giovani per cui fare teatro è una necessità per sopravvivere in una società che ha seriamente compromesso il loro futuro.
Molti di loro hanno frequentato una scuola di teatro tuttavia quando si sono affacciati nel mondo del lavoro teatrale sono stati respinti in situazioni forzatamente marginali. Il professionismo teatrale è stato messo fuori dalla portata di chi vorrebbe fare del teatro il mestiere della sua vita. Oggi vivere di teatro è reso un miraggio non tanto dalla mancanza di competenze ma da una serie di ostacoli di ordine economico, logistico e legislativo. Perché?
Intorno a questo problema un gruppo di ricercatori coordinato da Guido Di Palma e composto da Annarita Colucci, Sergio Lo Gatto, Nicoletta Maiocco e Irene Scaturro ha cominciato a dialogare con dei giovani teatranti di diverse estrazioni prima all’interno dei corsi di Istituzioni di Regia del Dipartimento di Storia dell’ Arte e Spettacolo dell’Università di Roma “La Sapienza” e poi in una serie d’incontri nella casa dei teatri del Comune di Roma in collaborazione con la Casa dello Spettatore e Teatro e Critica. La tavola rotonda di Rieti è un’ulteriore tappa di questo dialogo.
Tavola Rotonda

Argine del fiume velino, ore 18.30
Sandokan la fine dell’Avventura da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari
compagnia I Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi-Tiezzi
Scrittura scenica Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
Teatro Ragazzi

Chiostro di S. Agostino, ore 20.00
Art & Jazz Street Band
La Art & Jazz Street Band è nata nel 2002 per iniziativa di alcuni musicisti civitesi con lo scopo di fare musica insieme per diffondere una ampia gamma di generi musicali. Sua principale caratteristica è dunque la versatilità e la capacità di disporre di un ampio repertorio che spazia dal dixieland al rag, alla musica tradizionale e da camera. La band è composta 25 elementi, e si avvale della collaborazione di stimati professionisti della provincia di Rieti. La “A. & J. Street band” annovera molteplici partecipazioni a importanti manifestazioni provinciali e regionali, quali ad esempio il “Premio Letterario poesia in vernacolo a tema sportivo” e il festival “Avezzano in blues”. La band è diretta dal Maestro Felice Porazzini, il quale si è brillantemente diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “A. Casella” dell’Aquila. Ha partecipato a diverse manifestazioni collaborando con formazioni e gruppi a livello nazionale.
Concerto

Stazione Ferroviaria, ore 21.00
E quindi uscimmo a riveder le stelle
compagnia Teatro Alchemico
con Umberto Caraccia e Federica Scappa
regia Pedro Tochio
produzione Teatro Alchemico
Lo spettacolo nasce dalla ricerca di nuove forme di comunicazione scenica attraverso metafore visive e sonore, il cui obiettivo è quel- lo di denunciare frammenti di situazioni in cui l’uomo si trova per costrizione a vivere un destino non suo: la Guerra.
È l’ipotetico incontro tra un bambino soldato odierno e un malato di mente della Germania nazista, un incontro tra vittime. Gli spettatori distribuiti sui quattro lati disegnano la scenografia dello spettacolo, simboleggiando sguardi sulla storia finalmente privi di paraocchi.
Teatro

Biblioteca Paroniana, Chiostro S. Lucia, ore 22.30
Cùnt-ami compagnia Articolo 18 comma1
regia Annarita Colucci
collaborazione ai testi Tiziano Scrocca
costumi Giorgia Marras
trucchi Ilaria Mantini
con Dario Carbone, Adriano Umberto Luigi Dossi, Agnese Fallongo, Anna Rita Gullaci, Tiziano Scrocca, Pamela Vicari
produzione Articolo 18 comma1
Cùnt-ami è la storia di un viaggio all’interno dell’inconscio di un uomo, uno scrittore di fiabe che proietta nei suoi personaggi le proprie ansie, insicurezze, e difficoltà. Il viaggio del nostro protagonista, all’interno di un mondo parallelo, quello dei sogni e dell’inconscio, ci mostra le storie dei libri che abbiamo letto da bambini immerse in una sorta di “terra di mezzo”, consumata dal tempo e dall’uomo. Accanto all’uomo attore compariranno anche “attori non umani”: marionette a grandezza umana mosse a vista dagli attori stessi che appaiono come poetici manipolatori.
Teatro

Argine del fiume velino, ore 23.30
Ninos du Brasil
un progetto di Nico Vascellari e Nicolò Fortuni
a cura di Raffaele Costantino
Dediti a un’ardita quanto improbabile commistione di batucada e noise, samba ed elettronica, le loro sporadiche apparizioni live sono immediatamente divenute leggendarie e mitologiche. Le tracce dell’album sono armi fatte di percussioni esistenti (cuica, congas, campane, jambè, rulli, piatti, claves, maracas, fischietti, campanelli e richiami per animali) inventate (bottiglie, lattine, pezzi di legno e ciarpame indefinito) al fine di coinvolgere il pubblico ad un approccio viscerale e sessuale al ritmo e all’esistenza. Nico Vascellari, considerato internazionalmente uno degli artisti visivi più importanti della sua generazione, è conosciuto in ambito musicale non solo per With Love ma anche per Lago Morto, dei quali è creatore oltre che cantante, ma anche per le collaborazioni eterogenee ed eccellenti con musicisti come Prurient, Stephen O’Malley, Ghedalia Tazartes, Z’EV e Aaron Dilloway per non citarne che alcuni. Nicolò Fortuni (già batterista in bands come i sopracitati With Love, la punk band Ohuzaru ed i Man on Wire) è attualmente voce degli Smart Cops, il gruppo che è riuscito a trasformare le barzellette e i luoghi comuni sulle forze dell’ordine nelle migliori hit punk/hardcore degli ultimi anni.
Derive

LABORATORI

Auditorium Varrone 15 – 25 luglio 25 luglio – prova aperta al pubblico
ЭКСПОНАТЫ
Pezzi da museo [Oggetti da esposizione] di Vjačeslav Durnenkov
nella traduzione di Gian Maria Cervo
laboratorio a cura di Alessio Pizzech
in collaborazione con il Festival Quartieri dell’Arte di Viterbo

Laboratorio aperto ad attori di tutte le età e provenienti da culture teatrali differenti per creare un tempo / spazio di riflessione e di lavoro intorno al tema della Relazione visto sia come oggetto di una drammaturgia sia come strada di lavoro e di ricerca teatrale.
Sarà un tempo per uscire dal rumoreggiare della vita teatrale caotica contemporanea e darci l’occasione di creare un nucleo artistico dove storie e generazioni differenti possano trovare un senso comune del lavoro in nome di un testo di drammaturgia contemporanea che pone il tema della famiglia e dei legami al centro del suo scorrere sulla pagina scritta.
Come far diventare tutto questo parola e corpo e come darci l’occasione di viaggiare tra il training ed il testo tra la libertà dell’improvvisazione e le regole della composizione : questi saranno oggetti e temi del nostro lavorare assieme.
E poi reagire: creare in dieci giorni quel clima e quella disponibilità all’incontro teatrale che ci dia la forza di comprendere che la reazione è possibile ! Un laboratorio che ponendo al centro l’intelligenza creativa e il potenziamento di tutte le forze migliori e positive dell’attore, sia capace di risollecitare il senso ed il significato del lavoro artistico.
Un laboratorio aperto a giovani attori e ad attori che già in carriera abbiano voglia di lavorare assieme e di rimettersi in gioco per “studiare”, per “scambiare”, per “condividere” in una pratica registica, come la mia, che vuole uscire da schemi metodologici e che pone invece il “senso” come chiave di volta, la capacità di leggere e leggersi come persone a inizio alla ricerca teatrale e motore dello scavo su di un personaggio o un testo.
15 luglio 15:00 / 21:00
16 / 17 / 18 / 19 / 20 / 21 / 22 / 23 / 24 luglio 11:00/13:00 – 15:00/20:00
25 luglio 11:00/13:00 e 15:00 / 19:30
25 luglio 19:30 prova aperta

Teatro Flavio Vespasiano 15 – 27 luglio
PIER PAOLO!
Un progetto di Giorgio Barberio Corsetti per ABC Arte Bellezza Cultura insieme a Roberto Rustioni, Fabio Cherstich e Roberto Aldorasi
Il tema dei laboratori è la figura dello scrittore Pier Paolo Pasolini, traendo ispirazioni dai suoi scritti ma anche dalla sua vita di artista.
Calendario
Sala conferenze dal 15 al 24 luglio Drammaturgia
Sala prove dal 21 al 24 luglio Allievi attori
Sala prove dal 21 al 24 Attori non professionisti
Sala prove dal 24 al 27 luglio Messinscena

Palestra del Chiostro di S. Agostino 22 e 23 luglio
Wolking Zombie_ Il laboratorio
a cura di Daniele Timpano e Elvira Frosini
Il workshop Corpo morto è un laboratorio teatrale intensivo sull’immaginario legato agli Zombi, sul paradosso dello Zombi. Il morto che cammina. Che cammina e divora. Il consumatore definitivo. Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c’è.
Lo Zombi è l’impossibilità della morte e dunque della resurrezione, il gioco cannibalico del consumo, passando per stereotipi e depositi dell’immaginario, dai campi di sterminio al supermercato. Nel workshop si affronterà un lavoro collettivo e individuale di esplorazione e creazione partendo dal corpo come segno politico; si costruiranno azioni performative che possano sovvertire il sistema di convenzioni residente nel corpo, in particolare affrontando il tema del contesto e delle domande alla base del lavoro dell’attore/performer. Il lavoro sarà diviso in una parte di training fisico sugli elementi fondamentali della dinamica, peso e respirazione, ed in una parte di improvvisazione e creazione di azioni performative legate al corpo dell’attore e finalizzate alla realizzazione di performance. Alcuni elementi essenziali: lo spazio, l’azione e l’apparizione, la condivisione di immaginari legati ai luoghi e agli spazi.

info sul sito di ATCL Lazio