La MaMa Spoleto Open 2014 Programma

LA MAMA SPOLETO OPEN 2014
28 GIUGNO-26 AGOSTO
SPOLETO (PG)

CANTIERE OBERDAN
Domenica 28, ore 21.00
Lunedì 29 giugno, ore 19.00

DAH THEATRE (SERBIA)
The Presence of Absence (La presenza dell’assenza)
spettacolo teatrale in lingua serba con soprattitoli in italiano

Regia e drammaturgia: Dijana Milošević
Performers: Sanja Krsmanović Tasić e Maja Paripović
Scenografia:
 Vujović
Neša
Musica:
 Jugoslav Hadžić
Violino e musica per violino: Nemanja Ajdačić

Nato a Belgrado quando scoppiava la guerra in Jugoslavia (1991), il Dah Theater iniziò la sua lotta per la pace, rileggendo le musiche di Brecht con This Babylonian Confusion. Con The presence of Absence gli artisti tornano a riflettere su questo tema, riflettendo su coloro che non ci sono più ma che continuano ad essere presenti nella memoria dei loro cari. Ascoltando i racconti delle donne Bosniache, Serbe e Kosovare che hanno perso i loro cari, gli artisti del Dah Theatre hanno voluto portare in scena queste storie, nella convinzione che dallo sforzo di raccontare le atrocità del passato si possa fare un passo avanti verso una “guarigione” della società.

TEATRO ROMANO
1 luglio, ore 21.00

LIZ SWADOS (USA) / ASSOCIAZIONE BISSE (ITA)
WEATHER, un oratorio drammatico
Composto e diretto da: Elisabeth Swados

Dopo il successo de La MaMa Cantata, presentata due anni fa presso la Chiesa di San Salvatore, torna a Spoleto Elizabeth Swadows, con uno spettacolo appositamente creato insieme a 60 giovani tra musicisti e cantanti del territorio, coordinati dall’Associazione Bisse. La compositrice, scrittrice e regista americana torna così a consolidare un legame di vecchia data con la città, instauratosi con la presentazione di importanti produzioni de La MaMa E.T.C. di New York al Festival dei 2Mondi. Nel 1972 andò in scena Medea, su musiche della Swados, per la regia di Andrei Sęrban, e nel 1987 gli stessi artisti tornarono al festival con Fragments of a Trilogy. Nota soprattutto come autrice e regista di RUNAWAYS, la Swados ha spesso collaborato con artisti di fama mondiale, dirigendo fra l’altro Meryl Streep in Alice at the Palace. Il suo Weather, un oratorio drammatico è un viaggio onirico tra mito e realtà, che affronta il tema dei cambiamenti climatici e le conseguenze del riscaldamento globale. Basato sui testi di Filippo Consales, con gli arrangiamenti e la direzione di Claudio Scarabottini Weather, è un puzzle di storie, descrizioni scientifiche, citazioni di telegiornali e racconti mitologici sul rapporto tra l’uomo e natura.

TEATRO SAN NICOLÒ
Mercoledì 9 luglio ore 21.00
Giovedì 10 luglio, ore 17.00

BELARUS FREE THEATRE (BLR)
DISCOVER LOVE

Evento speciale dedicato alla memoria di Vincenzo Cerami
Compagnia vincitrice del Premio Impatto Totale, assegnato dall’Istituto Italiano di Cultura, durante il Festival di Edimburgo 2013

Scritto da: Nicolai Khalezin
con la collaborazione di: Natalia Kaliada
Regia di: Nicolai Khalezin
Coreografia di: Olga Skvortsova
Intro di: MC Coppa
Interpretato da Maryna Yurevich, Aleh Sidorchyk/Denis Tarasenko, Pavel Radak-Haradnitski
Musical fusion: DJ Laurel (Laur Biarzhanin)
Assistente regia: Svetlana Sugako
Direttore di Scena : Viktoryia Biran
Produttori : Natalia Kaliada, Nicolai Khalezin
Durata: 1 hour 10 minutes
Spettacolo in lingua russa con soprattitoli in italiano

Fra le più note compagnie al mondo per il suo impegno civile, il Belarus Free Theater lotta contro le violenze in Bielorussia fin dalla sua formazione, del 2005. Per questo alcuni di loro sono stati costretti a rifugiarsi in Gran Bretagna, da dove continuano la loro battaglia, grazie anche al sostegno e alla stima dimostrati da artisti quali Harold Pinter, Mick Jagger, Ariane Mnouchkine, Mark Ravenhill, Jude Law, Kevin Spacey e Tom Stoppard. I loro lavori sono stati presentati nei principali festival internazionali: nel 2013 erano al Fringe Festival di Edimburgo, dove si sono aggiudicati il Premio Impatto Totale, assegnato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con La MaMa Umbria International. Discover Love è una storia d’amore basata su eventi reali della vita di Irina Krasovskaya, il cui marito Anatoly è stato rapito e ucciso per aver partecipato al movimento democratico della Bielorussia. Ma la storia personale di Irina si intreccia con altre simili di donne in Asia, America del Sud e America Latina, che si sono viste portare via, uccidere o arrestare per ragioni politiche mariti, mogli, madri o sorelle. Questo evento speciale sarà dedicato alla memoria di Vincenzo Cerami, grazie al cui impegno è nata la collaborazione tra Spoleto e il prestigioso festival scozzese.

COMPLESSO SAN NICOLÒ
11 luglio, ore 10.00
Il teatro per il cambiamento sociale e lo sviluppo

Convegno aperto al pubblico

Una ricognizione sul Teatro per il cambiamento sociale e lo sviluppo da una varietà di prospettive ed aree geografiche. Il Convegno raccoglie le testimonianze di un gruppo internazionale di esperti, operatori e artisti che lavorano all’applicazione pratica del teatro come strumento per stimolare il cambiamento sociale e lo sviluppo dei territori, coinvolgendo le comunità nelle loro pratiche artistiche. L’iniziativa presenta inoltre le conclusioni del progetto europeo PAIR Performing Art in Residence, sostenuto dalla Commissione Europea attraverso il Programma GRUNDTVIG, a cui hanno partecipato partner da Germania, Belgio, Greci, Cipro, Slovenia e Italia.

CANTIERE OBERDAN
19 e 20 Agosto,
USC Lancaster Players (USA)
I AM HERE
Una performance interdisciplinare sul tema della libertà e dei diritti civili

Creata ed interpretata da: Timisha Hood, Kevin Snipes, Tayler Harris, Jordyn Daniels, Brittany Scott, Tyrie K. Rowell, Nigia Stevens

Progetto ideato e diretto da Marybeth Holloway e Andrea Paciotto
Con la collaborazione di Catherine Filloux

Un lavoro sul tema dei diritti civili, della democrazia e del razzismo che nasce da un gruppo di giovani che vivono nel cuore della società occidentale, in South Carolina, uno degli stati più conservatori del Nord America, dove ha avuto inizio la guerra civile americana e dove la pratica dello schiavismo è stata conservata per più tempo, rispetto ad altri stati. La performance si compone di un insieme di storie personali, idee ed esperienze, domande pressanti, informazioni storiche sul movimento dei diritti civili americano e altre osservazioni pertinenti del tempo presente. Il risultato è una sorta di docu-fiction teatrale, che invita il pubblico a riflettere sull’attuale situazione sociale e sul concetto di libertà.

CANTIERE OBERDAN
22 e 23 Agosto
Chimera Project (USA)
BLANK CANVAS
Ideazione, coreografia ed esecuzione Kristin Draucker, Marielis Garcia e Nicole Restani

Una tela vuota posta a terra, definisce lo spazio della performance. Il corpo delle danzatrici, ricoperto di colore, lascia segni e tracce sulla tela attraverso i movimenti della coreografia. In questo modo, nel corso delle prove e delle repliche le danzatrici creeranno ogni volta un quadro. I risultati saranno esposti nell’ingresso del teatro, permettendo al pubblico di osservare le similitudini e le differenze che emergono con ogni ripetizione. Visualizzando la danza in questo modo, si vuole illustrare come l’unicità di ogni creazione dipenda dalla bellezza che emerge dalle variabili dell’elemento umano.

CANTIERE OBERDAN
25 e 26 agosto
Compagnia Mujeres en Ritual (MEX),
LA URDIMBRE
Ispirato a elares (o el Olvido), di Fabiola Ruiz
regia e direzione artistica Dora Arreola
con la collaborazione di Rena Mirecka
perfromers: Dora Arreola, Gisela Madrigal, Cristina Carpio, Ilse López, Kenia Delgadillo, Sandra Diaz, Maria Vale

Oblio, memoria e ricerca d’identità sono i temi che si intrecciano in La Urdimbre, spettacolo ispirato dal romanzo Telares (o el Olvido) di Fabiola Ruiz, storia di un piccolo villaggio di montagna dove gli abitanti, senza rendersene conto, si trovano a condurre una lotta tra tradizione e modernità, che può essere simbolo di ciò che avviene in diverse parti del Messico e del mondo. La Urdimbre racconta infatti ciò che accade nei territori indigeni con l’arrivo della cultura del capitale e di come questo stia distruggendo la vita dei suoi abitanti. Lo spettacolo parla del passaggio a una modernità che spazza costumi e identità, della lotta tra questa modernità e la tradizione, tratteggiando un panorama più ampio sulla cultura popolare, che include il ruolo della donna, il maschilismo, la religiosità, i modi di dire, le abitudini e la gestione del tempo.

info sul sito di La MaMa Spoleto Open 2014