Colline Torinesi Festival Programma ( Torino 1– 22 giugno 2014)

COLLINE TORINESI FESTIVAL
1-22 GIUGNO 2014
TORINO

1 giugno ore 15
Teatro Astra, Torino
FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO 1.TWINS [RECENSIONE] 5 movimenti liberamente ispirati a Via col Vento di Margaret Mitchell
stabile mobile compagnia antonio latella

Liberamente ispirati a Via col vento di Margaret Mitchell, i cinque capitoli dello spettacolo (Twins, Atlanta, Black, Match, Tara) sono una cangiante epifania della personalità di Rossella, donna capricciosa e assetata di potere, così come un ritratto impietoso dell’America. Ma anche il viaggio di Antonio Latella nei linguaggi teatrali contemporanei. Francamente me ne infischio è vincitore di due Premi Ubu nel 2013: alla regia e alla migliore interpretazione femminile.
In Twins i gemelli Tarleton interrompono la corsa di Rossella verso l’amore dando inizio alla demolizione del doppio: in un’America che non distingue più la realtà dalla finzione, le paure della protagonista proiettano sogni a lei lontani.

al termine dello spettacolo TARA
MEZZ’ORA CON Antonio Latella
incontri con gli artisti a cura di Laura Bevione

ore 16.30
FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO 2.ATLANTA

ore 18
FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO 3.BLACK

ore 21
FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO 4.MATCH

ore 22.30
FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO 5.TARA

da lunedì 2 a sabato 7 da lunedì 9 a sabato 14 da lunedì 16 a giovedì 19 ore 21.30
partenza da Piazza Castello angolo via Garibaldi
Prima nazionale
THE WALK
Cuocolo/Bosetti IRAA Theatre

Camminare, ricordare, narrare: il nuovo spettacolo di Cuocolo/Bosetti ovvero Iraa Theatre di Melbourne, coniuga questi tre verbi. Un gruppo di spettatori segue a piedi la protagonista, Roberta Bosetti, lungo le strade di Torino per scoprire il mistero dell’amico scomparso. Un percorso radio-guidato tra sogni evocati e sguardi. La compagnia, prodotta anche dall’Australia Council for the Arts, è al Festival per l’ottava volta

martedì 3 giugno, ore 19
Scuola Holden
Prima nazionale
ELEVATOR (ASCENSORE)
mise en espace

Un ragazzo e una ragazza sono rimasti bloccati sull’ascensore di una fabbrica abbandonata, intrappolati nel tentativo di realizzare una infantile evasione dalla realtà. In attesa di qualcuno che venga a salvarli, la loro relazione evolve. Sono dominati dalla paura e dalla violenza, la tenerezza lascia il posto all’erotismo, poi prevale la disperazione. Non manca il tempo per immaginare a doppia velocità quale sarebbe stato il loro futuro senza
quell’incidente. Il testo di Pintilei ispirato ad una storia vera, viene tradotto e presentato nell’ambito del progetto Fabulamundi.

mercoledì 4 giugno, ore 19
Casa Teatro Ragazzi e Giovani
Prima nazionale
QUELLO CHE DI PIU’ GRANDE L’UOMO HA REALIZZATO SULLA TERRA

Interrogativi esistenziali e malesseri generazionali – quali sono le parole e quali i gesti per definire i grandi compiti dell’esistenza? – sono alla base di uno spettacolo-performance, finalista al Premio Scenario 2013. Dall’interno di un cubo bianco, come un essenziale oggetto della minimal art, partono le traiettorie di relazioni possibili. Diventano una funzione dello spazio e del campo visivo dello spettatore.

mercoledì 4, giovedì 5, venerdì 6 giugno ore 21
Teatro Astra, Torino
OPERETTA BURLESCA
Sud Costa Occidentale

Un varietà, ma anche “uno spogliarello dell’anima”. Questo nuovo spettacolo di Emma Dante racconta di Pietro, figlio unico, addetto a una pompa di benzina, i cui unici sogni sono andare a fare shopping e a ballare il sabato a Napoli, oppure trasformare la sua cameretta in una specie di balera. “Ho scritto questa storia perché spero che sulle unioni omosessuali l’Italia colmi il ritardo con l’Europa – dice Emma Dante – e perché detesto la repressione del vero desiderio, del talento.”

giovedì 5 giugno ore 19
Teatro Gobetti, Torino
BLONDI
da Innamorate dello spavento
Teatro i

Un progetto teatrale di Massimo Sgorbani sulle figure femminili legate al Führer, personaggi atrocemente sottomessi e impreparati a un terribile finale di partita. “Guardando il male dritto negli occhi – dice la protagonista Federica Fracassi – lo si esorcizza, così come è solo ricordando che si può provare a non ripetere gli errori.” Blondi è la cagna di Hitler, obbligata a dare la vita per il padrone, “cavia di quel cianuro che fu l’unica via di fuga di un’epoca in rovina.”

venerdì 6 giugno ore 19
Teatro Gobetti, Torino
EVA
da Innamorate dello spavento
Teatro i

Un progetto teatrale di Massimo Sgorbani sulle figure femminili legate al Führer, personaggi atrocemente sottomessi e impreparati a un terribile finale di partita. “Guardando il male dritto negli occhi – dice la protagonista Federica Fracassi – lo si esorcizza, così come è solo ricordando che si può provare a non ripetere gli errori.” Eva Braun è una donna innamorata che sta per morire, che confonde la sua storia con quella di Rossella O’Hara.

sabato 7 giugno ore 19
Teatro Gobetti, Torino
MAGDA E LO SPAVENTO
da Innamorate dello spavento
Teatro i

Un progetto teatrale di Massimo Sgorbani sulle figure femminili legate al Führer, personaggi atrocemente sottomessi e impreparati a un terribile finale di partita. “Guardando il male dritto negli occhi – dice la protagonista Federica Fracassi – lo si esorcizza, così come è solo ricordando che si può provare a non ripetere gli errori.” Magda Goebbels dialoga con Hitler sulle fiabe della buonanotte da raccontare ai suoi bambini, un dialogo impossibile tra l’infanticida e il genocida.

sabato 7 giugno ore 21
Tempio Valdese, Torino
GIORNI MIGLIORI
Il racconto delle partenze
Assemblea Teatro

Un secolo fa i viaggi verso le Americhe hanno segnato le vite di tante famiglie italiane; ai nostri giorni vi è chi compie lo stesso tragitto a ritroso, in cerca di lavoro. Sono soprattutto le donne sudamericane ad arrivare in Italia lasciando a casa genitori, mariti e figli. Uno spettacolo – da un testo di Laura Pariani – che parla di tante esistenze dominate dalla speranza di giorni migliori e poi dalla delusione, nato dall’incontro con le comunità italiane e con i nativi di diversi paesi del Sud America.

domenica 8 giugno ore 19
Fonderie Limone, Moncalieri
L’ORIGINE DEL MONDO. RITRATTO DI UN INTERNO [RECENSIONI]

Una piccola maratona teatrale è quella proposta da Lucia Calamaro con questa silloge di tre spettacoli agrodolci sulla crisi esistenziale di donne contemporanee. Una madre e una figlia, una nonna, una psicanalista in difficoltà… Anche gli elettrodomestici sono ingombranti totem. L’origine del mondo ha vinto tre Premi Ubu nel 2012: migliore novità italiana il testo, migliore attrice protagonista, migliore attrice non protagonista.

domenica 8 giugno ore 17, lunedì 9 giugno ore 19
Fondazione Merz, Torino
PICTURES FROM GIHAN [RECENSIONI] Muta Imago

Lo spettacolo ricostruisce il senso del rapporto “impossibile” con Gihan, giovane blogger egiziana, e si pone appassionatamente sulle sue tracce. Fa da sfondo la rivoluzione araba abortita e l’Egitto di oggi. Le parole e le immagini del dialogo in web diventano materiali della messa in scena. Dicono Claudia Sorace e Riccardo Fazi a Gihan: “Ci piacerebbe molto sapere cosa ne pensi, avere un confronto con te, alla fine di tutto.”

lunedì 9 e martedì 10 giugno ore 21.00
Teatro Gobetti, Torino
THÉRÈSE ET ISABELLE
studio
Teatro di Dioniso

Thérèse e Isabelle si innamorano in collegio e scoprono la loro identità sessuale. Dal romanzo censurato di Violette Leduc, amata da Cocteau e Sartre, ecco un adattamento teatrale che ha per protagoniste, come il libro, due adolescenti. “Non ho l’intenzione di scandalizzare, – scrisse la Leduc – ma solo di descrivere con precisione quello che una donna prova in quei momenti. Spero che questo non sembrerà più scandaloso delle riflessioni di Molly Bloom alla fine di Ulisse.”

martedì 10 giugno ore 19, mercoledì 11 giugno ore 21, giovedì 12 giugno ore 19
Teatro Astra, Torino
CALIBAN CANNIBAL
Motus

Costruito nell’ambito degli Ateliers de l’Euroméditerranée di Marsiglia, questo spettacolo che fa seguito a Nella tempesta ha come cornice una “lightweight emergency tent”, ossia una tenda di primo soccorso per i rifugiati, abitata da A e C. A potrebbe essere Ariel, afasica e narcolessica, C potrebbe essere Caliban dopo l’esplosione dell’isola, dopo la ribellione a Prospero, dopo la rivoluzione dei gelsomini…

giovedì 12 giugno ore 21, venerdì 13 giugno ore 21
Chiesa dei Battù, Pecetto Torinese
A TE COME TE
Teatro delle Albe

Quanto era profetico Testori alla fine degli anni ’70? Una risposta la può dare Ermanna Montanari con questa “lettura scenica” di pagine testoriane sul tema del femminicidio: una bambina e una madre vittime di efferati delitti, la richiesta allo Stato italiano di una legge che tuteli le donne dalle violenze. Siamo capaci di ricevere il testimone che ci consegnano quelle riflessioni?

venerdì 13 e sabato 14 giugno ore 19
Fonderie Limone, Moncalieri
Prima nazionale
DIE UNSICHEREIT DER SACHLAGE (L’INCERTEZZA DELLA SITUAZIONE)
mise en espace

Uno strano mondo al declino si rivela a Jan, scrittore e nomade urbano: episodi di violenza quotidiana, la malattia e la morte ricorrenti così da diventare un’idea dilagante di pericolo. Sono tracce di L’incertezza della situazione di Philipp Löhle, drammaturgo tedesco ospite al Festival grazie al progetto europeo Fabulamundi, per il quale dirige anche un laboratorio alla Scuola di Teatro dello Stabile di Torino.

sabato 14 e domenica 15 giugno ore 21
Teatro Astra, Torino
Prima nazionale
SUPER PREMIUM SOFT DOUBLE VANILLA RICH
chelfitsch Theater Company

Un lavoro teatrale ambientato in un supermercato tra nevrosi quotidiane e pessimismo esistenziale. Protagonisti: addetti part-time, responsabili alle vendite, clienti antipatici. Okada, per la prima volta al Festival, indaga la middle-class accostando alle musiche di Bach una grammatica di gesti spasmodici e parole frantumate. Come nel suo precedente spettacolo Hot Pepper, c’è sullo sfondo la crisi delle società capitalistiche e il malessere giovanile.

domenica 15 giugno ore 19, lunedì 16 giugno ore 21
Teatro Gobetti, Torino
DISCORSO CELESTE # SPORT / RELIGIONE
Fanny & Alexander/Lorenzo Gleijeses/Mirto Baliani

Prosegue la fortunata serie dei Discorsi di Fanny & Alexander con questo Discorso Celeste, che indaga lo sport e l’esperienza religiosa, singolarmente ma non casualmente accostati. Lo fece San Paolo nella prima lettera ai Corinzi, che non esitò a usare una metafora sportiva: “Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio?” Così vengono paragonati, con originalità, allenatore e predicatore, gli esercizi atletici e quelli spirituali.

domenica 15 giugno ore 17, lunedì 16 giugno ore 19
Fonderie Limone, Moncalieri
Prima nazionale
LUFT AUS STEIN (ARIA DI PIETRA)
mise en espace

Ruth ha vissuto l’orrore della seconda guerra mondiale. Sua figlia Hanna cercherà invano di farla parlare di quel tempo, i figli di Hanna, Paula e Anton, crescono in una società molto più libera, ma devono drammaticamente affrontare la loro fatale attrazione. Questo lavoro teatrale di Anne Habermehl, scavando nel passato della Germania e avendo come sfondo il presente, sottolinea la circolarità del tempo e le sue ricorrenti tragedie.

martedì 17 giugno ore 21, mercoledì 18 giugno ore 19
Teatro Carignano, Torino
STILL LIFE (2013) [RECENSIONE] ricci/forte

Massacro a cinque voci per una vittima. Il bullismo omofobico è il tema di Still Life che ricorda l’adolescente romano suicidatosi perché deriso nel suo liceo per le sue scelte sessuali. Si impiccò con una sciarpa rosa. “Ci facciamo portavoce di un’indignazione comune – dicono ricci/forte – ma anche di qualcosa che si tiene sotto il tappeto, come fosse una vergogna da non mostrare. Non viviamo esclusivamente i nostri giorni, ma anche quelli di chi ha deciso di farne a meno.”

mercoledì 18 giugno ore 21, giovedì 19 giugno ore 19
Teatro Gobetti, Torino
Prima assoluta
MORSI A VUOTO
Maniaci d’Amore

Una generazione cresciuta nel disincanto si racconta. Simona scopre che il suo lui la tradisce senza motivo; l’incontro con uno straniero violento le cambierà la vita. Sembra un fotoromanzo. E’ il pretesto per sciorinare i morsi del rimpianto, del dubbio, dell’insoddisfazione. “Di fronte ai boati del crollo c’è sempre qualcuno pronto a scambiarli per l’eco di un rave. Siamo noi. Siamo fatti così” dicono i Maniaci d’Amore.

giovedì 19 giugno ore 21
Fonderie Limone, Moncalieri
Prima nazionale
DANS LA REPUBLIQUE DU BONHEUR

La globalizzazione ci conduce verso una dittatura del benessere? Dans la république du bonheur, testo inedito di Martin Crimp, risponde a questo interrogativo. Lo spettacolo è diviso in tre parti: Distruzione della famiglia, Le cinque libertà fondamentali della persona, La repubblica della felicità. Tutto comincia una sera di Natale in una famiglia che si appresta a celebrarne i riti: uno zio e la sua compagna annunciano la loro irrevocabile partenza…

venerdì 20 giugno ore 21 e ore 23
Superbudda, Torino
THE SECRET LOVE LIFE OF OPHELIA
Corrispondenze segrete

“No, non miei. Io non ti ho dato nulla”: Amleto nega di aver dato pegni d’amore a Ofelia. Ma un’epistolario misterioso esiste. Steven Berkoff immagina le missive di Amleto, inventa ciò che nel testo di Shakespeare non c’è: il loro amore segreto e gli arabeschi dell’anima e del corpo, l’abbraccio di due esistenze votate a un destino crudele. Un linguaggio esplicito temperato da dolcezza e ironia, con premonizioni della fine.

sabato 21 giugno ore 21, domenica 22 giugno ore 19
Società Reale Ginnastica – Palestra Magenta, Torino
GIUDIZIO, POSSIBILITA’, ESSERE
Esercizi di ginnastica da eseguire in una palestra su “La morte di Empedocle” di Friedrich Hölderlin
Socìetas Raffaello Sanzio

Empedocle si tolse la vita gettandosi nel cratere dell’Etna. Tratto proprio da La morte di Empedocle di Hölderlin, il lavoro ha come cornice una storica palestra torinese. “Fuori dai cablaggi ortodossi del teatro istituzionale – precisa Romeo Castellucci – luogo esatto, come compimento dell’eresia e della bellezza inattuale di Hölderlin.” I personaggi della tragedia saranno interpretati da giovani donne. Sono studentesse di una scuola o componenti di una qualche comunità femminile?

sabato 21 giugno ore 19, domenica 22 giugno ore 21
Teatro Astra, Torino
Prima assoluta
VIRGILIO BRUCIA
Anagoor

Virgilio prima di morire richiese agli amici di bruciare l’Eneide perché incompleta. Non lo fecero. Così abbiamo potuto conoscere le imprese di Enea, scampato alla distruzione di Troia, che per mare raggiunse l’Italia, come i tanti naufraghi di oggi. L’eroe approdò nel Lazio e la sua stirpe diede origine al popolo romano. I moderni migranti intrecciano le loro culture alla nostra. Anagoor affronta il poema anche in lingua originale e con l’ausilio del coro della Stefano Tempia.

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