Programma Fabbrica Europa 2014

PROGRAMMA FABBRICA EUROPA 2014
8 maggio – 28 giugno 2014
Firenze | Toscana

venerdì 8 e sabato 10 maggio, ore 18.30
Sala Vetrate, Le Murate
FRANCESCA FOSCARINI / JASMINE GODDER
Guf Gift [recensione] coreografia Yasmeen Godder
creato ed interpretato da Francesca Foscarini

Vincitrice come interprete del Premio Equilibrio Roma 2013, per creare questo assolo alla ricerca della propria parte animale, Francesca Foscarini ha seguito le traiettorie della coreografa israeliana Yasmeen Godder, sulle tracce di processi performativi e fisici che inibissero la consapevolezza sociale esaltando invece l’istintività.

venerdì 9 e sabato 10 maggio, ore 19; domenica 11 maggio, ore 16
Stazione Leopolda
Prima Nazionale
TEATRO NAZIONALE SERBO
Il Gabbiano
da Anton Pavlovich Chekhov
direzione, regia, allestimento e luci: Tomi Janežič

Definito “il Peter Brook slavo”, Tomi Janežič dirige un cast di 30 persone, tra attori e tecnici, per allestire un faraonico Gabbiano che dura quasi 7 ore. Si tratta di uno spettacolo che attiene al concetto di teatro come spazio di riflessione sull’essenza, oasi di pensiero sulla nostra esistenza, su noi, sulle relazioni, la vita. Il tentativo in scena è di porre interrogativi sul processo artistico, sulla creatività stessa e le arti in generale, ma il vero senso del lavoro è dare alle pubblico una ragione per prendersi del tempo e meditare sulla vita, incontrarsi e condividere impressioni.

sabato 10 e domenica 11 maggio, ore 20
Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti
SAMUELE CARDINI – MONICA BARONI / L’O.fficina
A + E
ideazione Samuele Cardini
coreografia e danza Monica Baroni e Samuele Cardini

Un lavoro coreografico a due, un ‘confronto’ tra Samuele Cardini e Monica Baroni sul tema del dualismo degli opposti e della loro continua ricerca di unità. Ispirato a una sezione di scatti fotografici di Duane Michals (“Il Paradiso Perduto”), con l’alternanza di sei fotogrammi a fare da sfondo, la scena incornicia Adamo e Eva sradicati dal Paradiso, fragili e consapevoli, opposti, con la memoria e il ricordo come unici appigli per tornare all’origine, all’essenza.

sabato 10 e domenica 11 maggio, ore 21
Teatro Cantiere Florida
Prima Nazionale
SLOVENSKO MLADINSKO (Slovenia)
Maledetto sarà il traditore della sua patria
regia, allestimento, costumi e selezione musicale: Oliver Frljić

Enfant terrible della nuova generazione di registi della ex Jugoslavia, forse il più famoso, sicuramente il più discusso, il croato Oliver Frljić giunge per la prima volta in Italia proponendo una pièce straripante di cadaveri che racconta la guerra e i traumi politici originati dal processo di disgregazione della ex Jugoslavia e pone domande sui confini di libertà artistica e sociale, responsabilità individuale e collettiva, tolleranza e stereotipi. Lo spettacolo è stato premiato per il coraggio nello sviluppo del genere ‘Teatro politico’ all’International Festival on New Theatre di Omsk (Russia) e come miglior creazione collettiva, oltre che per il miglior attore giovane (Uroš Kaurin) al Maribor Theatre Festival in Slovenia.

martedì 13 maggio, ore 19; mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 maggio, ore 22
Stazione Leopolda
MASSIMO BARZAGLI / LUISA CORTESI / MARINA GIOVANNINI
FATE PRESTO
di e a cura di Massimo Barzagli e Luisa Cortesi
coreografie Luisa Cortesi, Marina Giovannini

Fate presto è una residenza coreografica site specific curata dall’artista Massimo Barzagli e dalle coreografe Luisa Cortesi e Marina Giovannini, un progetto pensato per far confluire in un formato iconoclasta danza, architettura e arte all’interno dello spazio Alcatraz della Leopolda. In programma, procedendo per accumulo e aggiungendo un elemento nuovo ogni sera, sono previsti una conferenza iconoclasta, vari ‘riflessi’ coreografici e una conferenza heavy metal.

martedì 13 maggio, ore 21
Teatro Cantiere Florida
MICHELE ABBONDANZA / ANTONELLA BERTONI
Terramara
coreografia Michele Abbondanza
cura del riallestimento Antonella Bertoni

Terramara fu un exploit più che riuscito, una promettente prima prova autoriale del duo Abbondanza-Bertoni. Nato come riflessione sul trascorrere del tempo e sulla complessità del legame a due, è una storia d’amore danzata oltre che un semplice ed esplicito omaggio al teatrodanza dalle scenografie naturalistiche di Pina Bausch. Il suo riallestimento, oggi, viene danzato da una coppia di giovani scelti nel bacino veneto e guidati dai coreografi originari. La sua rinascita è fresca rigenerazione.

mercoledì 14 e giovedì 15 maggio, ore 19
Cango Cantieri Goldonetta
XAVIER LE ROY
Self Unfinished
di e con Xavier Le Roy

Questo spettacolo del coreografo e micro-biologo francese Xavier Le Roy è una ricerca sulle mutazioni del corpo, un’indagine sui suoi processi e le sue trasformazioni. Sulla scena il corpo, come l’individuo, è un prodotto culturale e assume su di sé un’infinità di storie e possibilità, è un crocevia di flussi, un ‘corpo osmotico’, un segno linguistico che si interroga sul concetto di “informe”. Una pièce creata per mettere in discussione i metodi di produzione coreografica tradizionali.

mercoledì 14 maggio e giovedì 15 maggio, ore 21
Stazione Leopolda
Prima Nazionale
MEG STUART / DAMAGED GOODS
Violet
coreografia Meg Stuart

Dopo un periodo di contaminazioni con altre forme d’arte, con Violet la coreografa americana torna al movimento come motore primario del lavoro e si concentra sul concetto di astrazione elaborando un’indagine sui modelli energetici presenti in natura e sui simboli alchemici ancora carichi di un senso innato. Ultimo colore nello spettro, prima della luce ultravioletta, prima dell’ignoto, prima dell’impercettibile, Violet è così un gorgo di forme di energia e di sculture cinetiche, una distesa di dettagli rivelati dai corpi di cinque danzatori accompagnati sulla scena dalla musica elettronica e dalle percussioni live di Brendan Dougherty.

da giovedì 15 a domenica 18 maggio, ore 18
Stazione Leopolda
ASSOCIAZIONE DELLO SCOMPIGLIO
Kind of blue
Ideazione, regia e scene di Cecilia Bertoni

Una performance di ritratti video che raccontano ossessioni fisiche e mentali dei vari protagonisti, con un testo di F. Nietzsche che intesse nella trama il filo della ricerca della propria individualità quale ascesa impervia e forzatamente solitaria.

giovedì 15 e venerdì 16 maggio, ore 21
Teatro Cantiere Florida
Prima Nazionale
MARIUS MANOLE / ALEXANDER BALANESCU (Romania)
Diary of a Madman (Diario di un pazzo)
di Nikolaj Vasil’evič Gogol
regia e adattamento del testo di Felix Alexa
con Marius Manole, Alexander Bălănescu

Uno spettacolo che coincide con una ludica e tragicomica esplorazione dei nostri incubi quotidiani, un’indagine viscerale sulla condizione umana cui danno corpo l’attore Marius Manole, un divo nel suo paese, che appare per la prima volta nel ruolo di one-man show, e il violinista Alexander Balanescu, che come un alter ego evoca con la musica tutti gli altri personaggi. Un allestimento che tratteggia con creatività la poetica di un regista che porta avanti i valori dell’emozione e fa riflettere sulla lettura di Gogol e sulla nostra epoca.

venerdì 16 e sabato 17 maggio, ore 20.30
Teatro Goldoni
Prima assoluta
MAGUY MARIN / DAVID MAMBOUCH / BENJAMIN LEBRETON
SingSpiele
creazione Maguy Marin
interpretazione David Mambouch
scenografia Benjamin Lebreton

Una nuova performance che mischia danza e mimo, fotografia e scenografia per poi ricomporle secondo la cifra più sperimentale di Maguy Marin, tra le sue ricerche oltre i confini della coreografia tout court. L’attenzione è rivolta al modo in cui si percepiscono i volti degli altri, una lettura spesso non intelligibile nell’immediato, un lavoro d’ascolto delle sensazioni, un’epifania che oltrepassa le espressioni per calarsi nell’essenza del singolo individuo di fronte a noi.

venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 maggio, ore 22
Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti
Prima Nazionale
COMPAGNIA SIMONA BUCCI
Enter Lady Macbeth
coreografia e concezione scenica Simona Bucci

Con questo lavoro la coreografa toscana indaga la natura umana in rapporto al problema del potere e del suo esercizio. Il senso del Macbeth shakespeariano è il trasferimento dal piano magico e fatale a quello psicologico e umano, il principio che governa la sua intera struttura è l’antitesi. La ricerca sulla scena si appunta sul femmineo, nucleo creatore e distruttore degli eventi stessi, forza che incita muta, stimola, esalta, condanna, arma, in un percorso fatto di promesse, potenzialità, ambizioni, paure, colpe, rimorsi, punizioni e follia come umano riflusso di coscienza.

sabato 17 maggio, ore 19, domenica 18 maggio, ore 19
Stazione Leopolda
KAMERNI TEATAR 55 (Bosnia)
La notte di Helver
regia Dino Mustafic

Di orientamento avanguardista e sperimentale, simbolo della resistenza culturale durante l’assedio di Saraievo, sotto la direzione di Dino Mustafic il Kamerni Teatar ‘55 presenta La notte di Helver di Ingmar Villquist (pseudonimo del polacco Jaroslaw Swierszcz), una rappresentazione di teatro da camera che esalta soprattutto le doti attoriali dei due interpreti, Mirjana Karanović, mostro sacro nella sua terra e Orso d’Oro a Berlino, e Ermin Bravo, sloveno d’origine e applauditissimo in Bosnia. La scena racconta le spietate ingerenze del fascismo nella sfera sociale e privata della società degli anni Trenta, ma è realmente un atto d’accusa contro tutte le forme di militarismo crescente, contro tutte le guerre.

sabato 17 maggio, ore 19
Cango Cantieri Goldonetta
LOUISE VANNESTE
Home
realizzazione Louise Vanneste, Cédric Dambrain, Arnaud Gerniers
interpretazione Louise Vanneste

Allieva di Tricha Brown e Anne Teresa de Keersmaeker, ora in residenza in Belgio sotto l’egida di Charleroi-danses, Louise Vanneste porta in scena un solo creato insieme allo scultore Arnaud Gerniers e al compositore Cedric Dambrain. Il corpo della donna, elemento costante nel lavoro di Louise Vanneste, visibile all’interno di una cornice di luce, appare come disumanizzato, perde i riferimenti e è proiettato in una dimensione sconosciuta.

domenica 18 maggio, ore 21
Teatro Goldoni
MK
Robinson [recensione] coreografia Michele Di Stefano
Durata sessanta minuti

Riconosciuta a livello internazionale come una rivelazione della danza contemporanea italiana degli ultimi anni, la compagnia Mk mette in scena la nuova creazione firmata da Michele di Stefano, Robinson, una riscrittura danzata del romanzo di Michel Tournier “Venerdì o il limbo del Pacifico”. Si tratta di una sequenza coreografica fortemente manipolata dal ritmo della scrittura, un racconto della metamorfosi dell’individuo soggetto a nuovi flussi di coscienza, il luogo di approdo di un Robinson che si perde nel paesaggio, fin quando l’incontro con l’altro lo spinge a reinventare la propria identità.

mercoledì 21 maggio, ore 21
Teatro Cantiere Florida
ANGELA TORRIANI EVANGELISTI / VAHAN BADALYAN
ideazione, regia e scelta musicale Vahan Badalyan
coreografia Angela Torriani Evangelisti I
interpretazione Arsen Khachatryan, Angela Torriani Evangelisti

Prima co-produzione teatrale nel mondo tra Italia e Armenia, alla soglia della sua 50ma replica, lo spettacolo è una ricerca sull’enigma umano e sul senso di colpa, una contemplazione del corpo, una meditazione dei sensi ispirata al “Book of Lamentations/ Libro della Lamentazione” di G.Nareghatsi o Gregorio di Narek, famoso poeta, musicista e filosofo armeno del X secolo.

Venerdi 13 e sabato 14 giugno, ore 21
Teatro Era, Pontedera
L’ERA DELLE CADUTE

Una produzione collettiva realizzata da 9 giovani gruppi teatrali e singoli artisti: Carrozzeria Orfeo, Lo Sicco/Civilleri, Le Vie del Fool, Biancofango, Macelleria Ettore, Teatro dei Venti, Teatro delle Bambole, Scenica Frammenti, Debora Mattiello. Frutto di un lavoro comune maturato durante una residenza condivisa a Pontedera, questa produzione è ideata appositamente come site specific per gli spazi del Teatro Era sul tema della caduta.

venerdì 27 e sabato 28 giugno, ore 21
Nuovo Teatro dell’Opera
Prima Europea
SANG JIJIA / CITY CONTEMPORARY DANCE COMPANY (Hong Kong)
As if to Nothing
coreografia e scene Sang Jijia

L’anima artistica della Hong Kong contemporanea giunge per la prima volta in Europa con una coreografia creata dal pluripremiato coreografo tibetano Sang Jijia e danzata dall’acclamata City Contemporary Dance Company di Hong Kong. Lo spettacolo, che ha vinto due premi all’Hong Kong Dance Awards 2010, incornicia un’indagine sulla memoria e la precarietà dei ricordi dentro una scenografia mobile e interattiva, tra proiezioni video e musica elettronica live, in una commistione di balletto moderno, tecniche di danza occidentale e tradizione cinese.

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