Stagione 2013 – 2014 Teatro dei Conciatori

24 settembre – 06 ottobre 2013
OCEAN TERMINAL
dal romanzo Ocean Terminal di Piergiorgio Welby edito da Castelvecchi Editore
adattamento Francesco Lioce e Luca Morricone
diretto e interpretato da Emanuele Vezzoli
movimenti scenic Gabriella Borni
contributi aiudiovisivi Francesco Andreotti e Livia Giunti
disegno luci Marco Zara
Ocean Terminal è un insieme di prose spezzate che si riannodano a distanza o si interrompono proprio quando sembrano preannunciare altri sviluppi: dall’infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all’immaginario hippy e alla tossicodipendenza, passando attraverso gli squarci di una Roma vissuta nelle piazze o nel chiuso di una stanza. In un continuo susseguirsi di toni lucidi e febbrili, poetici e volgari, Welby riavvolge il nastro della propria vita, adottando un linguaggio babelico (stream of consciousness) che colpisce per originalità e potenza.

08 – 20 0ttobre 2013
AL NOSTRO AMORE
testo e regia di Luca de Bei
con Fabrizio Apolloni e Pia Lanciotti
Un uomo e una donna si sono dati appuntamento al tavolino di un bar. Non si conoscono: questa è la prima volta che si vedono e si parlano. Sono entrambi nervosi, entrambi sulle difensive. Lei, una giovane madre borghese separata dal marito, ha fatto dell’educazione del figlio il suo scopo di vita. Il figlio però ormai è maggiorenne, e davanti a lei appare ora lo spettro della solitudine.

22- 27 0ttobre 2013
HAMLETELIA
Scritto, diretto ed interpretato da Caroline Pagani
Una riscrittura dall’Amleto di William Shakespeare
Plenilunio. In un cimitero, un’ombra intona un canto nella notte. È Ofelia che risorge. Il suo spirito ha ancora qualcosa da dire. In vita troppi l’hanno zittita, a cominciare da Amleto, tutte le parole strozzate ora la torturano nella tomba, Dopo le sue rivelazioni molti segreti di Elsinore potrebbero non essere più tali, a cominciare dal suo stesso  suicidio. Questa volta è lei, Ofelia, il centro del plot, l’ombra giovanile e archetipica di ognuno di noi, il personaggio amletico che sbobina la propria coscienza davanti al pubblico. È Hamletelia.

Premi:
Spettacolo vincitore dell’Internationales Regie Festival Lipsia 2009
Premio Fersen alla Drammaturgia 2013
Miglior spettacolo, miglior regia, miglior attrice, premio del pubblico, Festival Corte della Formica, Napoli 2010
Premio SinestesiaTeatro, miglior spettacolo, miglior regia, Roma, 2010
Segnalazione miglior attrice Festival Teatri Riflessi, Catania 2011
Premio Martucci miglior attrice, Bari 2012
Premio Migliore Attrice al Fringe di Roma 2013

29 0ttobre – 10 novembre 2013
STATO DI GRAZIA
testo di Silvia Falabella regia Enzo Masci
con Angela D’Onofrio, Ramona Gargano e Silvia Falabella
scene Katia Titolo
Una storia a due divertente e delicata, nella quale nulla è come sembra e le apparenze lasciano spazio alla sorpresa. In un modesto appartamento, Virginia, una giovane affittuaria, introversa e avvilita, incappa nella più improbabile delle inquiline: Clara, una festaiola eccentrica e folle che porta il trambusto nella casa.

12 – 24 novembre 2013
BUCA DI SABBIA
Di Micha Walczak regia di Gabriele Linari
con Sabrina Todaro e Tony Allotta
movimento scenico Elisabetta di Fonzo
Una messa in scena divertente ma anche cruda e diretta sulla non comunicazione…
Nel fosso si va consumando il gioco più complesso di tutti, un gioco di intese e contese, un gioco in cui regole e confini sono fatti per essere infranti. Un bimbo e una bimba in una fossa si dividono lo spazio complesso di una guerra il cui fine è unirsi per sempre o per sempre dividersi.

26 novembre – 8 dicembre 2013
TERAPIA DI COPPIA
testo di Paolo De Vita. Regia Antonio Serrano
con Paolo De Vita e Anita Zagaria
Scene Dario Dato, Costumi Rita Forzano
La crisi della coppia è un passo fondamentale di ogni unione che si rispetti, un “must“ sociale che nessuno ha il diritto di negarsi.In un appartamento di un qualsiasi stabile di una qualsiasi città di un qualsiasi livello sociale, un Lui ed una Lei ingaggiano un duello di parole, gesti, consuetudini violate, di inganni, sorprese e colpi bassi.

10 – 22 dicembre 2013
LA DISFATTA
testo di Gianni Guardigli regia Francesco Branchetti e Isabella Giannone
con Francesco Branchetti
Il 30 aprile 1945 a Berlino, asserragliato nel bunker costruito sotto il palazzo della Cancelleria, Adolf Hitler si suicida insieme ad Eva Braun appena sposata. Poco dopo Joseph Goebbels, ministro della propaganda e gauleiter della Capitale, insieme alla moglie Magda avvelena i suoi bambini e con lei anch’egli si toglie la vita. Sparsi qua e là per la metropoli in fiamme si danno volontariamente la morte capi politici e militari. Altri, come Hermann Goering, condannati a Norimberga all’impiccagione per crimini di guerra, si suicideranno in carcere.

27 – 31 dicembre 2013
COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA RELOADED
da Dario Fo e Franca Rame, Adattamento Antonella Carone e Giusy Frallonardo
Regia di Giusy Frallonardo
con Antonella Carone e Davide Mancini
Scene Enrico Romita
Disegni Marco Romita
Costumi Mariella Seripierri
da Dario Fo e Franca Rame – adattamento di Antonella Carone e Giusy Frallonardo
regia Giusy Frallonardo – con Antonella Carone e Davide Mancini
scene Enrico Romita – disegni Marco Romita – costumi Mariella Seripierri
In un mondo di plastica, dove la dimensione virtuale surclassa la vita reale, una coppia di giovani sposi si confronta e si scontra.Immediatamente secoli di lotte, emancipazione culturale, progressi sociali svelano il loro inganno, perché nel rapporto uomo-donna tutto sembra immutato.“Coppia Aperta RELOADED” affronta l’eterno tema della coppia in cui il giovane marito, impietoso ritratto del maschio medio e la giovane moglie – vittima non incolpevole dell’infedeltà dell’uomo – discutono tra maldestri tentativi di suicidio.

3 – 12 gennaio 2014
UN AMORE DA INCUBO
Testo e regia di Francesca Draghetti.
Lo spettacolo avrà un doppio cast:
Primo week end: Roberto Stocchi, Ughetta D’Onorascenzo, Simone Crisari.
Seconda settimana: Antonella Alessandro, Roberto Draghetti, Roberto Stocchi
In una fredda notte d’inverno, che cosa può succedere ad un ladro dilettante?
Per cominciare, di sbagliare appartamento e non trovare la refurtiva.
Poi, d’imbattersi nella padrona di casa, una ragazza talmente miope da non vedere gli oggetti reali, e così stramba da vedere ciò che non esiste, per esempio gli Incubi.

INGREDIENTI: UNA DONNA – UN LADRO – UN INCUBO
TEMPO DI COTTURA: 1h 20’ circa – DIFFICOLTA’: restare seri

14 – 26 gennaio 2014
L’OBELISCO
Di Luca De Bei
liberamente tratto dal racconto di Edward M. Forster
Regia Luca De Bei
con Gianna Paola Scaffidi e Antonio Serrano costumi Lucia Mariani – scene Francesco Ghisu, Valeria Mangiò
Una coppia: un uomo e una donna ingabbiati in un matrimonio che vive ormai di routine, di sotterranei rancori, di noia, di insofferenza, di inconfessabili desideri. Una relazione che sbanda alla ricerca di un punto di rottura, di un afflato di libertà. L’occasione per una breve, illusoria fuga si presenta durante una vacanza al mare in seguito all’incontro, tra le dune di sabbia di una spiaggia, con due giovani marinai.

28 gennaio – 02 febbraio 2014
LE ROVINE DI ADRIANO
testo di Nello Trocchia – regia di Giuseppe Marini – con Urbano Barberini
“Le rovine di Adriano. Così potere e malaffare volevano distruggere la villa dell’Imperatore patrimonio dell Umanità. Una storia di rifiuti e soldi che ha fatto il giro del mondo rischiando di diventare la Caporetto della cultura italiana e che invece ha segnato una importante vittoria della società civile sulla “politica degli affari” raccontata da uno dei protagonisti. Dopo le intimidazioni ricevute il teatro come risposta civile”.

04 – 09 febbraio 2014
CIMBELINO
testo di W. Shakespeare traduzione e regia di Valerio Vittorio Garaffa
con Riccardo Bocci, Chiara Cimmino Sander, Valerio Vittorio Garaffa, Mario Pietramala
scena Paola Castrignanò – costumi Simona Cimmino – maschere Riccardo Rossi
Il Cimbelino è, innanzitutto, un inno al Teatro; una grande favola in cui Shakespeare sembra giocare con il teatro e i suoi generi, spaziando dal comico al drammatico e inserendo elementi disparati senza soluzione di continuità: amanti divisi, selvaggi che vivono in una grotta, intrighi di corte, astuti seduttori, finti veleni, legionari romani, ecc.

11 – 16 febbraio 2014
DUE PER UNO
testo di Gianluca Tocci regia di Gianni Corsi
con Federico Tocci
Quale momento migliore, nella vita di una coppia, se non quello in cui si decide di concepire un figlio? Purtroppo però, in alcuni casi, mettere al mondo un bambino può risultare un vero e proprio percorso ad ostacoli. Ed è proprio questa la situazione che si trovano ad affrontare in nostri protagonisti Enzo(Federico Tocci) e Luna, che tentano ormai da tempo di dare vita al loro sogno più grande, il loro traguardo prezioso.

18 febbraio – 02 marzo 2014
LE TATE
testo e regia di Alessandra Panelli
con Barbara Porta, Sofia Diaz, Maria Roveran, Costanza Castracane
Sulla scena tre sedie, tre disegni stilizzati di alberi genealogici e nient’altro che la recitazione di tre attrici per raccontare piccoli frammenti di vita di tre nonne, tre bambine, tre madri ma soprattutto tre tate, figure fondamentali dell’infanzia di una certa generazione. Un lasso di tempo che va dal 1930 ad oggi, fra risate, giochi magici, pianti e dolci malinconie.

04 – 16 marzo 2014
AMORE E RESTI UMANI
testo di Brad Fraser – regia di Giacomo Bisordi
con (in o.a.) Dimitri Galli Rohl e Cristina Poccardi – resto del cast in via di definizione
scena Cosimo Lorenzo Pancini – costumi Roberta Goretti
Orientamento. Parola che suggerisce, nel suo etimo, il volgersi ad oriente, dove sorge il sole. Forse in senso più ampio, l’unico orientamento della vita è la sua fine. In amore e resti umani, testo del canadese Brad Fraser, i personaggi sono smarriti in una grande città non meglio identificata alla ricerca di un orientamento, come mosche impazzite attorno ad un cadavere.
Ci sono David, attore fallito ora cameriere.

18 – 23 marzo 2014
L’AMORE A TRE
drammaturgia e regia di Enoch Marrella da F. Dostoevskij
con Enoch Marrella e Edoardo Ripani
scena Selena Garau – costume Stefania Ponselè – musiche Angela Bruni e Maurizio Blanco 
Nottibianche è la storia di due personaggi, tra i più lirici di tutta la letteratura – Nastenka e il Sognatore: lui di ritorno dai suoi vagabondaggi notturni, lei invece piange addossata al parapetto del canale.
Tutto inizia e finisce nell’arco di quattro notti. Si incontrano per caso sotto le luci del manto stellato. La gelida panchina al centro della scena è la piccola ribalta sulla quale si susseguono convulsamente il torrenziale monologo del Sognatore e la lievissima storia di Nastenka.

25 – 30 marzo 2014
FRATELLO MIO
testo e regia di Gianni Corsi
con Leandro Amato, Marco Funaro e Josafat Vagni
scene Stefania Savioli
Periferia romana, giorni nostri. Due fratelli ormai adulti vivono ancora sotto lo stesso tetto: Niccolò è uno che si alza la mattina presto e va a lavorare, oggi fa il cameriere, domani il commesso, ma bene o male è lui che manda avanti la baracca. Saverio invece è un ex-comico di successo, ormai senza ingaggi a causa del suo carattere fin troppo schietto e cinico, va comunque avanti nella sperimentazione comica tra le quattro mura di casa, per la gioia di Niccolò.

02 – 12 aprile 2014
COME UN SORCETTO NEL CAMEMBERT
regia Cristina Noci
con Barbara Lo Gaglio, Simona Meola, Elisa Panfili
costumi Mariella D’Amico – scena Elisa Panfili
Nella trappola si mette un pezzetto di formaggio. Zac. No, lui lo ruba il formaggio, così la scampa. Ma se noi cari signori prendiamo un formaggio “esoticamente” francese, eh sì, ha il suo fascino, allora lui, il nostro roditore tutto rosa, ci rimane voluttuosamente invischiato. Oh, sì gli piace, è una specie d’amore, ma come molte storie da batticuore non sapremo fino alla fine che cosa succederà, chi lo sa se faremo scattare la trappola…

22 aprile – 04 maggio 2014
7 PEZZI DI CARNE
testo e regia di Riccardo Reim
con Valentina Ardinzone, Letizia Barone Ricciardelli, Emanuela Cacciaguerra, Valerio Cerasoli, Chiara Di Pietro, Federica Lamedica, Maria Santirocco.
musiche originali Raffaele Nicolì – effetti e ricerche sonore Guido Gaito
Con SETTE PEZZI DI CARNE Riccardo Reim torna a scandagliare il tema del volto segreto della notte metropolitana già felicemente esplorato in passate occasioni (basti pensare allo storico I mignotti, realizzato in collaborazione con Antonio Veneziani, che nel 1997 fece letteralmente esplodere il Todifestival) e oggetto anche del suo recentissimo volume di racconti Segnali notturni (Gaffi 2011). In SETTE PEZZI DI CARNE, sette personaggi “border line”, nel raccontarsi, testimoniano, più o meno in filigrana, un brutale, gratuito omicidio il cui autore resterà probabilmente impunito. In questo bizzarro mosaico la storia viene a evincersi a strappi, a brandelli dai vari racconti, costituendone il sottile, misterioso “filo rosso”: un filo continuamente spezzato e ripreso, come le vite dei sette protagonisti (sei donne e un ragazzo: “pezzi di carne”, per l’appunto, dai volti intercambiabili, imprecisi e sfocati come una fototessera). Spettacolo saturnino e claustrofobico, grottesco e segreto, dove il pubblico viene a trovarsi gomito a gomito con gli interpreti, in una sorta di imbarazzante coinvolgimento.

06 – 25 maggio 2014
IL GRANDE FLEBOSKI
tratto dal libro STORIE DI ORDINARIA CORSIA di Fabrizio Blini – regia di Gigi Piola – con Nicola Pistoia
Questo spettacolo non punta l’indice contro il sistema sanitario e non vuole aggiungere l’ennesima denuncia a un faldone già straripante di lamentele. Si sa che molti ospedali italiani non versano in buone condizioni e ogni tanto alcuni sono dichiarati fuorilegge, ma l’intenzione non è gridare allo scandalo e fare demagogia. Il piano concettuale è diverso, è più profondo. Questa rappresentazione non tratta gli ospedali nella loro realtà sostanziale ma in quella essenziale; non vuole evidenziare le deficienze di singole strutture ma provare a spiegare i problemi che qualsiasi ospedale causa inevitabilmente in quanto ospedale, a prescindere dalla sua efficienza.Non è un problema di funzionamento del sistema ma della sua concezione, è come se si ricercassero le origini socioculturale della malasanità.

27 maggio – 1 giugno 2014
NEI SECOLI INFEDELI
testo di Cristina Mascitelli – regia di Eugeni – Mascitelli
con Anna Teresa Eugeni
Una nuova “Posta del cuore?”… ne esistono già tante! ma solo questa è capace di dialogare con chi (per “età“ o per paura che vengano spiati i suoi piccoli segreti su Facebook) non si” sfoga” a cuore aperto…
“Vorrei e non vorrei
Mi batte forte il cuor“… così canta Zerlina prima di cadere nelle braccia di Don Giovanni…

03 – 15 giugno 2014
LA SVOLTA
testo di Moran Beaumer adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni – regia Alberto Oliva
con Mino Manni
La disoccupazione è un nemico sociale. La solitudine è un nemico sociale. L’Alzheimer è un nemico sociale. Quando combatti su tre fronti forse puoi essere un eroe, ma in genere sei destinato a perdere. Gli eroi giocano sempre a tutto o niente. E niente è la variabile che esce di più.