Non solo teatro per Il Funaro Centro Culturale

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foto www.ilfunaro.org

Il Funaro Centro Culturale di Pistoia sembra non amare le definizioni, all’univocità preferisce il molteplice, e ce lo dimostra con la nuova stagione inaugurata il 26 e il 27 settembre in occasione del suo quarto anno di attività: non solo teatro, ma oltre e attraverso di esso.

Era il 2009 quando Antonella Carrara, Lisa Cantini, Mirella Corso e Francesca Giaconi sono riuscite a fare della loro Associazione Culturale Teatro Studio Blu una realtà professionale attiva a livello italiano e internazionale. Nei vecchi capannoni abbandonati di un magazzino ormai dismesso, è sorto il Funaro Centro Culturale il quale, grazie all’aiuto del celebre produttore teatrale Andres Neumann, è diventato un fervente spazio di creazione intorno al quale gravitano maestri come Enrique Vargas (fondatore del Teatro de Los Sentidos, la cui sede italiana della Scuola dei Sensi è ospitata dal Centro), Juan Carlos Corazza e Jean-Guy Lecat, i cui laboratori delineano l’innovativa e intraprendente fisionomia di un “non solo Teatro”.

Il programma 2013/2014 ribadisce la volontà del Centro di porsi come punto di contatto tra la dimensione regionale – rappresentata da corsi di teatro nella città di Pistoia e progetti su tutto il territorio toscano – e quella internazionale con la programmazione di workshop professionali e attività di residenza. Non a caso ad aprire la stagione giovedì 26 settembre è stato lo spettacolo-installazione Caravankermesse, ideato, diretto e interpretato da David Batignani e Natascia Curci: un carrozzone da circo che si apre al pubblico stendendo un tappeto rosso sul quale gli increduli spettatori (dieci alla volta) sono stati invitati a entrare a far parte del curioso e perturbante gioco. Un viaggio, un’avventura, quella simboleggiata dal caravan, che il Funaro sembra quasi scegliere come metafora della strada intrapresa per questa nuova stagione.

Il côté internazionale, a tal proposito, prevede lo svolgimento di workshop tenuti da importanti personalità del settore artistico-pedagogico, attività che saranno inoltre riconosciute sotto forma di crediti formativi universitari. Segnaliamo quindi il laboratorio dal 4 al 6 ottobre, tenuto da Enrique Vargas e Patrizia Menichelli sul Linguaggio dei Sensi: Il Gioco-Creazione, formazione ed emozione, diviso in cinque moduli e basato sul principio che questo linguaggio non è funzionale solo alla pratica teatrale ma anche alla vita nella sua complessità. All’insegna della pluridisciplinarietà la ricerca del Funaro Centro Culturale propone, 10 e 11 ottobre, il laboratorio di lettura creativa COME UN ROMANZO L’avventura di un lettore tenuto dall’autore e pedagogo francese Daniel Pennac.

Uno spazio (dal 10 al 12 gennaio) è dedicato alla scoperta delle possibilità sonore del proprio corpo attraverso gli insegnamenti di una delle figure emblematiche del Théâtre du Soleil, Jean-Jaques Lemetre. Un altro linguaggio: dopo quello dei segni, ora è la volta del corpo, da esplorare e conoscere, approfondendo la relazione che intercorre tra la musica teatrale e il ritmo individuale, viscerale, profondamente intimo. Si continua l’indagine relativa alle potenzialità del lavoro fisico con il workshop condotto da due mostri sacri del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, Kenji Takagi e Cristiana Morganti. Uno la mattina, l’altro nel pomeriggio, dal 1° al 4 marzo, entrambi incentrati sui principi base del movimento e volti a sondare le risorse utili alla creazione di un materiale proprio e individuale.

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foto www.ilfunaro.org

Nonostante l’apertura internazionale, attiva dal 2003, il Funaro non ha mai abbandonato l’intensa attività teatrale sul territorio di Pistoia e ne sono prova i corsi dei laboratori annuali che inizieranno da ottobre concludendosi a fine maggio con una dimostrazione aperta al pubblico. Teatro per bambini, ragazzi, adulti, “senza tempo”, laboratori integrati dis&abili, il nuovo corso di circo, di dizione, lettura espressiva e scrittura; diverse proposte tramite le quali potersi avvicinare al teatro attraverso alternativi e interessanti percorsi.

Vincitore del Premio Speciale Ubu 2012 per l’attività e definito dallo stesso Andres Neumann la culla dello “Slow Show”, il Funaro Centro Culturale rappresenta per questa stagione una nuova e accattivante proposta del fare teatro, per poter tornare a ripensare a esso come luogo di confronto, crescita e messa in discussione del nostro esserci, qui o altrove.

Lucia Medri

Qui la brochure completa della Stagione, con tutti gli spettacoli programmati

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