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Stagione 2013 – 2014 Teatro Franco Parenti di Milano

Spettacoli per la nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano

di Redazione 25 agosto 2013 No Comment

Sponsor: Masterclass in recitazione e doppiaggio per attori con Gino La Monica

PROGRAMMA 2013/2014
TEATRO FRANCO PARENTI DI MILANO

19-22 settembre 2013
ELITA OUVERTURE

La stagione di elita riparte a settembre con un nuovo entusiasmante progetto: OUVERTURE.
OUVERTURE presenta un programma ricco di artisti internazionali che si esibiranno negli opening party degli spazi più rappresentativi di elita, e una linea artistica contaminata dai più diversi generi musicali con un lavoro di networking sul territorio al fianco di vecchi e nuovi partner.
Si inizia il 12 settembre con un flash-mob in chiave disco nella zona calda dei Naviglidove elita svela il suo nuovissimo progetto: un BAR, spazio di socializzazione ed incontro con un insospettabile dna sportivo, che promuoverà, tra le altre, una run sui Navigli.
Si continua sabato 14, quando elita si infila nella Buka, lo spazio archeologico-industriale un tempo centro di produzioni discografiche e oggi spazio ideale per serate al limite tra il clubbing e le performance artistiche come quelle di Deniz Kurtel.
Tra il 19 ed il 22 settembre, al Teatro Franco Parenti, in un week end lungo che si sviluppa in parallelo con la fashion week si parte giovedì 19 con la cantautrice inglese ANNA CALVI che presenta il suo nuovo disco in un tour super-esclusivo di 4 tappe europee e CARMEN VILLAIN, ex top-model norvegese al suo acclamato debutto discografico.
Il venerdì spazio alle atmosfere techno con lady ELLEN ALLIEN, e MATHEW JONSON mentre il sabato si cambia ancora direzione ed è tempo di DE LA SOUL, vere icone dell’hip hop americano.

2-13 ottobre 2013
A LETTO DOPO CAROSELLO
testi di Michela Andreozzi, Giorgio Scarselli & Max Viola
con Michela Andreozzi
regia Paola Tiziana Cruciani
produzione Associazione culturale Cubatea

Un tuffo nell’epoca in cui alla «tivvù» Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, dalla Malesia arrivava Sandokan, l’Italia perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, pane burro e zucchero a merenda, gli amici del cortile. E si andava sempre A letto dopo Carosello.
Michela Andreozzi, attrice e autrice di teatro, cinema, televisione con la sua personale verve comica da tre stagioni porta in scena un omaggio agli anni 70 con musiche e canzoni dal vivo che mescola i ricordi di un’epoca televisiva con quelli di una generazione “che ha fatto appena in tempo” a crescere senza tecnologia

15-27 ottobre 2013
LA PUGNA E LA PIPA
testo di Alessandro Pilloni
di e con Alessandro Pilloni e Andrea Santonastaso
produzione Bananas s.r.l

In un racconto a due voci, accompagnato dalle musiche e dai suoni di allora, Pilloni e Santonastaso ripercorrono l’avventura azzurra dei Campionati Mondiali di Calcio dell’82 in Spagna.
Quelli di Zoff e Scirea, Tardelli, Cabrini e Paolo Rossi che portarono Enzo Bearzot e i suoi giocatori sul tetto del mondo, dopo che l’opinione pubblica nostrana li aveva criticati e derisi per tutta la prima fase del Torneo. Una storia che ancora oggi fa da spartiacque tra coloro che quel mondiale l’anno vissuto e quelli che ancora non c’erano.

18-19 ottobre 2013
MALALUNA
di e con Rosy Canale
regia e scene di Guglielmo Ferro
produzione Bananas s.r.l

Accompagnata dalle musiche di Franco Battiato, Rosy Canale racconta in prima persona la sua lotta contro la ‘ndrangheta.
Ridotta in fin di vita per essersi opposta al traffico di droga nel suo locale, il Malaluna di Reggio Calabria, Rosy Canale ha fondato il Movimento donne di San Luca e della Locride, un’associazione che all’indomani della strage di Duisburg in Germania ha tentato di creare opportunità lavorative e culturali in un territorio ad altissima penetrazione mafiosa. È da lì che Rosy riparte, dal suo impegno tra le donne che, come lei, cercano un destino che non sia di dolore e sangue.
Dritta all’anima della propria terra che l’ha tradita. E che paradossalmente le offrirà una riconciliazione.

20-21 ottobre 2013
DIECI STORIE PROPRIO COSÌ
In memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
nel ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
regia e drammaturgia Emanuela Giordano
musiche originali Antonio di Pofi
con Daria D’Aloia, Vincenzo d’Amato, Tania Garribba, Marco Palvetti, Salvatore Presutto, Diego Valentino Venditti, Elias Zoccoli
Musiche in scena Allievi del Conservatorio G. Verdi di Milano
Produzione Teatro San Carlo in collaborazione con Teatro Franco Parenti,
Fondazione Teatro Piemonte Europa, Conservatorio G. Verdi di Milano

Musica e teatro raccontano dieci storie di gente comune, di vite spezzate, di eroi di tutti i giorni per restituire un senso a una parola abusata e difficile: legalità.
Storie in cui il disagio e la disperazione hanno prodotto reazione, impegno civile, passione, coraggio, un’eredità irrinunciabile per il nostro futuro.

22 ottobre – 3 novembre 2013
IL DISCORSO DEL RE
di David Seidler
con Luca Barbareschi e Filippo Dini
e con Ruggero Cara, Chiara Claudi, Roberto Mantovani, Astrid Meloni, Giancarlo Previati, Mauro Santopietro
regia di Luca Barbareschi
produzione Casanova Multimedia

Finalmente a Milano, esaltato da pubblico e critica, lo spettacolo tratto dal capolavoro di Seidler, nato per il teatro ma reso celebre dal film premio Oscar.
In perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, lo spettacolo narra la vicenda del logopedista anarchico e attore mancato che donò l’uso della parola al fragile duca di York , permettendogli di salire al trono come Giorgio VI e dichiarare guerra a Hitler.

24 ottobre – 3 novembre 2013 SALA A come A
BENIAMINO
di Steve J. Spears
con Ennio Fantastichini
voce al telefono Pino Tufillaro
regia Giancarlo Sepe
produzione Marioletta Bideri per Bis Tremila

Un vero e proprio cult teatrale londinese. Pluripremiato attore di cinema e teatro, Fantastichini dà voce ai pensieri del professore di eloquenza shakespeariana e amante di Mick Jagger, vittima della piccola comunità in cui vive perché innamorato di un giovane allievo.
Humor e dramma per una riflessione sulla libertà d’espressione e sulla crescente omofobia dei giorni nostri.

05-10 novembre 2013 SALA A come A
TOTÒ E VICÉ [RECENSIONE]
di Franco Scaldati
regie ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
produzione Teatro degli Incamminati • Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi

Randisi e Vetrano, che commozione. Il teatro, il vero teatro, il teatro che ti toglie il fiato con un nulla, il teatro che ti sfugge di mano e intanto però ti insegna il mistero dell’ amore, il teatro che mette in scena due poveri cristi in una penombra di lumini e modeste luminarie e di fatto ti fa sentire l’ insopportabile luce della felicità, questo teatro l’ abbiamo conosciuto come un miraggio (ma era tutto vero) in una notte in cui sono spuntati fuori da una cancellata Enzo Vetrano e Stefano Randisi, valigia di cartone in pugno, a dire e ridire attorno a una panchina con disorientata bellezza le battute umanissime di Totò e Vicé, compendio per due soli attori-amici d’ un testo di proiezioni fantasmatiche a più voci di Franco Scaldati, degli anni ‘ 90. Toccanti. Esilaranti. Un miracolo. Rodolfo Di Gianmarco – la Repubblica

06-17 novembre 2013
IL VISITATORE
di Éric-Emmanuel Schmitt
con Alessandro Haber, Alessio Boni, Francesco Bonomo
regia Valerio Binasco
produzione Goldenart

Ritroviamo la coppia Haber-Boni, più volte ospite del nostro teatro, in questa commovente, dolce ed esilarante pièce di Éric-Emmanuel Schmitt, tradotta e rappresentata in 15 lingue e in oltre 25 paesi.
Vienna 1938. Haber è Freud nel suo studio, dove irrompe un inaspettato visitatore. Fin dai primi scambi di battute lo psicanalista si renderà conto di avere di fronte nientemeno che Dio (Alessio Boni). Una conversazione sui massimi sistemi e con grandi interrogativi. Freud non crede in Dio, Dio non crede a Freud, ma entrambi guardano dalla stessa finestra la malattia dell’uomo, la pazzia del mondo.

06-22 novembre 2013
MARILYN
testo di Cinzia Spanò
con Silvia Giulia Mendola
danzatrici Lara Guidetti / Elena Rolla
regia di Chiara Petruzzelli e Silvia Giulia Mendola
produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con Associazione Pianoinbilico

Se c’è un merito che più degli altri deve essere riconosciuto allo spettacolo è proprio quello di non aver intrappolato la più grande icona cinematografica di tutti i tempi in stereotipi triti e ritriti. La splendida drammaturgia, scritta da Cinzia Spanò, dà semplicemente voce a Marilyn. Anzi a tante Marilyn. Accanto a lei, solo la figura di una ragazza che ricorda tanto la piccola Norma Jeane. Ma questa presenza discreta e silenziosa, che si esprime unicamente attraverso le bellissime coreografie, basta per trascinare Marilyn in un confronto feroce che le farà ripercorrere tutta la propria vita. Confronto magistralmente interpretato dalle bravissime Silvia Giulia Mendola e Lara Guidetti.Ogni emozione provata da Marilyn è gettata in faccia agli spettatori spaesati, increduli davanti alle mille personalità della diva. Teatro – Persinsala.it

12-24 novembre 2013 SALA A come A
GIORNI FELICI
di Samuel Beckett
con Nicoletta Braschi, Roberto De Francesco
regia Andrea Renzi
produzione Teatri Uniti
in collaborazione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino

Beckett, in uno dei testi più alti del teatro novecentesco; un’intensa prova per Nicoletta Braschi.
In scena Winnie, sepolta fino alla vita in un cumulo di sabbia, e Willie, il marito. Mentre la sabbia ricopre inesorabilmente entrambi, Winnie chiacchiera senza sosta, in un’alternanza insensata di momenti che sono il cuore della straordinaria esplorazione beckettiana della vita ai margini della follia.
Nonostante la terribile condizione, per Winnie, sono giorni felici.

19-20 novembre 2013
IL PICCOLO PRINCIPE IN CONCERTO
di Antoine de Saint-Exupéry
leggono Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni
suoni di Rodolfo Rossi
in coproduzione con Teatro Franco Parenti

Due grandi interpreti della scena italiana – Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni – accompagnati dal talento musicale di Rodolfo Rossi, restituiscono voci e suoni al capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry. Misterioso e lunare, il Piccolo Principe è un affascinante rompicapo che ipnotizza da quasi settant’anni adulti e bambini di ogni latitudine.
Poniamoci in ascolto del suo mistero, consapevoli che solo l’infanzia è in grado di svelare e rivelare “ciò che è invisibile agli occhi”.

21 novembre – 1 dicembre 2013
MISERIA E NOBILTÀ
di Eduardo Scarpetta
con Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli
e con Gina Perna, Antonio Ferrante, Gino De Luca, Loredana Piedimonte, Antonietta D’Angelo, Vincenzo Leto, Jacopo Costantini, Silvia Zora, Francesco De Rosa
regia Geppy Gleijeses
produzione Teatro Stabile di Calabria/ Teatro Quirino

La miseria resta miseria e la nobiltà non esiste.
In scena un capolavoro della cultura popolare, riscritto integralmente in italiano attingendo da Scarpetta, Eduardo e Totò.
Una commedia che arriva allo spettatore con tutto il suo carico di risate, indurita dalla rappresentazione della miseria esaltata dalla finta nobiltà.

26 novembre – 1 dicembre 2013
A.M.L.E.T
Anonymous Military Legione Enabled to Theatre.
Quanto Ofelia diventa una terrorista e sequestra Amleto
testo di Gabriele Gerets Albanese
con Tomas Leardini, Carolina Leporatti, Daniele Nutolo e Daniele Pitari
regia di Alice Lutrario
produzione Teatro Franco Parenti
in collaborazione con Milano Teatro Scuola Paolo Grassi

I personaggi minori di Shakespeare, delusi dal sindacato, rivendicano i loro diritti sui protagonisti sequestrando Amleto.
A sposare la causa anche l’insospettabile Ofelia. Diventa un vero e proprio spettacolo, nuova produzione del Teatro Franco Parenti, A.M.L.E.T., risultato di un laboratorio che gli allievi drammaturghi, registi e attori della Fondazione Scuola Paolo Grassi hanno realizzato per Progetto Amleto.
Presentato in forma di sintesi, il lavoro, ironico e originale, si è aggiudicato il terzo posto nella selezione di Next 2012, la vetrina della Regione Lombardia che promuove quaranta nuove creazioni di artisti e compagnie.

03-22 dicembre 2013 SALA A come A
FARÀ GIORNO [RECENSIONE]
Commedia in due atti di Rosa A. Menduni e Roberto De Giorgi
con Gianrico Tedeschi e con Marianella Laszlo, Alberto Onofrietti
regia Piero Maccarinelli
produzione Artisti Riuniti

Un grande maestro del teatro italiano, Gianrico Tedeschi, affronta un’opera prima.
Un vecchio partigiano dal cocciuto istinto pedagogico ed un giovane fascistello “impunito” si trovano a convivere per una singolare casualità della vita. Due mondi distanti anagraficamente e culturalmente. Due espressioni caratterizzanti la storia del nostro Paese che, nel loro scontro, offrono occasioni di divertimento brillante, di sorpresa ed anche di dramma. Una volta superate le ideologie, resta il senso della Storia.

04-19 dicembre 2013
NIENTE, PIÙ NIENTE AL MONDO
di Massimo Carlotto
con Annina Pedrini
e Marina Occhionero
regia e spazio scenico Fabio Cherstich
luci Gigi Saccomandi
costumi Sarah Grittini
Produzione Teatro Franco Parenti

Niente più niente al mondo di Massimo Carlotto è una storia fulminante che non concede scampo, racconto in prima persona di una madre che ha appena ucciso la figlia. Come in un delirio, rievoca la propria storia e quella della sua famiglia, mentre snocciola un rosario di cifre, di prezzi, di marche di prodotti, di promozioni, di trasmissioni TV: tutto il suo universo “culturale” in cui la miseria spirituale è parallela a quella economica. Una vita perduta, una vita come tante. Una denuncia che potrebbe sembrare anacronistica a quelli che abbracciano l’ipocrisia di un’Italia ormai definitivamente votata al benessere. Ma qualcuno ancora vive così, e il giallo sta tutto nel decidere se queste persone siano veramente colpevoli dei crimini che compiono.
Massimo Carlotto usa il noir come genere capace di raccontare le trasformazioni, anche nascoste, della società. I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero. Niente più niente al mondo è una nuova produzione del Teatro Franco Parenti interpretata da Annina Pedrini, la scorsa stagione intensa protagonista di Evgenj Onegin.

09-15 dicembre 2013
LUPI E PECORE
di Aleksandr Ostrovskij
con Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli, Valeria Cocco, Mariagrazia Pompei
regia Guido De Monticelli
produzione Teatro stabile della Sardegna

Humor nero, ritmi serrati e continui ribaltamenti di prospettive che coinvolgono abilmente lo spettatore nella messinscena di Guido De Monticelli del capolavoro di Aleksandr Ostrovskij, padre della grande drammaturgia russa.
La commedia trae la sua vicenda da una cronaca giudiziaria di un villaggio russo di provincia, arricchita sapientemente da una girandola di piccole e grandi prepotenze, in cui tutti i personaggi sono implicati, gli uni a danno degli altri.
Tutti o lupi o pecore: cacciatori di eredità, ingenue vedovelle, scapoli impenitenti, astute cameriere, tutti vivono per mangiare o essere mangiati, scambiandosi a turno i ruoli in un continuo appassionante inseguimento…

27 dicembre – 5 gennaio 2013
CABARET YIDDISH
di e con Moni Ovadia
violino Maurizio Dehò
clarinetto Paolo Rocca
fisarmonica Albert Florian Mihai
contrabbasso Luca Garlaschelli
produzione Promo Music

Dopo 20 anni di tournée internazionale torna sul palcoscenico che lo ha fatto nascere nel 1986, lo spettacolo che ha sancito il successo teatrale e musicale di Moni Ovadia e ha diffuso la conoscenza della cultura yiddish e della musica klezmer.
Un viaggio vivace e non indulgente nella cultura dell’ebraismo tradizionale mitteleuropeo. In forma di cabaret, un mix di musica e teatro, commovente e ironico al contempo, portato in scena con incredibile verve per una coinvolgente festa Yiddish.

07-12 gennaio 2014
L’ORIGINE DEL MONDO, RITRATTO DI UN INTERNO [RECENSIONE]
spettacolo in 3 quadri
scritto e diretto da Lucia Calamaro
con Daria Deflorian, Federica Santoro e Daniela Piperno
Produzione 369gradi / PAV

Premio Ubu 2012 – Nuovo testo italiano o ricerca drammaturgica a Lucia Calamaro
Premio Ubu 2012 – Miglior Attrice a Daria Deflorian
Premio Ubu 2012 ex aequo- Miglior Attrice non protagonista a Federica Santoro

Storia di donne, storia di legami familiari fondamentali e perversi, ma soprattutto storia di quell’uno esistenziale con cui tutti dobbiamo misurarci. Con “L’origine del mondo” Lucia Calamaro, tra i più interessanti esponenti della drammaturgia italiana contemporanea, porta in scena una vera e propria commedia umana al femminile in quattro episodi, tre elettrodomestici e tre voci.
Nella scena vuota e delicatamente pastello, poeticamente disegnata da Gianni Staropoli, il ventre domestico è definito, alternativamente, da un frigorifero, da una lavatrice, da una cucina a gas. Qui, Daria Deflorian, Federica Santoro e Daniela Piperno danno corpo, voce e colore ai quattro capitoli della storia: “Donna melanconica al frigorifero”, “Figuranti del dolore al lavatoio”, “Certe domeniche in pigiama”, “Il silenzio dell’analista”. Spietate, vendicative. Piene di dolore e di ironia.

07-19 gennaio 2014
DUE PASSI SONO [RECENSIONE]
regia, testi ed interpretazione Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi
produzione TFP in collaborazione con Associazione Carullo Minasi e Il castello di Sancho Panza

Spettacolo Vincitore Premio Scenario per Ustica 2011
Spettacolo Vincitore Premio In-Box 2012

“…Essi si sarebbero svegliati e si sarebbero affrettati a baciarsi l’un l’altro, affrettandosi ad amare, avendo coscienza che i giorni sono brevi, che era tutto quello che rimaneva loro. Si sarebbero affrettati ad amare per spegnere la grande tristezza che era nei loro cuori… ” F. Dostoevskij.
Sentiamo pesante l’immortalità della tragica favola di Romeo e Giulietta lì dove nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Abbiamo voglia di sfidare il mito e celebrare il lieto fine nella vita, o quantomeno nella speranza della stessa, e non nella morte avendo avuto la paradossale e sacrale fortuna di toccarla in vita. Così tra le piccole e grandi, tra le giustificate e ingiustificate, paure di questo percorso di conoscenza chiamato vita, per gioco e incanto, ci si abbandona al sonno vero del sogno lì dove nasce la nuova Bianca vita, progenie che darà continuità al piccolo amore, sempre custodito in ogni cuore.

08-19 gennaio 2014 SALA A come A
IL SOCCOMBENTE [RECENSIONE]
ovvero il mistero Glenn Gould
di Thomas Bernhard
riduzione dall’omonimo romanzo di Ruggero Cappuccio
traduzione Renata Colorni
con Roberto Herlitzka
e con Marina Sorrenti
regia Nadia Baldi
produzione Teatro Segreto s.r.l

Arriva sui palcoscenici italiani uno dei capolavori assoluti della letteratura del ‘900.
Uno spettacolo sul genio di Glenn Gould, sul suo fatale isolamento, sull’amicizia, l’amore e l’inquietudine. Una magistrale variazione sul tema dell’invidia e sulla terribile esperienza del “non riuscire a essere”

14-19 gennaio 2014
TRE ATTI UNICI DA ANTON CECHOV
deazione e regia Roberto Rustioni
dramaturg Chiara Boscaro
con Antonio Gargiulo, Valentina Picello, Roberta Rovelli, Roberto Rustioni
coproduzione Associazione Teatro C/R – FattoreK – Olinda
in collaborazione con Festival Castel dei Mondi di Andria 2012

È un Cechov vaudevilliano meno frequentato, quello giovane (autore nemmeno trentenne) della Domanda di matrimonio e dell’Orso, e dell’atto unico, già più sulfureo e con graffi di tragico dell’Anniversario. Ma soprattutto è un Cechov «aggiornato», i cui protagonisti infilano le nevrosi in panni contemporanei. Parlano a raffica, si fraintendono di continuo, urlano, piangono, sono umani troppo umani, tenerissimamente ridicoli.
Fedelissimo al sentire del drammaturgo russo, Rustioni spettina e scompiglia i suoi eroi piccoli piccoli, sottratti ai samovar o alle immense case di campagna per abitare una stanza stretta, magari nell’hinterland milanese.
Lo assecondano furiosamente in questa operazione scintillante la calda verve di Antonio Gargiulo, la nevrile vitalità di Valentina Picello e gli equilibri agilmente scomposti di Roberta Rovelli.

22 gennaio – 2 febbraio 2014
PRIMA DEL SILENZIO
di Giuseppe Patroni Griffi
con Leo Gullotta e con Eugenio Franceschini
con le apparizioni di Sergio Mascherpa, Andrea Giuliano
e con l’apparizione speciale di Paola Gassman
regia Fabio Grossi
produzione Teatro Eliseo
in collaborazione con Fuxia contesti d’immagine

Il talento poliedrico di Leo Gullotta, al servizio del delicato e intenso testo di Patroni Griffi.
Un vecchio poeta si lascia alle spalle tutto, moglie, figlio, poesia, per vivere il piacere di parlare con un ragazzo, simbolo di zingaresca libertà, al quale lo legano forze ambigue: amicizia, sesso, amore e incomprensione generazionale.
Tra i due, le parole: per l’uomo sono la creatività, l’unico modo per sentirsi ancora vivo; per il ragazzo sono il limite. Uno spettacolo tagliente e dal ritmo incalzante.

23 gennaio – 2 febbraio 2014 SALA A come A
IL TORMENTO E L’ESTASI DI STEVE JOBS
di Mike Daisey
con Fulvio Falzarano
regia Giampiero Solari
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Intreccia i successi di Jobs e della Apple alle rivelazioni sul «prezzo» umano pagato per produrli, lo spettacolo di Giampiero Solari, interpretato da Fulvio Falzarano e basato sull’inchiesta di Mike Daisey, «il «Michael Moore del teatro».
Che arriva a Shenzhen, in Cina, dove ha sede la Foxconn, da cui provengono quasi tutti i gadget tecnologici che compriamo e dove il “problema” dei suicidi in serie degli operai, molti dei quali bambini, «ingranaggi umani» senza tutele né diritti, viene “risolto” installando reti sotto i capannoni.
Ed il teatro continua a dimostrari luogo vivo, di riflessione e di scambio, strettamente legato alla contemporaneità.

04-09 febbraio 2014
STUDIO SUL SIMPOSIO DI PLATONE
di Platone
drammaturgia Federico Bellini
regia Andrea De Rosa
con Giulia Briata, Antonio Gargiulo, Eleonora Giovanardi, Leonardo Lidi, Annagaia Marchioro, Matthieu Pastore, Martina Polla, Filippo Quezel, Massimo Scola, Annamaria Troisi
produzione ERT

Al centro di questo affascinante lavoro è la sessualità, il rapporto uomo donna, il piacere declinato ai nostri giorni fra nudità e giochi sessuali esibiti, tutto al suono di musica rock e pop perché, come dice una canzone dei Beatles «all you need is love». Proprio questa ricerca d’amore costi quel che costi è la vera ossessione contemporanea, quel demoniaco della vita che passa attraverso la donna. Donna che da subalterna, senza alcun diritto come era ai tempi del Simposio è spesso, oggi, oggetto del desiderio di un porno levigato ma non per questo meno crudele. Lo spettacolo di De Rosa non dà risposte, ma, grazie ai suoi giovani e bravi attori, ci e si pone interrogativi che ruotano attorno alla domanda delle domande che affascinò fra gli altri Platone, gli elisabettiani e molti pensatori e che intriga anche noi spettatori: come tornare a fare di due uno? Maria Grazia Gregori – l’Unità

06-16 febbraio 2014
LA FONDAZIONE
di Raffaello Baldini
con Ivano Marescotti
regia Valerio Binasco
produzione Nuova Scena – Arena del Sole
Teatro Stabile di Bologna

Il teatro si fonde alla scrittura di Gabriele Baldini, una delle più importanti voci della poesia del ‘900.
Il dramma di un uomo affetto da sillogomania, incapace di buttare via le cose per conservare intatto il passato tanto da rinunciare a vivere il presente, diventa surreale e (tragi)comico spettacolo, nell’interpretazione di Ivano Marescotti, uno dei volti noti e emblematici del cinema italiano, diretto da Valerio Binasco.

11-19 febbraio 2014
GIULIO CESARE [RECENSIONE]
di William Shakespeare
con Giandomenico Cupaiuolo, Roberto Manzi, Ersilia Lombardo, Lucas Waldem Zanforlini, Livia Castiglioni, Gabriele Portoghese
regia Andrea Baracco
produzione 369gradi e Lungta Film – in collaborazione con Teatro di Roma

Deve, ancora, e sempre, morire.
Pugnalato per purificare la società immonda, lavando col proprio sangue le macchie del suo tempo.
Come Cristo, ma partendo da un’opposta posizione, fa da parafulmine alle infamie dell’intorno, assorbe su di sé il crimine, fa del suo corpo il reato, si dona come sindone guardando in faccia, uno ad uno, non tanto le mani esecutrici ma i rappresentanti dei poteri che condannarono Roma, l’Impero e quello stile di vita.
Roma brucia e il Bardo coglie i germi della disfatta, i vermi affamati nella putrefazione in una Storia apice ed embrice, giro di lancette sempre pronto a rintoccare la propria ora come se, passivi, niente potesse essere fatto per modificare la scena finale se non quella di non riuscire ad arginare la lamentazione, lo scrollare le spalle, il mugugnare, il continuare a sperare senza mettere in atto alcuna azione se non la bieca sudditanza.
L’Impero romano è morto, l’Impero romano è qui. Ora.

11 febbraio – 2 marzo 2014
L’INQUILINO
di Fabio Banfo
con Silvia Giulia Mendola e Alberto Onofrietti
produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con Associazione PianoInBilico

Una commedia amara e senza speranza, cinica e disperata come i tempi che viviamo.
I personaggi sono alla deriva nei loro sogni più o meno impossibili.
Da una parte l’amore ideale, tremendo, ineluttabile come la morte, dall’altro il sogno di una vita normale, di una famiglia, di una casa, che è stato per generazioni di uomini e donne l’approdo unico della vita, e che oggi sembra essere uscito dall’orizzonte dei desideri e delle possibilità dei giovani, senza che nella società si siano affermate nuove forme di convivenza ideali, che non siano frutto del puro adattamento e della mera contingenza.

20-23 febbraio 2014
UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE BIS
uno spettacolo di Rocco Papaleo e Valter Lupo
con Rocco Papaleo
e con Francesco Accardo chitarra, Jerry Accardo percussioni, Pericle Odierna fiati, Guerino Rondolone contrabbasso, Arturo Valiante pianoforte
regia di Valter Lupo
produzione Nuovo Teatro s.r.l

Un esperimento di teatro canzone, come un diario da sfogliare a caso, che raccoglie pensieri di giorni differenti. Brevi annotazioni, rime lasciate a metà, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali mi appaiono nel rileggerle ora.
Non è che un diario racchiuda una vita, ma di certo, dentro, trovi cose che ti appartengono, e nel mio caso l’azzardo che su alcune di quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare.
Fin qui, il senso della piccola impresa. A renderla meridionale, ci pensa l’anagrafe, mia e della band che tiene il tempo. Ma sarebbe meglio dire, il controtempo, visto che il sud, di solito, scorre a un ritmo diverso. La questione meridionale in fondo è tutta qui: uno scarto di fuso orario, un jet lag della contemporaneità che spesso intorpidisce le nostre ambizioni. Del corpo sociale, siamo gli arti periferici, dita e unghie. Il cuore pulsante batte altrove, mentre a noi, tutt’al più spetta la manicure.
Dunque, un teatro a portata di mano, col desiderio, a ben vedere, solo di stringerne altre. Rocco Papaleo

04-23 marzo 2014
PEPERONI DIFFICILI
(la verità chiede di essere conosciuta)
di Rosario Lisma
con Anna Della Rosa, Ugo Giacomazzi, Rosario Lisma, Andrea Narsi
regia Rosario Lisma
produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con …

E’ un testo che, come tutte le opere compiute, contiene commedia e tragedia, torbido e sublime, cronaca e fantasia: basta il dialogo per vivificare l’immaginazione degli spettatori. Maura Sesia

05-16 marzo 2014 SALA A come A
IDENTITÀ
di e con Marco Baliani e Maria Maglietta
produzione Casa degli Alfieri
si ringrazia il Teatro delle Briciole per il sostegno al progetto

Bravissimo Marco Baliani a scegliere un linguaggio alto, intenso e denso, per affrontare il tema dell’identità mescolando storie e riflessioni, alternando racconti e osservazioni sulla realtà intorno. Valeria Ottolenghi

11-19 marzo 2014 FOYER BASSO
SONO SOLTANTO ANIMALI
di Luciano Colavero e Federico Olivetti
regia Luciano Colavero
con Antonio Tintis
Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Associazione Strutture Primarie

Sei voci in uno per raccontare l’orrore della Shoah, come in uno zapping impazzito, frenetico, sussultorio.
Con originalità e intensità di scrittura, fuori dagli stereotipi sull’argomento, con un’acuta messa in scena e con una magistrale polifonia, lo spettacolo indaga la responsabilità dell’uomo di fronte alle proprie azioni, rimanendo il più lontano possibile dalla commemorazione dei morti o l’odio per i carnefici.
Rielaborando schegge di storia, testimonianze di sopravvissuti ad Auschwitz, diari delle vittime, documenti dei processi, dichiarazioni dei comandanti, lo spettacolo fa emergere la verità dell’affermazione di Bauman: l’Olocausto non è stato che un raro ma significativo e affidabile test delle possibilità occulte insite nella società moderna, che genera mostri terribilmente più vicini a noi di quanto sembri.

23 marzo – 6 aprile 2014
GLI INNAMORATI
di Carlo Goldoni
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
produzione Teatro Franco Parenti

Andrée Ruth Shammah, dopo La locandiera e Sior Todero Brontolon, torna ad interrogare l’autore con la sensibilità di oggi, ma nel rispetto della lingua e della struttura originale.
Nella macchina inesorabile degli Innamorati, la giovane compagnia già interprete di Ondine e del Don Giovanni verrà messa alla prova su un testo dove tormentarsi per amore ed essere poi incapaci di amare diventa lo specchio di un oggi fortemente nevrotico, dove ciniscmo e romanticismo si mischiano e si intrecciano.

25 marzo – 6 aprile 2014
SACCARINA
da un’idea di Silvia Giulia Mendola
testo di Davide Carnevali
diretto e interpretato da Silvia Giulia Mendola, Fabrizio Martorelli, Alberto Onofrietti
produzione PianoInBilico

Saccarina, di Davide Carnevali, testo finalista nell’edizione 2007 del Premio Riccione per il Teatro.

In una Milano poco attraente, due attori poco capaci e un cane poco fedele, sotto la guida di un produttore poco raccomandabile, seguendo le indicazioni di un autore poco presente, preparano la registrazione della puntata pilota di una fiction poco appetibile. Credendo ancora nella possibilità di un lavoro giustamente retribuito, sognano una città migliore che dia loro la possibilità di condurre una vita decente. Ma è un sogno che resta un sogno, perché vivono nella città dell’edilizia e della moda, della televisione e dell’Expo. In un mondo insoddisfacente, disobbedienza e menzogna, per necessità o per virtù, stanno alla base dei rapporti personali, fanno da motore dell’azione, e danno i loro buoni frutti. Alla fine, dei quattro personaggi almeno la metà raggiunge il suo intento. Ma chi?
Questa è una vecchia storia. Una storia vecchia come il mondo. Che curiosamente resta sempre attuale. È la storia di come il desiderio di potere corrompe l’uomo. E di come l’uomo si lasci corrompere facilmente. Soprattutto se l’ambiente in cui vive non solo lo accetta, ma lo esige. Una storia, in fin dei conti, di sopravvivenza.

15-17 aprile 2014
PARADOSSI E PARASTINCHI
CRISI, SEPARAZIONE, GUERRA, MORTE E ALTRE STORIE A LIETO FINE
di e con Corrado Nuzzo e Maria Di Biase
regia di Massimo Navone
Produzione Bananas s.r.l

“La scienza studia i pazzi, noi indaghiamo i disastri che fanno le persone normali”. E’ sull’osservazione della normalità che Nuzzo e De Biase hanno negli anni costruito il loro mondo surreale, che mette in scena situazioni con una forte carica d’ironia e autoironia, un farneticante furore barocco e uno sregolato umorismo divertente e allarmante allo stesso tempo.
Coppia che spazia dal teatro comico a quello drammatico, alla tv (Zelig, i programmi della Gialappa’s, Bulldozer), alla radio, in Paradossi e parastinchi Corrado e Maria inneggiano all’apoteosi della banalità e si scusano fin da subito con gli spettatori se lo spettacolo, tra conflitti di coppia, tradimenti, amori impossibili, insoddisfazioni personali, sedute psicologiche, mutui inaccessibili, recessione, cultura allo sbando e fede che vacilla, dovesse suscitare, oltre che tante risate, anche qualche intelligente riflessione.

06-18 maggio 2014
BELLAS MARIPOSAS
da S. Atzeni
ovvero
Musica di parole per amore e per rabbia.
con Monica Demuru
regia Annalisa Bianco
realizzazione scene Paolo Bruni
luci e direzione tecnica Andrea Guideri
scelte musicali Monica Demuru
realizzazione costumi Carla Cecchi
musiche originali di Giovanni Guaccero
si ringraziano Paolo Bragaglia e Cristiano Calcagnile
Egumteatro, Armunia/Festival Inequilibrio Castiglioncello
in collaborazione con La città del Teatro di Cascina
Spettacolo sostenuto da Regione Toscana-Sistema Regionale dello Spettacolo.

Atmosfere di una favola crudele ma piena di speranza cheapproda dalle pagine di Atzeni alla scena.
Su una trama sonora, un vivido affresco delle periferie tra amaro realismo e sogni e miti di due adolescenti, due farfalline che volano sullo sfondo del degrado tra inquietudini metropolitane.
Attraverso il loro sguardo consapevole eppure ancora innocente, emerge il dramma dell’infanzia negata, della criminalità più o meno organizzata, delle tentazioni e dei pericoli di un quartiere della periferia di Cagliari ovvero del mondo.
Tra adulti irrimediabilmente corrotti, o magari solo feriti dal male di vivere, spicca la saggezza e la determinazione di due piccole donne in procinto di sbocciare alla vita, decise a non scendere a compromessi e a conquistarsi un futuro “diverso”.

15-17 maggio 2014
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
liberamente tratto dall’omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais
con Fabrizio Bianchi, Matteo De Blasio, Paola Galassi, Lidia Piraino, Natalia Sangiorgio, Daniele Turconi
regia Susanna Baccari, Claudio Orlandini
produzione Quelli di Grock

Giocando, rompendo, scherzando e spiazzando, in scena il famosissimo testo di Beaumerchais, già ispiratore dell’opera di Gioacchino Rossini.
Le frenetiche avventure del factotum della città che dovrà aiutare il Conte d’Almaviva a conquistare il cuore di Rosina saranno raccontate alle maniera della compagnia Quelli di Grock, che, ogni anno, mette alla prova i giovani allievi della sua scuola: capriole, salti, smorfie restituiscono in chiave dinamica i classici della letteratura e del teatro

25-27 settembre 2014
HAMLET
di William Shakespeare
con Matt Bailey(Hamlet), Laura Frye, Tristan Colton, Celeste Moratti, Duane Allen Robinson, Nina Ashe e Jonathan Hicks
regia di Michael R. Pauley
produzione Hyperion Theatre Company

Arriva da New York, dal teatro Off-off Broadway, l’Hiperion Theatre Company, i cui membri hanno lavorato con Alvin Ailey, il Living Theatre, il Cafè La MaMa.
Ispirata all’ Amleto di Stanislavskji e Gordon Craig del 1908, questa trasposizione, ambientata ai nostri giorni, vuole offrire uno spunto di riflessione sulla cultura dell’immagine: la scena e’ costituita da schermi televisivi, in una combinazione interattiva di reale e virtuale, vita e oltre-vita che riflette l’opera di Shakespeare.

info su www.teatrofrancoparenti.it

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