Vincitore Argot Off 2013 – “GabbiaNo” della compagnia Vanaclù

Il vincitore di Argot Off 2013 “GabbiaNo” della compagnia Vanaclù, menzione speciale Madama Bovary del Teatro della Caduta

Si aggiudica il primo posto diventando vincitore ufficiale della V edizione di Argot Off, rassegna di drammaturgia contemporanea, lo spettacolo GabbiaNo della compagnia Vanaclu’ diretta dall’attore e regista Woody Neri.

Con difficoltà, vista la eterogeneità dei progetti selezionati, – spiega la giuria composta da Francesco Frangipane (direzione artistica Teatro Argot), Andrea Pocosgnich (testata online Teatro e Critica) e Giuria Popolare (Casa dello Spettatore) – si è deciso a maggioranza di assegnare il Premio Argot Off 2013 allo spettacolo GabbiaNo presentato dalla compagnia Vanaclù

I tre soggetti si sono espressi con 2 voti a favore del GabbiaNo (direzione artistica, Teatro e Critica) e 1 voto a favore di Madama Bovary del Teatro della Caduta (Giuria Popolare-Casa dello Spettatore).

Motivazioni del premio

La messa in crisi di uno dei maggior testi di Anton Čechov, pilastro della cultura teatrale occidentale, la scelta, nonostante la perenne sofferenza del settore, di pensare la scena come una comunità, il tentativo – certamente non sviluppato pienamente –  di riflettere attorno al contemporaneo tradendo un classico  sono solo alcuni degli elementi che dimostrano la rischiosa complessità che è alla base del GabbiaNo per la regia di Woody Neri. Argot Off, vuole premiare questo rischio incentivando il lavoro della compagnia Vanaclù.

Inoltre vista la netta scelta espressa dalla giuria popolare e l’assoluta consapevolezza da parte della direzione artistica del Teatro Argot e della testata online di Teatro e Critica del valore della proposta presentata, si è deciso di dare una menzione speciale a “Madame Bovary” del Teatro della Caduta,scritto e interpretato da Lorena Senestro, per la felice attualizzazione del personaggio, per la fusione degli elementi letterari e popolari evocati e per le notevoli qualità dell’interprete che coglie la parte più intima di Madame Bovary e ce la restituisce con una potente carica emotiva.