Focus Sicilia – Lettera aperta per Franco Maresco alla Sala De Seta

LETTERA APERTA
FRANCO MARESCO ALLA DIREZIONE DELLA SALA DE SETA

La città di Palermo cerca di risollevarsi dopo anni di deserto culturale. Molte energie e molti talenti si sono dispersi o sono andati altrove, non hanno trovato spazi nella città per crescere.
Tra i pochi a continuare ostinatamente un percorso artistico nel tessuto sociale e culturale palermitano superando le frontiere locali, c’è oggi Franco Maresco, tra gli ultimi depositari dell’anima più autentica della città, ed espressione attiva e riconosciuta del cinema italiano contemporaneo. Oggi, mentre faticosamente lavora contro corrente e in totale indipendenza, per ultimare il suo nuovo film e mettere in piedi i suoi nuovi progetti, Maresco è contemporaneamente una risorsa e una sfida a questa città, uno dei fili da riprendere per tornare a renderla culturalmente viva, un ponte ideale tra le giovani e le passate generazioni, tra la città e altri territori.
Ai Cantieri Culturali alla Zisa è stata aperta, dal Comune, una sala cinematografica intitolata a Vittorio De Seta, maestro di più generazioni di registi, destinata alla programmazione culturale per ricostruire uno spazio di incontro con la cultura e la ricerca cinematografica di qualità che a Palermo è assente da tempo.
Noi, intellettuali, scrittori, operatori culturali, rappresentanti della società civile, riteniamo che sarebbe un segnale forte quello di affidare lo spazio della Sala De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, alla direzione artistica di una personalità come il regista Franco Maresco, la cui attività nel settore, anche per contrastare la cultura mafiosa e clientelare in quartieri difficili, ha inizio a Palermo nel 1980 con il cinema Nuovo Brancaccio, è proseguita col cinema Lubitsch a Bonagia e con innumerevoli iniziative di impegno culturale, politico e sociale, che hanno segnato, negli anni di Palermo di Scena, alcune stagioni memorabili del Cinema in questa città.

I promotori in ordine alfabetico: Gianni Amelio (regista), Letizia Battaglia (fotografa), Mario Bellone (documentarista), Luca Bigazzi (direttore della fotografia), Sara Conforti (Rai Cinema), Steve Della Casa (Film Commission Torino Piemonte), Gian Luca Farinelli (Direttore Cineteca di Bologna), Goffredo Fofi (critico cinematografico), Enrico Ghezzi (critico cinematografico), Giuseppe Lo Bianco (giornalista), Rean Mazzone (produttore), Emiliano Morreale (critico cinematografico), Marco Müller (Roma Film Festival), Andrea Occhipinti (produttore), Tatti Sanguinetti (critico cinematografico), Claudia Uzzo (sceneggiatrice), Valentina Valentini (docente di Storia del teatro e dello spettacolo).
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I firmatari in ordine alfabetico: Gianni Allegra (disegnatore), Fausto Amato (responsabile legale SOS Impresa), Fulvio Baglivi (redazione Fuori Orario), Maria Elena Baio (avvocato), Alessandro Bazan (pittore), Marcello Benfante (giornalista), Francesco Bozzi (autore televisivo), Silio Bozzi (questore e scrittore televisivo), Cecilia Calvi (sceneggiatrice), Umberto Cantone (regista), Sino Caracappa (Fice), Francesco De Grandi (pittore), Paolo Falcone (fotografo), Ficarra e Picone (attori), Corrado Fortuna (attore), Melino Imparato (attore), Cesare Inzerillo (scenografo), Andrea Locatelli (direttore della fotografia), Germano Maccioni (regista), Pino Maniaci (Giornalista), Mario Martone (regista), Paolo Mereghetti (critico cinematografico), Antonio Morabito (regista), Edoardo Morabito (montatore), Aldo Nove (scrittore), Fabio Nunziata (montatore), Davide Oberto (Torino Film Festival), Paolo Quaregna (regista), Sandra Rizza (giornalista), Bruno Roberti (critico cinematografico), Gioacchino Scaduto (magistrati), Franco Scaldati (regista), Heidi Sciacchitano (Goethe Institut Palermo), Nicola Sferruzza (scenografo), Roberta Torre (regista), Roberto Turigliatto (critico cinematografico), Anna Vinci (scrittrice), Marco Zummo (avvocato).