Teatro NEWS – L’Organizzazione vince Scenario Infanzia 2012

PREMIO SCENARIO infanzia 2012
FINALE 4ª EDIZIONE
ZONA FRANCA InContemporanea Parma Festival
PARMA, 23 NOVEMBRE 2012

 

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

La Giuria del Premio SCENARIO infanzia 2012 nell’esporre i risultati del suo lavoro, desidera esprimere una valutazione complessiva dei progetti ammessi alla Finale.

Gli otto progetti finalisti si sono segnalati per la ricerca sui linguaggi, l’interazione con il pubblico e l’interesse delle tematiche trattate in relazione alle fasce d’età di riferimento. Nelle differenze relative alle tecniche, alle strategie drammaturgiche, agli stili interpretativi, i lavori hanno rivelato intensità e grande capacità di coinvolgimento del pubblico. Per questi motivi la Giuria rivolge con convinzione a tutte le compagnie l’invito a completare il lavoro intrapreso, augurandosi di poterne apprezzare l’esito finale.

La Giuria proclama all’unanimità il progetto vincitore della quarta edizione del Premio SCENARIOinfanzia:

JOHN TAMMET fa sentire le persone molto così :-?
di L’ORGANIZZAZIONE (Roma)
Un personaggio caratterizzato da una patologia, il morbo di Asperger, si rivela portatore di risorse di autenticità, profondità, spunti di riflessione sulla condizione umana. La costruzione del testo drammaturgico diviene al contempo scrittura scientificamente fondata ed esteticamente sapiente, offrendo ai giovani spettatori, attraverso il paradosso della figura del protagonista e del suo amico immaginario,
occasione di rispecchiamento e riflessione sulla loro stessa costruzione identitaria ed esistenziale. L’interazione con il pubblico arricchisce l’esperienza teatrale di vivacità, invenzione e interessanti spunti di consapevolezza

La Giuria si avvale inoltre della facoltà di esprimere una menzione speciale:

GILGAMÈSC
di MIMMO CONTE (Potenza)
L’epopea di Gilgamesh è riletta nell’incontro fra due esistenze costrette dall’isolamento e riscattate da un gioco di complicità e condivisione. La scrittura teatrale traduce in leggerezza e ironia l’archetipo dell’identità virile e lo stereotipo del carcerato. In una scena essenziale disegnata da tagli di luce che si fanno confine, limite, definizione di uno spazio deprivato, esplode una fisicità che sublima
la violenza in gesto coreografico e in rappresentazione elegante e fantastica di un conflitto rituale generativo di legami potenti e salvifici.

Valeria Raimondi, presidente (attrice, regista, fondatrice della compagnia Babilonia Teatri)
Stefano Cipiciani (direttore artistico di Fontemaggiore, presidente Associazione Scenario)
Marco Dallari (pedagogista, Università di Trento)
Cristina Palumbo (curatrice e consulente teatrale)
Cristina Valenti (docente Dams, Università di Bologna, direttore artistico Associazione Scenario)

 

Associazione Scenario

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