Il Rodaggio matrimoniale di Tennessee Williams secondo Jurij Ferrini

foto Laura Tota

Con “rodaggio matrimoniale” si intende un periodo di tempo in cui lentamente si cerca un’intesa tra le parti, dunque un periodo di adattamento al matrimonio e al partner. Period of Adjustment è non a caso il titolo originale della commedia di Tennessee Williams messa in scena al festival Internazionale Castel dei mondi di Andria, per la regia e il progetto scenico di Jurij Ferrini. Spettacolo che è anche uno dei tre appuntamenti promossi all’interno del festival come momenti di studio, perfezionamento e formazione teatrale per giovani attori e registi che hanno potuto assistere all’intera fase di prove e allestimento degli spettacoli.

Già oggetto di una trasposizione cinematografica nel 1962, diretta da George Roy Hill e interpretata da Anthony Franciosa e da una giovanissima Jane Fonda, il testo è una piacevole e ironica messa a nudo dei disagi matrimoniali affrontati da due coppie con differenti gradi di maturità. Nella periferia di una città del Mid-South, alla vigilia di Natale del 1958, la novella coppia Haverstick, composta da George e Isabel, piomba in casa del signor Ralph Bates, amico ed ex commilitone di George, che è stato appena lasciato dalla moglie e dal figlio di tre anni. George e Isabel sono in piena lite. Lei, nella riuscitissima interpretazione di Isabella Manchi, è un’infermiera “esonerata” dal lavoro che ha trascorso la prima notte di nozze su una sedia in uno squallido motel dopo che il neo-marito (Fulvio Pepe) le ha confessato di non avere più un lavoro. Schiacciati dal timore di un futuro incerto e privi di reciproche fiducia e tenerezza, i due si scagliano l’uno contro l’altra e a volte si ignorano, lasciando il signor George a far da imbarazzato mediatore e paciere. Da parte sua lo stesso George, nella buona interpretazione di Jurij Ferrini, sposato da cinque anni con Dorothy per meri interessi economici, non riesce a sopportare e ad assecondare le inclinazioni sessuali del figlio e non concorda con i metodi educativi della moglie.

foto Laura Tota

Una scena essenziale, un tavolo, qualche sedia e delle porte che si aprono, si chiudono e si spostano, creando e trasformando le situazioni e gli angoli di osservazione. Un indovinato progetto scenico che, senza alcun gioco di luci e con pochi interventi musicali, racconta delle trasformazioni della casa e di quelle che avvengono al suo interno. Del resto, in linea con il tema “trasformazioni urbane” di questo XVI festival internazionale capita di vedere, oltre a trasformazioni sceniche, anche quelle degli stessi personaggi, che si svelano attori quando si passano il copione, spostano le porte, si suggeriscono i tempi e leggono le didascalie descrittive, con effetti a volte di facile comicità e altre volte poco chiari, per poi tornare a rivestire i panni dei protagonisti in preda a molteplici stati d’animo.

La casa del Signor George, che ogni anno sprofonda di qualche centimetro perché costruita su una caverna, come tutte le case del quartiere, racconta dunque due situazioni matrimoniali che si evolvono, passano per le trasformazioni interiori dei suoi personaggi e finiscono per avere un lieto fine che lascia qualche dubbio sulla possibilità di poter dare un termine effettivo a questo periodo di rodaggio. Restano le crepe e la sensazione di sospensione nel vuoto che in fondo inquadrano il rodaggio come una lunga, difficile e a volte irraggiungibile ricerca di un rapporto di accettazione e convivenza tra sé e l’altro.

Luana Poli

visto domenica 26 agosto
Andria – Festival Castel dei Mondi (leggi il programma)

Rodaggio matrimoniale
di Tennessee Williams
ideazione scenica e regia JURIJ FERRINI
con CON FULVIO PEPE, CARLO ORLANDO, EVA CAMBIALE, ISABELLA MACCHI