Teatro NEWS – Parte la Navescuola estiva del Valle Occupato

TEATRO VALLE OCCUPATO

NAVESCUOLA
sulle rotte di un’educazione sentimentale
luglio | agosto 2012

Se d’estate le scuole chiudono, il Teatro Valle Occupato rimane sempre aperto e da luglio a settembre dedica tre mesi principalmente alla formazione, con laboratori di: recitazione, tecnica di palcoscenico, regia, drammaturgia e organizzazione. Le competenze s’intrecciano, la conoscenza si amplia, la multidisciplinarità ci fa stare svegli. La trasmissione dei saperi genera innovazione, relazioni, arte; è il mezzo che permette l’accesso alla conoscenza, fornisce le chiavi per cogliere la realtà del mondo nella sua complessità. Se gli esami non finiscono mai, noi vogliamo smettere di imparare le solite lezioni. Che ricerca, rischio e imprudenza restino una costante del Valle presente e di quello futuro. Atti creativi, corpi, passioni.
Ecco i laboratori di luglio e agosto:

ñ CRISI laboratorio di scrittura con Fausto Paravidino dal 20 al 31 luglio

ñ LEGNO laboratorio per attrici e attori con Danilo Nigrelli dal 1 al 30 agosto

ñ TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA TEATRALE per maestranze dal 1 al 31 agosto

1. DRAMMATURGIA dello SPAZIO scenotecnica ed elementi di scenografia con Paolo Baroni dal 4 al 10 agosto

2. illuminotecnica (in via di definizione)

Per info e iscrizioni inviare una e-mail all’indirizzo navescuola.tvo@gmail.com specificando nell’oggetto il titolo del laboratorio.

*Tutti i laboratori prevedono una sottoscrizione.
Siamo convinti che la formazione debba essere accessibile a tutti/e e un diritto per i lavoratori dello spettacolo: questo è un punto irrinunciabile della lotta del Teatro Valle. Per questo chiediamo a tutti i partecipanti un contributo minimo. Tale contributo, diverso a seconda della lunghezza di ciascun laboratorio ma uguale in termini di valore, è una cifra consigliata ma non vincolante. Se si hanno difficoltà a dare anche questa cifra minima, questo non può e non deve rappresentare un motivo di esclusione.
I professionisti dello spettacolo che tengono i corsi offrono il loro tempo e la loro professionalità per sostenere l’occupazione e la lotta. Il contributo serve ad abbattere delle spese e, soprattutto, a rendere questa esperienza virtuosa: è un impegno reciproco ad avere rispetto verso il nostro lavoro.

 

CRISI
Laboratorio di scrittura con Fausto Paravidino
20-31 luglio 2012

Partecipanti: 20 lavoratrici/lavoratori del teatro, attrici/attori interessati alla scrittura, scrittori e autori interessati alla recitazione (7 ore al giorno). Uditori: un numero più allargato (tendenzialmente illimitato) di persone potrà partecipare alla parte più teorica dei lavori (3 ore al giorno). Cittadinanza: alla fine del laboratorio ci sarà un momento di apertura alla cittadinanza, non necessariamente spettacolare,assolutamente non un saggio, dove presenteremo il percorso.

Il laboratorio è finalizzato alla scrittura di un testo che farà parte di una ideale trilogia sulla crisi. Per crisi intendiamo la crisi economica che stiamo attraversando e della quale si fa tutti un gran parlare. Naturalmente non è solo l’aspetto economico di questa crisi che ci interessa. Quello economico è il più dibattuto e se ne parla come se fosse il solo ma non lo è.

Se, come sembrerebbe, la crisi non è passeggera ma sistemica, l’aspetto economico è un aspetto,apparentemente il più evidente, di una crisi culturale, una crisi del nostro modo di intendere i rapporti interpersonali, i rapporti di lavoro, le nostre relazioni economiche e sociali. Se questa crisi sia una crisi globale questo non lo sappiamo, ma è con ogni evidenza per lo meno una crisi del mondo occidentale, il nostro.

Questa è la materia che vogliamo studiare e, dato che il Teatro Valle è un Teatro e che noi ci occupiamo di Teatro, la modalità del nostro studio sarà di tipo teatrale e la finalità del nostro studio sarà la rappresentazione.

Abbiamo discusso molto in questo anno di occupazione di Drammaturgia e Drammaturgie, un po’ in senso stretto, un po’ in senso lato. Senza far troppo gli originali, ci sembra il caso, tanto per cominciare, di partire dalla scrittura.

Parlando insieme di Vocazione del Teatro Valle che vorremmo abbiamo finora trovato il massimo accordo su un progetto di teatro che metta al centro del suo lavoro la drammaturgia (o le drammaturgie) e la formazione, ed è su questa idea di massima che stiamo cercando di articolare il progetto di questa creazione. Non sappiamo e non possiamo prevedere quale sarà l’esito del laboratorio. Vorremmo che fosse un primo passo per intraprendere un percorso di scrittura non necessariamente collettivo, ma condiviso sì.

Ci sono dei temi e delle domande che vogliamo affrontare come punto di partenza del nostro lavoro sulla crisi.

Naturalmente ci interessa l’economia. L’economia, per come è diventata ora, è molto difficile da comprendere e abbastanza complessa da spiegare. È drammatizzabile? In quale modo non documentario si può produrre un racconto a partire dall’indagine delle regole della finanza globale senza necessariamente ambientare la nostra commedia a Wall Street (cosa che peraltro nessuno ci vieta)?

Ci interessa la religione. Ci interessa perché è il sistema economico occidentale ad essere in crisi, quindi quello nato in seno alle culture cristiana ed ebraica. Ci interessa perché nel parlare della crisi di un intero sistema non potremo prescindere da un dibattito etico sul bene e sul male, e la religione produce bellissime favole sul bene e sul male.

Ci interessa il gran teatro. Abbiamo l’impressione che la drammaturgia contemporanea a partire dalla seconda metà del ‘900 abbia assunto (con alti e bassi) un ruolo sempre più marginale rispetto alla funzione sociale del teatro. Non sappiamo se sia stata marginalizzata dalla moda imperante della rilettura dei classici

o se si sia marginalizzata da sé per amor dell’intimismo. Fatto sta che i tentativi predominanti di uscire dalle pareti anguste del kitchen drama sono l’astrazione e la narrazione, e la mancanza di mezzi (e di pubblico) rischiano di essere non solo una disgrazia ma, peggio, un alibi per pensare ad un teatro piccolo. Proveremo a pensare ad un teatro grande, ci sembra che il Valle ce lo chieda.

Nessun servo può servire a due padroni:
o odierà l’uno e amerà l’altro
 oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro.
Non potete servire a Dio e a Mammona.(Luca 16, 13)

Per info e iscrizioni inviare una e-mail all’indirizzo navescuola.tvo@gmail.com con curriculum e lettera motivazionale, specificando nell’oggetto il titolo del laboratorio.

 

Laboratorio di artigianato teatrale per attrici/attori condotto da Danilo Nigrelli

1 – 30 agosto 2012

Partecipanti: 25 giovani attrici e attori dai 20 ai 35 anni che abbiano già maturato esperienze professionali o alle prime armi, ma che abbiano la volontà di fare questo mestiere.5 aiuto-registi per il coordimento del laboratorio.Uditori: dalla seconda settimana aperto al pubblico.

Si partirà dalle tecniche base della recitazione: come si respira, come si usa la voce, coscienza del proprio corpo, i tempi e l’orecchio teatrale, tecniche di rilassamento e di concentrazione. Si arriverà all’analisi del testo e alla sua messinscena; parola e movimento, pause e silenzi, verità e finzione. E inoltre i Metodi: da Stanislavskij a Strasberg, tradizione e innovazione. E ancora improvvisazione e scrittura drammatica. Gli autori su cui si baserà il laboratorio sono Cechov, Tardieu, Pirandello, Ginzburg, Pinter. Prima dell’inizio saranno pubblicati i testi che dovranno essere preparati a memoria per il lavoro successivo.

Tutto quello che serve ad un attore oggi, ovvero la possibilità di essere completo, di non aver un unico metodo di riferimento ma avere un bagaglio il più possibile ampio. E la tecnica non più come impedimento ma come ferro del mestiere per raggiungere il proprio obbiettivo, anche e soprattutto nella ripetizione. Un attore che si senta partecipe del gruppo in cui lavora, che ne sia trascinato e al tempo stesso trascinatore,non più solo impegnato nel “suo” personaggio. Insomma quello che si dice un attore moderno.

Ci saranno momenti di lavoro comune e scambio con i corsi di scenotecnica, fonica e illuminotecnica che si terranno nello stesso periodo al Teatro Valle Occupato: un’occasione per avere una visione più completa del proprio mestiere e per preparare la messinscena finale del laboratorio in un’ottica di reciproca sperimentazione.

Per iscrizione: inviare breve cv e un proprio scritto con le motivazioni che spingono alla partecipazione all’indirizzo navescuola.tvo@gmail.com *Scadenza: 20 luglio

Attori: dei 25 partecipanti 5 saranno scelti tra i giovani attori che in questo anno di occupazione vi hanno partecipato attivamente. Aiuto-registi: 2 saranno scelti tra gli interni del Teatro Valle Occupato mentre gli altri tra coloro che si proporranno con curricula e lettera d’intento.

Se il numero delle richieste dovesse superare la cifra prestabilita, tutti i richiedenti saranno incontrati personalmente da Danilo Nigrelli nei giorni precedenti il laboratorio.

*specificare nell’oggetto dell’ e-mail il titolo del laboratorio

TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA TEATRALE PER MAESTRANZE

Corso introduttivo alle conoscenze basilari per tecnici di palcoscenico

1 – 31 Agosto 2012

Tra il cielo e le quinte salpa per il secondo anno la nave-scuola Teatro Valle: la graticcia, le luci, il palco, i cordami e le scenografie, cavi, rocchetti, proiettori… ci raccontano di un sapere unitario dove arte e mestiere sono un tutt’uno, dove le macchine sono un elemento strumentale e al tempo stesso immaginativo. Tecniche per costruire le Meraviglie.

5 ore al giorno, dalle 14:30 alle 19:30, per 5 giorni a settimana Partecipanti: 7 persone che abbiano una minima esperienza tecnica sulle arti della scena. Saranno presenti anche gli occupanti che hanno seguito il laboratorio nato l’anno scorso.Uditori: aperto al pubblico
Moduli:1. DRAMMATURGIA dello SPAZIO 2. illuminotecnica ed elemento di disegno luci3. fonica (in via di definizione)

Vogliamo che il Teatro Valle sia il luogo che conserva e trasmette il patrimonio vivo delle maestranze. Proponiamo 3 settimane di training di sopravvivenza teatrale per essere pronti ad agire in tutti i contesti: dai teatri più attrezzati agli spazi improvvisati.

Nozioni di macchinistica, illuminotecnica e fonica per insegnare le regole fondamentali dello stare dietro le quinte, dove inventiva, capacità, rispetto dei ruoli e dei saperi rendono possibile la realizzazione di uno spettacolo. Ci saranno momenti di lavoro comune e scambio con “Legno”, il laboratorio per attrici e attori che si terrà nello stesso periodo al Valle; l’ultima settimana di Agosto sarà dedicata all’allestimento tecnico-scenografico della prova aperta finale collettiva.

La formazione è curata da tecnici professionisti provenienti da libera professione come Paolo Baroni che condurrà un modulo del corso (vedi sotto) e dal Teatro Valle.

Si prevedono incontri con artisti del palcoscenico: il lavoro del tecnico è un atto creativo? Come si compone con l’ideazione e la messa in scena dello spettacolo? Come dialogano i diversi linguaggi della scena? Come definire una drammaturgia della luce o del suono?

Per iscrizione: inviare breve cv e un proprio scritto con le motivazioni che spingono alla partecipazione all’indirizzo navescuola.tvo@gmail.com Scadenza: 20 luglio

1. DRAMMATURGIA DELLO SPAZIO a cura di Paolo Baroni dal 4 al 10 agosto

Concepire lo spazio come elemento che contribuisce, insieme agli altri linguaggi del teatro, alla costruzione di un evento.Pensare ai vari linguaggi in rapporto dialogico e al tempo stesso autonomo, alla pari.Praticare quella linea di confine che c’è tra la visione e la visionarietà, la stessa linea che divide la follia dalla memoria e restare in questa “terra di nessuno” che non appariene né alla follia né alla memoria, ma che le separa e le mette in dialogo. Imparare ad ascoltare, ogni volta, sempre, questo dialogo che è culla di creazione.
Giocare con gli occhi e con le mani, magari in ginocchio, come i bambini. Ricercare, come loro, l’essenza delle cose, a partire dall’analisi del testo, per arrivare alla ricerca delle immagini mentali e poi dei materiali, per procedere alla loro catalogazione, alla condivisione degli stessi, all’assemblaggio (“dialogo tra oggetti”) e alla creazione finale, di nuovo una.

2. ILLUMINOTECNICA (in via di definizione)

3. FONICA (in via di definizione)

info: www.teatrovalleoccupato.it