Fotoreportage from Macao, grattacielo delle arti

Tutte le foto sono di Stefano Libertini Protopapa

Il 5 Maggio 2012 cittadini e lavoratori dell’arte e della cultura occupano un nuovo spazio nella città di Milano. La Torre Galfa, in via Galvani, diventa in pochissimo tempo un nuovo simbolo o un ulteriore segno del risveglio culturale del nostro paese e dell’inefficacia delle istituzioni. Il grattacielo di proprietà di Fondiaria Sai, il cui presidente onorario è Salvatore Ligresti, era abbandonato da più di quindici anni. Nei suoi spazi è nato MACAO, un nuovo centro polifunzionale per le arti e la cultura, un acronimo entrato oramai nei nostri dizionari, il cui significato sarà definito collettivamente tramite bando.
MACAO: la parola più diffusa e condivisa tramite social network e internet, il fuoco d’artificio che in questo maggio colora la rete di occupazioni e di rivendicazioni che hanno avuto luogo in tutta Italia, cartine di tornasole della situazione culturale e politica del nostro paese.

MACAO mostra sin da subito la sua volontà di fare arte, di parlare un linguaggio prettamente artistico portavoce dell’idea più aulica di politica. Un fare comune attraverso architettura e arti visive, musica e design, danza e teatro, comunicazione e grafica. Linguaggi artistici ibridati dalla volontà di costruire un reale e concreto bene comune, reinventare i piani del grattacielo, realizzare, insieme alla rete con gli altri spazi occupati, tra cui il Teatro Valle di Roma, una nuova idea di gestione del fare artistico.

Nella notte tra 14 e 15 Maggio la Torre Galfa è stata sgomberata dalle forze dell’ordine. Ma Macao non è un semplice spazio. Oggi si occupano le strade, si indicono sit-in, e Milano cerca di lasciare un segno indelebile, di dare uno schiaffo morale alla mancanza di progettualità e di crescita culturale che caratterizza l’Italia.

Le discussioni sulla natura dell’operazione, tra legalità e illegalità, rimangono aperte ma è indubbio che lo spirito creativo che alimenta questo movimento, percepibile perfino nel meraviglioso piano di comunicazione, segnano indelebilmente l’inizio di questa estate.

Teatro e Critica ospita un breve reportage del fotografo e videomaker Stefano Libertini Protopapa. Pochi flash per carpire lo spirito dei sit-in iniziati il 15 Maggio, dopo lo sgombero, e tuttora in atto.

Qui il link alla pagina Tumblr di MACAO e a un sondaggio sullo sgombero a iniziativa del Corriere della Sera:
www.macao.mi.it
www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&referrerAction=vota&idSondaggio=10622

Matteo Antonaci

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