Castrovillari in pericolo. Lettera aperta di Renato Palazzi

edizione 2011

Dopo 12 brillanti edizioni, che sono state in grado di trascinare l’attenzione della comunità teatrale su uno dei molti luoghi dimenticati di questo nostro paese, il festival Primavera dei Teatri, organizzato da Scena Verticale a Castrovillari, rischia di saltare questo giro, a causa dell’enorme ritardo nella pubblicazione del bando regionale che dovrebbe finanziarlo. Se questa burocrazia portasse direttamente a una soppressione effettiva di questo importante evento teatrale sarebbe davvero un peccato mortale. Pubblichiamo qui di seguito la lettera aperta di Renato Palazzi, critico teatrale del Sole24Ore e di myword.it, indirizzata all’Assessore alla Cultura della Regione Calabria. Per sottoscrivere l’appello, potete scrivere il vostro nome, cognome in una email indirizzata a redazione@teatroecritica.net

 

 Alla cortese attenzione di Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria

 

Gentile Assessore,

Apprendiamo con incredulità che il festival “Primavera dei Teatri”, dopo dodici anni di continua crescita, non potrà svolgersi nel periodo previsto, a causa di un ritardo nella pubblicazione del bando di accesso ai finanziamenti. Ci auguriamo che questo non comporti una sua definitiva soppressione: ma va pur sempre rilevato che per una manifestazione dall’andamento ciclico, quale è un festival, la collocazione in uno stesso periodo temporale, destinato a restare sempre quello, è un requisito comunque indispensabile.

È un dato di fatto che “Primavera dei Teatri”, nelle sue dodici precedenti edizioni, ha fatto di Castrovillari la sede deputata di uno dei più importanti appuntamenti della stagione teatrale, una vetrina prestigiosa e un fondamentale punto di riferimento soprattutto per i gruppi del Sud – che ne sono stati valorizzati e imposti all’attenzione del pubblico e degli operatori – ma anche per le realtà più vivaci dell’intero panorama nazionale.

Siamo tutti consapevoli delle difficoltà del momento. Ma non è coi tagli alla cultura che il Paese uscirà dalla crisi. Un’iniziativa come “Primavera dei Teatri”, pur nelle ristrettezze e nelle incertezze politiche attuali, non può e non deve essere considerata come un di più, una ciliegina sulla torta: da quando il festival esiste, ha sicuramente avuto delle significative ricadute sul territorio, ha incrementato le risorse del turismo, ha positivamente inciso sui bilanci di alberghi e ristoranti.

Ha contribuito inoltre a sostenere l’attività imprenditoriale di quelle piccole aziende che sono, non dimentichiamolo, le compagnie e gli organismi teatrali: ha incoraggiato le produzioni, ne ha alimentato la circuitazione, ha creato o mantenuto posti di lavoro. Ha inoltre fatto vivere la fantasia e il pensiero in un’area che altrimenti ne sarebbe stata esclusa. Ha dato una prospettiva, e ha offerto forse una speranza nel futuro, a tanti giovani attori e spettatori.

Proprio per tutte queste ragioni, sapere che “Primavera dei Teatri” rischia di essere cancellato per mancanza di fondi sarebbe doloroso. Ma scoprire che esso è seriamente messo in forse da un semplice rallentamento burocratico, da una trascuratezza, da un’incuria risulterebbe del tutto inaccettabile.

Fiduciosi in una qualche pronta soluzione del problema, vi porgiamo i più cordiali saluti.

Renato Palazzi

Leggi anche: Primavera dei Teatri, Kollatino e San Martino: avanti il prossimo!

Hanno aderito (in ordine alfabetico):
Gianluca Agati, Elisabetta Aloia, Giordano Angelina, Norma Angelini, Alessandra Auclino, Antonio Audino, Marco Betti, Anna Bandettini, Caterina Barone, Susanna Battisti (Teatro Conemporaneo e Cinema, Fogli e parole d’arte), Andrea Bisicchia (studioso e critico di teatro), Silvia Bottiroli, Anna Calarco (SpazioTeatro), Claudia Cannella, Gianfranco Capitta, Capotrave (compagnia teatrale), Valeria Cariglia, Lucia Caruso (Giornalista), Katia Caselli, Sara Chiappori, Alessandra Chieli, Domenico Chilà, Claudio Collovà (Orestiadi di Gibellina), Tiziana Congi, Roberto Corradino, Mariagrazia Covello, CReSco, Vanessa Curto, Sandra Dalia, Gianfranco De Franco, Alessandra Della Guardia, Luana De Lorenzo, Valentina Dessì (iovogliotornare.it), Agnese Doria, Rodolfo Di Giammarco, Melanie Gliozzi, Ilaria Di Luca, Antonella Dipierro, Claudio Facchinelli, Nando Farina, Daniele Filosi (Compagnia Macelleria Ettore), Cecilia Foti, Renzo Francabandera, Raffaella Galizia, Beppe Gallo, Ida Gallo, Francesca Gambarini, Roberto Giambrone, Lisa Gilardino (Performing arts producer and curator), Maddalena Giovannelli, Maria Grazia Gregori, Mario Cervio Gualersi (titolare pagine teatro del mensile Pride e collaboratore x lo spettacolo mensile MarieClaire), Kilowatt Festival, Elena Lamberti, Giorgia Landolfo, Licia Lanera (Fibre Parallele), Sergio Lo Gatto, Nunzia Lo Presti, Annalisa Lori (attrice Roma), Gianni Manzella, Enrico Marcotti, Caterina Martino, Vito Minoia (direttore Rivista Teatri delle diversità), Claudio Morganti, Fabio Monti, Monica Napoli, Dario Natale, Fabio Navarra (direttore di Nave Argo e del Festival “Teatri in Città”), Donato Nubile (e tutto lo staff di Campo Teatrale), Teresa Peccerillo, Eleonora Pippo (Calibro 2), Roberto Rinaldi, Massimo Marino, Andrea Nanni, Simone Nebbia, Valeria Ottolenghi, Renato Palazzi, Anna Perrone, Antonio Perrone, Debora Pietrobono, Marco Pisano, Andrea Pocosgnich, Magda Poli, Andrea Porcheddu, Luca Ricci, ricci/forte, Davide Rosa, Domenico Rota (iovogliotornare.it), Isabella Rotolo, Festival Santarcangelo, Santasangre, Nicola Santi, Federica Santoro, Franco Scaldati, Luca Scarlini, Daniele Scarpelli, Francesca Serrazanetti, Marino Sinibaldi, Riccardo Spagnulo (Fibre Parallele), SpazioTeatro (Reggio Calabria), Maria Rosaria Stefanelli, Paola Tarantino, Sabina Tocci, Cristina Ventrucci (direzione artistica Santarcangelo Festival),

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