Wonderland Festival 2012. Brescia nel Paese delle Meraviglie

Wonderland Festival

Wonder come Meraviglia, Land come Paese, due sostantivi uniti in un neologismo che solo gli inglesi sarebbero stati capaci di coniare. Le rocambolesche e allucinate avventure vissute dalla piccola Alice in quel “mondo sottosopra” sono diventate il paradigma di un intero immaginario, quello della fiaba. Su quest’universo simbolico si affaccia, per il quarto anno, Wonderland, festival ospitato allo Spazio Teatro Idra di Brescia. E in questo universo trova posto un ambiente performativo completo e complesso, aperto a tutte le nuove creatività. 21 compagnie ed artisti, 26 spettacoli, 2 eventi speciali, 4 produzioni/coproduzioni, 4 prime nazionali, 2 mostre, 4 laboratori, 3 sezioni Confabula (nuova drammaturgia), Fabula Rasa (teatro di immagine) e Fabulando (teatro per ragazzi). Questi i numeri e le caratteristiche dell’edizione 2012 (dal 28 gennaio al 29 aprile).
Ad aprire le danze, il primo giorno, sarà La notte della cultura, una sorta di “notte bianca” animata da performance, installazioni sonore, musica e lo spettacolo del Teatro delle Moire dal titolo It’s Always Tea Time (sempre di carrolliana memoria), sospeso tra circo, danza, vaudeville e cinema muto per raccontare “identità e rappresentazione del corpo nella società attuale”.  A.R.E.M. Agenzia Recupero Eventi Mancanti è il titolo dello spettacolo della Compagnia Elena Vanni in scena dal 3 al 5 febbraio, mentre Carrozzeria Orfeo presenterà l’anteprima nazionale di Robe dell’altro mondo: entrambi sono frutto del progetto ROAAAR, che unisce Residenza Idra e Scuola Internazionale di Comics di Brescia. Seguono poi lo spettacolo di teatro di figura di Marta Cuscunà È bello vivere liberi [leggi il racconto nel diario di Short Theatre 2009], che nel 2009 vinceva Scenario per Ustica; Il ritorno di Hula Doll [leggi la recensione] del Tony Clifton Circus di Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi ed Enzo Palazzoni e la Noosfera Lucignolo di Roberto Latini [recensione].
È invece proprio tratto dal tema di Carroll Alice Underground della coreografa e danzatrice Manuela Bondavalli, mentre a ideare (a partire da Beckett) e realizzare il Fine partita per un attore e un pupazzo, diretto da Giacomo Andrico e interpretato da Giuseppina Turra, sono gli studenti del triennio del Corso di Scenografia della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, coordinato da Margherita Palli.
Jane Bowie arriva poi dalla Scozia per presentare Shirtwaist (premio Migliore Spettacolo e Migliore Attore al concorso Scenaincorto 2009), ispirato alla storia vera dell’incendio nella fabbrica Triangle Shirtwaist del 1911.
Incentrate sulla figura dello spettatore e sul concetto di “visione” sono le tre produzioni di Teatro Inverso: La giocatrice, con Daniela Visani diretta da Davide D’Antonio; l’irresistibile e interattivo Joy [leggi l’articolo da Teatri di Vetro 2010] e la nuova produzione Exit, che prende le mosse dal racconto Esodo dello statunitense Chuck Palahniuk.
L’ormai popolarissimo InvisibilMente di Menoventi [leggi l’articolo da Short Theatre 2010], che si era da poco aggiudicato il Premio Rete Critica lascia poi spazio a Pinocchio ReadyMADE, che lancia Antonello Cassinotti in una lettura interattiva del classico di Collodi, a braccetto con un accompagnamento musicale site-specific. Torna il Virus di Capotrave (Lucia Franchi e Luca Ricci), mentre Effetto Larsen presenta due produzioni: Dukkha, ispirato al racconto “Conversazione con l’uomo nell’armadio” di Ian McEwan e Innerscapes, vincitore del Lia Lapini 2011, che “esplora il rapporto tra l’azione umana e la sua collocazione spazio temporale attraverso la reciproca influenza di questi elementi”.
Gli spazi privati di una cucina accoglieranno il progetto Il Teatro nelle Case: tre racconti di Tiziano Scarpa “apparecchiati” da Aida Teatro in Con tutto l’amore del mondo. House Theatre  e un originale Barbablù riscritto da Nudoecrudo Teatro per un coro polifonico di 7 voci narranti.
La novità di quest’anno è una Sezione Ragazzi, composta da quattro appuntamenti: Equilibri avanzati con La stella nel bosco; Teatro Inverso con Un altro pianeta e Raccontami una storia; OssigenO Teatro con Tutti al rovescio!

Menoventi, Roberto Latini, Tony Clifton Circus e Nudoecrudo Teatro si occuperanno della formazione in apposite sezioni di workshop, mentre non manca, infine, l’attenzione per le realtà del territorio: la prima nazionale di Adoro il fucsia della compagnia E.L.E.A., vincitore del Bando di Fondazione Cariplo sulle nuove creatività e Fondazione Milano MITC (Milano Talenti Creativi) e alla ricerca di un “linguaggio poetico e profondo ma sempre disincantato e divertito”; Linkastro presenta La collezione, regia di Deborah Prati, che elabora idee e contenuti in materiali d’azione; lo spettacolo Deserto, scritto e diretto da Gianluca Alberti per il gruppo SR.

Sergio Lo Gatto

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