ELEKTRIKA di Macelleria Ettore. Un mito cyber punk

ELEKTRIKA un’opera techno è l’ultimo lavoro della compagnia Macelleria Ettore_teatro al kg. Lo spettacolo, accolto all’interno della rassegna “L’apocalisse dei classici” al teatro Argot di Roma registra una folta partecipazione di pubblico, sintomo di interesse nei confronti della proposta trasversale – tra musica e teatro – ma anche della fiducia che da tempo il pubblico dimostra di riporre nelle proposte del piccolo spazio trasteverino.
La tragedia del personaggio classico, metafora della vendetta e dell’amore filiale, narrato dai tre grandi poeti tragici funge da pretesto per una moderna opera cyber punk/new wave, ma anche ironica, sui temi universali dell’amore e del dolore contestualizzati nell’epoca della giovinezza e nello spazio/tempo dei rapporti familiari.
Maura Pettorrusso è Elektra, Woody Neri – premio Hystrio 2005 alla vocazione – è Oreste, Chiarastella Calconi, autrice della musica eseguita dal vivo, è il coro tragico, che si esprime attraverso le sonorità da live electronics. Abiti scuri e attillati, cresta punk, paillette, occhiali scuri e grandi cuffie da hipster, il coro canta dall’alto di una pedana da dj, Oreste pattina intorno ad un’ Elektra che con le gambe immobilizzate da una fascia nera gira su di un piedistallo mobile sbattendo le palpebre sbrilluccicanti come un cyber robot.
L’estetica del dolore (“la mia estetica del dolore” è anche il titolo di una dei brani che compongono l’ep che ha accompagnato il debutto dello spettacolo) a cui lo spettacolo fa riferimento è pop, nasce da un’ottima sintesi delle estetiche giovanili, a cui lo spettacolo ammicca e a cui guarda con ironia.
Nel testo scritto dalla regista Carmen Giordano Elettra e la sua storia sono solo un pretesto affinché vendetta, dolore e amore possano essere cantati -nel senso letterale -, abbandonati ad un piano bidimensionale, invocati da una voce ingenua e adolescenziale. L’orizzonte di senso a cui le parole afferiscono è emotivo ma non concettuale, non vi è desiderio di veicolare un messaggio aldilà di quello – estetizzante – che nasce dalla sintesi dei segni portati attraverso e diversi linguaggi utilizzati: l’immagine, il corpo, la voce, la musica.
Le parole si ripetono uguali a se stesse per tutto il tempo di una canzone o di un atto monologante di uno dei personaggi, senza scopo discorsivo. L’operazione sembra infatti piuttosto volta a creare un immaginario, un contesto che dia senso all’operazione estetica.
Il grido di dolore di una giovane difficile alla socializzazione, la sua richiesta di aiuto ad un “lui”, il padre (morto), un uomo? “Vieni a prendermi” (titolo della canzone e leit motive della stessa),  il tentativo, mai troppo seriamente preso in considerazione, di ragionare sulla differenza tra vittima e carnefice (“Vittime e carnefici” il titolo della canzone che se ne fa compito).
Le capacità attoriali e la qualità musicale, oltre al piacere e all’originalità dell’immagine e all’ironia che in fondo pervade lo spettacolo nei confronti delle culture a cui fa riferimento, sia a quella classica che a quella contemporanea, sono le doti che apprezziamo di questa opera techno, di una giovane compagnia che fa il suo “ingresso in società” con doti pregevoli e un buon intuito artistico.

Chiara Pirri

in scena dal 17 al 22 gennaio 2012
Teatro Argot [stagione 2011/2012] Roma

ELEKTRIKA
un’opera techno

uno spettacolo di Macelleria ETTORE

con
Woody Neri_Oreste
Maura Pettorruso_Elektra
Chiarastella coro, orchestra live, musiche
Carmen Giordano testo e regia
Maria Paola Di Francesco scene e costumi
Stefano Zullo assistente alla scenografia
Gianluca Bosio realizzazione scenotecnica
William Trentini disegno luci
Daniele Filosi organizzazione

LE REPLICHE in calendario

Mercoledì 1 febbraio_Teatro Don Bosco_Pergine Valsugana (Tn)

Giovedì 2 febbraio_Teatro Filippini_Verona

Venerdì 10 febbraio_Teatro alla Cartiera_Rovereto (Tn)

Domenica 12 febbraio_Teatri della Seconda, Bergamo