Educazione fisica: Lo Sicco/Civilleri alla prova del campo

Educazione Fisica

Ci sono famiglie e genitori più ingombranti di altri. Manuela Lo Sicco e Sabino Civilleri lo sanno bene: l’esperienza all’interno della compagnia Sud Costa Occidentale e la lunga formazione con Emma Dante non sono cose che si dimenticano in fretta. Il loro, diciamolo subito, è un buon debutto: Educazione Fisica, in prima nazionale al Crt di Milano (che ne firma la produzione), è un’opera d’esordio interessante e ben calibrata.
Un primo dato appare significativo: in tempi di tappe forzate e di ‘studi’ mostrati ancora incompleti per non mancare neanche un festival, Lo Sicco e Civilleri si concedono un intero anno di lavoro (ma il progetto di formazione è cominciato nel 2007). La genesi dello spettacolo è costellata di incontri importanti: la compagnia è stata ospitata, per periodi di prove, da Pim Off, Santarcangelo dei Teatri, Collinarea Festival di Lari.

Il lungo processo porta i suoi frutti alla prima sul palco: i 14 giovani attori selezionati mostrano consapevolezza e una notevole qualità di presenza. Il lavoro ha un’impronta fortemente corale: protagonista è una classe nell’ora di educazione fisica o, meglio, un’aspirante squadra di basket. Il Corifeo (Sabino Civilleri) è un coach che potrebbe essere un insegnante di storia antica, con le spallucce all’ingiù, la camminata affaticata ma marziale e una smodata passione per la vicenda delle Termopili. I ragazzi non parlano, se non rarissimamente: eppure ognuno di loro riesce a disegnare un personaggio preciso attraverso l’attitudine fisica, la smorfia della bocca o il modo di portare i capelli. Il piacere di essere sul palco e la voglia di dare il meglio sono palpabili; eppure non si ha mai la sensazione di uno sgomitare per essere notati a scapito degli altri. Ad apparire è piuttosto l’energia dell’insieme (e la forza che dà il sentirsi tali): ed è proprio quando questa emerge con più forza che prendono vita i momenti migliori dello spettacolo, come una minacciosa marcia collettiva scandita dal battere dei palloni all’unisono e dalle note di “Rabbia e Tarantella” di Morricone. L’utilizzo del basket come metafora di una formazione che mortifica l’individuo e abolisce le differenze per creare una squadra è molto chiaro: lo spettatore vede entrare in scena una classe sguaiata, disordinata e maldestra, come si addice a un gruppo di adolescenti vittima di una biologica tempesta di ormoni. I segni personali degli allievi vanno man mano sparendo: ai vestiti si sostituisce la divisa, il passo goffo diviene una camminata marziale dettata dalla voce e dal fischietto del maestro, il vociare indistinto si trasforma in un coro urlato e auto-persuasivo: «if you can’t, then you must!».

Eppure la regia non forza troppo l’interpretazione, gioca su volute ambiguità e lascia allo spettatore alcune questioni aperte. Molte le suggestioni: la classe come una società incapace di lasciare le specificità all’individuo; il potere come forma di manipolazione del corpo e della psiche; la difficoltà di tracciare un confine tra i sacrifici necessari per ottenere un risultato e la violenza subita e perpetrata; persino (perché no?) l’evocazione metateatrale di una formazione attorale condotta con una guida geniale ma forse a volte tirannica.
Proprio il magistrale lavoro con gli attori resta la parte più riuscita di Educazione fisica, mentre un qualche senso di incompiutezza lascia, nell’insieme, l’impianto scenico e drammaturgico: quasi la sensazione di un discorso interessante iniziato ma non portato fino in fondo. C’è poi la riconoscibilità dell’imprinting: il lavoro sul linguaggio corporeo è approfondito e convincente, ma è difficile non rintracciare, almeno a tratti, gli stilemi esasperati e grotteschi così cari a Emma Dante. C’è quindi da augurare a Lo Sicco e Civilleri di continuare il percorso iniziato, per affinare la mano e depurarsi progressivamente del linguaggio “familiare”: emergerà così con più chiarezza la personalità di un duo che già al suo esordio si rivela davvero promettente.

Maddalena Giovannelli

in scena dal 22 novembre all’11 dicembre 2011
Teatro Crt (Salone) [vai al programma 2011/2012] Milano

Questo contenuto è parte del progetto Situazione Critica
in collaborazione con Stratagemmi

EDUCAZIONE FISICA
regia: Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco
attori: Enrico Ballardini, Sabino Civilleri, Alice Conti, Giulia D’Imperio, Daniele Giacomelli, Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina, Dario Muratore, Chiara Muscato, Quinzio Quiescenti, Alessandro Rugnone, Francesca Turrini, Marcella Vaccarino, Gisella Vitrano
testo:: Elena Stancanelli
luci:: Cristian Zucaro
realizzazione scene: Petra Trombini
produzione: Crt Milano