Teatro News – Comitato contro chiusura Teatro Verdi di Poggibonsi: non ci stiamo e ci muoviamo per salvarlo!

Comitato pro TEATRO VERDI di Poggibonsi (Siena)

Attività piena ancora per pochi mesi, ma un comitato si muove per salvarlo
Il Teatro Verdi chiuderà i battenti ad aprile 2012, dopo 16 anni di vita a causa dei tagli il Comune non pagherà più l’affitto dei locali.
100.000 gli spettatori che sono passati nel Teatro di via del Commercio

comunicato stampa

Dopo 16 anni d’attività e oltre 100.000 spettatori dal 1995 ad oggi (solo per citare un numero), il Teatro Verdi di Poggibonsi (Siena) avrà ancora pochi mesi di vita e ad aprile 2012 chiuderà i battenti. Ma un comitato di sostenitori si sta muovendo per salvarlo e per salvare le sue attività. A breve anche attraverso una raccolta di firme.

Il Comune di Poggibonsi a causa della crisi e dei forti tagli agli enti locali ha deciso di non pagare  più l’affitto della struttura ai proprietari del teatro.

Per questo l’’Associazione Timbre che si occupa della struttura e delle iniziative che vi si svolgono, dovrà lasciare la sua sede entro i primi giorni della prossima primavera.

Timbre, che conta attualmente 172 soci, ha gestito questo spazio trasformandolo in un centro culturale vivo e attivo, abitato, sede di molteplici progetti, luogo d’incontro culturale e sociale, tanto da diventare un punto di riferimento  della Valdelsa e non solo. Un luogo che per quasi un decennio è  stato a  Poggibonsi l’unico spazio dove si potessero fare spettacoli, convegni, incontri, attività.

Ma a parlare a difesa del Verdi sono soprattutto le cifre.

Fra le centinaia di eventi che vi sono stati fatti ricordiamo:

441 spettacoli (teatro, concerti, danza) di compagnie di professionisti italiani ed esteri, (non contando le compagnie amatoriali e locali ) di cui109 sono stati spettacoli di teatro per bambini, sia per un pubblico misto di famiglie,  che rivolte esclusivamente alle scuole locali.

72 seminari (musicali, teatrali, di danza) tenuti da maestri riconosciuti nei loro settori e a cui hanno partecipato persone provenienti da tutta Italia.

Volendo aggiungere altre cifre, si può dire che le attività di Timbre hanno visto, oltre alla presenza di più di centomila spettatori, quasi duemila persone che hanno frequentato i workshop. Circa cinquemila hanno partecipato ai corsi stagionali. Sono dati significativi e certificati da documenti cartacei, pubblicitari, dati Siae.

Volendo  rimanere nell’ambito della formazione attualmente il Verdi ospita 9 corsi stagionali, da ottobre a maggio e più di 300 persone frequentano settimanalmente lo spazio, buona parte di questa utenza è formata da bambini e famiglie.

“Vogliamo ricordare – spiega il comitato – che il Teatro Verdi ha ospitato e fatto nascere e crescere progetti culturali che hanno guadagnato un riscontro nazionale, ne citiamo alcuni tra i molti:

Bandao, banda itinerante e orchestra di percussionisti che ha tenuto più di300 concerti in tutta Italia, un progetto che oltre al valore artistico ha un grandissimo valore sociale.

Adarte, compagnia di danza contemporanea che ha sede al Teatro Verdi e che da oltre 10 anni fa formazione nel territorio ma anche promozione artistica e produzione di spettacoli, il Circoteatro Oblì Shalà che ha accolto e continua ad accogliere generazioni di bambini e adolescenti,  i laboratori teatrali della Valle del Sole con gli utenti del Dipartimento di salute mentale della Valdelsa, i laboratori di illustrazione per bambini  e adulti di Giulia Del Mastio. I corsi di teatro in inglese per bambini diSaint Roc, le collaborazioni con compagnie teatrali professioniste che qui al Verdi hanno avuto modo di allestire i loro spettacoli per poi portarli in giro per l’Italia (Sdeong, La Lut, Massimiliano Poli e Silvia Signorini) , le convenzioni con l’Università di Firenze, Modena e Bologna per far partecipare dei laureandi a degli stage di formazione sul fare cultura.

Sono veramente troppi da citare tutti i progetti, le persone, i talenti, che hanno trovato nel corso di quindici anni al Teatro Verdi uno spazio d’accoglienza dove sviluppare la creatività, imparare, socializzare, creare professionalità e lavoro. Resta il dato che questo spazio con dei costi minimi e tanto volontariato è riuscito a migliorare la qualità della vita nel territorio e a molte persone.

A sostegno della propria opera di sensibilizzazione contro la chiusura del Verdi, il comitato chiede un supporto a tutti,  agli spettatori, a tutte le persone che hanno vissuto, fruito e  goduto di  questo teatro,  una testimonianza e un sostegno affinché le iniziative non vadano perse, perché il territorio possa mantenere un patrimonio umano conquistato nel tempo: la cultura vissuta nel quotidiano come crescita della persona, di un luogo, della società.

Perché attraverso la cultura  e la socializzazione si possa continuare a prevenire nel territorio il disagio sociale, perché si possa continuare a dare ospitalità a chi vuole esprimere la propria creatività ed i propri talenti, perché continui ad esistere in Valdelsa uno spazio attento alle istanze artistiche e civili  della contemporaneità  e al lavoro dei giovani professionisti del settore.

Il Comitato sta programmando una serie di iniziative tra cui una raccolta firme a sostegno della propria iniziativa.