Evento speciale a Torinodanza 2011: Anne Teresa De Keersmaeker (scheda spettacolo)

Nella splendida cornice delle Fonderie Limone di Moncalieri, un evento speciale di Torinodanza 2011 regala al pubblico torinese due prime nazionali di assoluto rilievo:

la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker che, formata nel celebre Mudra belga di Bejart, porta oggi in Italia con la sua Compagnie Rosas due lavori imperdibili come Bartók/Mikrokosmos – sulle musiche del grande musicista ungherese – e Cesena che ha debuttato all’ultimo Festival di Avignone 2011.

Fonderie Limone Moncalieri – Sala grande
16 novembre 2011 │ prima italiana – ore 20,30

BARTÓK / MIKROKOSMOS


coreografia Anne Teresa De Keersmaeker
Mikrokosmos, Seven Pieces for Two Piano’s
danzato da Elizaveta Penkóva, Jakub Truszkowski
creato con Jean Luc Ducourt, Johanne Saunier
musica Béla Bartók
eseguita dal vivo da Jean-Luc Fafchamps, Stefan Ginsburgh
direttori prove Johanne Saunier, Mark Lorimer

Monument / Selbstporträt mit Reich und Riley (und Chopin ist auch dabei) /
im zart fliessender Bewegung

musica György Ligeti
eseguita dal vivo da Jean-Luc Fafchamps, Stefan Ginsburgh

Quatuor N° 4
danzato da Tale Dolven, Elizaveta Penkóva, Sandra Ortega Bejarano, Sue-Yeon Youn
eseguito con Anne Teresa De Keersmaeker, Roxane Huilmand, Fumiyo Ikeda,
Nadine Ganase, Johanne Saunier
musica Béla Bartók
eseguita dal vivo da The Duke Quartet: Louisa Fuller (violino), Garth Knox (contralto),
Rick Koster (violino), Sophie Harris (violoncello)
direttore prove Fumiyo Ikeda
luci Anne Teresa De Keersmaeker, Herman Sorgeloos
costumi 1987 Rosas, riallestiti da Anne-Catherine Kunz
assistente direttore artistico Anne Van Aerschot
direttore di produzione Johan Penson
assistente direttore di produzione Willem de Coster
tecnici Jan Herinckx, Simo Reynders, Wannes De Rydt, Michael Smets
prima assoluta 01/10/1987, Halles de Schaerbeek, presentazione: Kaaitheater (Bruxelles)
Produzione 1987: Compagnie Rosas / Kaaitheater / Théâtre de la Ville (Parigi)
Coproduzione progetto “Early Works”: Sadler’s Wells (Londra)

Si ringraziano Michael Frohnmeyer, Ictus, Valentina Nelissen, Sandra Ortega Bejarano, Jean-Luc Plouvier, Herman Sorgeloos, Frank Vandezande

Si ringraziano Michael Frohnmeyer, Ictus, Valentina Nelissen, Sandra Ortega Bejarano, Jean-Luc Plouvier, Herman Sorgeloos, Frank Vandezande

Per l’edizione 2011 di Torinodanza Festival sono due gli appuntamenti con la Compagnie Rosas. Il primo, Bartók / Mikrokosmos rientra in quella folgorante serie di lavori che hanno rivelato il linguaggio coreografico di Anne Teresa De Keersmaeker. Una performance di danza e musica in tre parti: il duetto Mikrokosmos, accompagnato da una composizione per doppio pianoforte di Béla Bartók; una composizione di Györgi Ligeti suonata da due pianisti; un pezzo danzato sulle note del Fourth String Quartet di Bartók. Molte delle prime opere di giovani artisti che di lì a poco si trasformano in grandi maestri hanno in sé il nucleo concettuale, semantico e tematico che caratterizzerà il loro mondo artistico più maturo. Così per Bartók / Mikrokosmos, spettacolo che comunica con forza il piacere di ballare e suonare insieme, così come chiosa Anne Teresa De Keersmaeker: «Attraverso la danza ho sempre cercato di presentare ciò che mi attrae in musica, quello che mi incoraggia a danzare. Cerco di condividere con il pubblico l’esperienza della bellezza, del divertimento e del piacere della musica attraverso la danza. […] Spesso è stata la musica a spingermi alla creazione: Reich, Bartók e Monteverdi, a seconda dei punti di vista offerti, anzi dati dalla musica, che con la sua struttura a sé consente insieme di stare dentro al lavoro che si sta facendo e di prenderne anche le distanze…».

La fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, artista residente al Teatro La Monnaie di Bruxelles con la propria compagnia Rosas, esordisce nei primi anni Ottanta. La ricerca spazio-temporale, la reiterazione gestuale e la musica sempre al centro delle creazioni sono la sua cifra espressiva, nelle cui pieghe si scoprono le ascendenze di Lucinda Childs e Pina Bausch. Il grande successo internazionale arriva con Rosas Danst Rosas nel 1983, un capolavoro ancora in repertorio che è tornato a Torinodanza 2010 accolto da un pubblico numeroso ed entusiasta. Nel 1995 nasce il P.A.R.T.S. (Performing Arts Research & Training Studios) per la diffusione e la trasmissione del patrimonio Rosas a giovani generazioni di papabili soggetti danzanti della compagnia.

Fonderie Limone Moncalieri – Sala grande18 – 19 novembre 2011 │ prima italiana – ore 20,30

CESENA

creazione Anne Teresa De Keersmaeker e Björn Schmelzer
coreografia Anne Teresa De Keersmaeker
direttore musicale Björn Schmelzer
creato con e danzato da Rosas e graindelavoix
Olalla Alemán, Haider Al Timimi, Bostjan Antoncic, Aron Blom, Carlos Garbin, Marie Goudot, Lieven Gouwy, David Hernandez, Matej Kejzar, Mikael Marklund, Tomàs Maxé, Julien Monty, Chrysa Parkinson, Marius Peterson, Michael Pomero, Albert Riera, Gabriel Schenker, Yves Van Handenhove, Sandy Williams
scenografia Ann Veronica Janssen
costumi Anne-Catherine Kunz
Coproduzione Compagnie Rosas, La Monnaie / De Munt (Bruxelles) / Festival d’Avignon / Théâtre de la Ville (Parigi) / Les Théâtre de la Ville de Luxembourg / Festival Oude Muziek Utrecht / Guimarães 2012 / Steirischer Herbst (Graz) / deSingel (Anversa) / Concertgebouw Brugge

La nuova creazione di Rosas è stata concepita per debuttare in prima mondiale nel luglio 2011 al Festival di Avignone nello spazio magico del Palazzo dei Papi: una consacrazione per il talento e la creatività di Anne Teresa De Keersmaeker. Ordine strutturale impeccabile, limpida essenzialità di gesti, musicalità di corpi allo stato puro, così potrebbe essere definita la sua potenza creativa. Il secondo appuntamento di Torinodanza 2011 con Rosas è una nuova produzione, in cui la compagnia prosegue il percorso iniziato con lo spettacolo En Attendant insieme a Björn Schmelzer e il suo ensemble Graindelavoix, collettivo artistico che sperimenta le possibilità di connessione tra musica e performance. I ruoli si scambiano e si intrecciano in un virtuosismo continuo: i ballerini cantano, i musicisti danzano, in un’interazione ideale che ha al proprio centro l’Ars subtilior, lo stile musicale del XIV secolo francese caratterizzato da una notevole complessità ritmica e di esecuzione.

Anne Teresa De Keersmaeker, dopo i recenti lavori che molto devono al Romanticismo e agli stili contemporanei, ma anche al silenzio di The Song, ha unito la propria ispirazione a quella di Björn Schmelzer per una creazione che sfrutta la rivoluzionaria concezione del primo Rinascimento di un universo in continuo movimento, di una percezione del movimento come risultato di luce ed intensità. Un nuovo mondo dove il corpo sfugge e sembra librarsi in volo, lontano dal torpore del Medioevo: una nuova produzione che si preannuncia di forte intensità, dove la coreografa ha a che fare con composizioni polifoniche di enorme complessità ritmica e rotazionale, cui risponde con strutture coreografiche non meno raffinate, rendendo il tutto un dialogo tra storia “musicale” e attualità “gestuale”. In scena diciannove tra danzatori e musicisti, volutamente riuniti in una locandina che rifiuta la distinzione di genere tra gli artisti.

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