Stagione 2011/2012 – Teatro Argot Studio di Roma

5 – 23 ottobre
Doppia effe production
in collaborazione con Argostudio
PRIMA DI ANDAR VIA [recensione] di Filippo Gili
regia Francesco Frangipane
con Giorgio Colangeli, Filippo Gili, Michela Martini, Vanessa Scalera, Silvia
Siravo
con l’amichevole partecipazione di Rossana Mortara
musiche originali Roberto Angelini
scenografia Francesco Ghisu
luci Javier Delle Monache
costumi Bianca Gervasio
foto Lorenzo Cicconi Massi
assistente alla regia Laura Fronzi
Una tranquilla cena familiare si trasforma in tragedia a causa di un inaspettato annuncio.
Una notte drammatica dove colpo su colpo, si confrontano e scontrano padre e figlio,
madre e figlio, sorelle e fratello in un viaggio tenero e violento nelle mille sfumature della
psiche e dell’animo umano.

25 ottobre – 6 novembre
Associazione M15 e SantaRita Teatro
IL BOSCO [recensione] di David Mamet
regia Elena Arvigo, Valentina Calvani
con Elena Arvigo, Andrea Di Casa
Il bosco è una storia semplice. È la storia d’amore moderna e antica. È la storia d’amore di
sempre.
Un bosco, una casa, un lago, un uomo e una donna che decidono di passare un fine
settimana fuori città nella casa di lui.
In una dimensione dove ogni cosa perde la sua quotidianità e si amplifica, l’ordinario lascia
spazio alla fiaba.

8 – 20 novembre
TEATRO STABILE delle MARCHE – INFINITO srl /PIERFRANCESCO PISANI
in collaborazione con AMAT – BELTEATRO – BOTTEGA ROSENGUILD – ARGOSTUDIO –
TEATRO FORSENNATO
FEDRA, RIVISTA A TRANCI
di Andrea Cosentino
regia Valentina Rosati
con Andrea Cosentino, Simone Castano, Elisa Marinoni
La trama si sviluppa seguendo il classico triangolo amoroso condotto da Fedra nei
confronti di Teseo e suo figlio Ippolito.
Fedra in perenne disequilibrio, in bilico tra la verità di un corpo febbricitante di passione e
l’artificio teatrale.
La vicenda è servita in tranci, fatta a brani come il corpo senechiano di Ippolito, in uno
stile che rimanda alla rivista e all’avanspettacolo, generi teatrali tanto popolari nelle
ambizioni quanto sofisticati negli strumenti, dove l’attore è nudo nel suo rapporto con il
pubblico.

22 novembre – 4 dicembre
La Compagnia teatrale Sofis
LUCI DI DONNA
testo e regia Alessandro Fea
con Ketty Di Porto, Michele Balducci, Ilaria Giambini
musiche originali e arrangiamenti Alessandro Fea
luci Javier Delle Monache
Teresa è una donna che vive da sola, dopo la morte del marito, con il figlio Lollo, in una
piccola casa nella periferia romana. Per sbarcare il lunario, subaffitta in nero delle stanze
nella sua piccola casa.
Da un paio di anni divide la casa con Letizia, un’insegnante abruzzese precaria che lavora
anche per aiutare i propri genitori vittime del terremoto del 2009, e Lucia, una ragazza del
sud, giunta a Roma per studiare.
All’improvviso la vita delle tre donne viene sconvolta da un fatto che le trascinerà in un
vortice di situazioni, e in cui si troveranno forzatamente legate a filo doppio.
Grazie al ritmo serrato, all’ironia, all’energia, alla trama quasi giallistica, lo spettatore sarà
all’interno di un percorso in cui ogni tassello della vicenda verrà rimesso al suo posto.

6 -11 dicembre
La Compagnia teatrale Sofis
SPELL– L’amore di Alda
regia Alessandro Fea
voce e readings Michele Balducci, Margherita Laterza
chitarra, piano, loops, sinth Alessandro Fea
Nato come progetto di ricerca sonora unita alla parola, Spell già in scena al Garofano
Verde ed. 2010 e 2011 è proposto in questa occasione come omaggio ad Alda Merini.
Spell si propone in questa edizione di affrontare la poetica, la parola e i contenuti della
grande poetessa scomparsa, attraverso i suoi testi, le sue poesie, le sue riflessioni e i temi
che ha affrontato nella sua vita.
Un viaggio immaginifico, suggestivo e sospeso il cui filo conduttore è la tensione emotiva
che si crea fra la parola, il suono e il cuore.

13 – 18 dicembre
Compagnia Odemà
Segnalazione speciale Premio Scenario 2009
Premio dello spettatore per il miglior spettacolo stagione 2009-2010
Vincitore argot off 2011
A TUA IMMAGINE [recensione] di Davide Gorla
diretto e interpretato da Enrico Ballardini, Giulia Diletta D’Imperio, Davide Gorla
musiche originali Enrico Ballardini
luci Monica Gorla
Circondati dalle nebbie di un non luogo, ci troviamo dinnanzi a dei personaggi
altolocatissimi.
Il primo di loro è venuto per chieder conto al padre di quali siano i doveri e i privilegi che
comporta questo essere figlio suo. Il secondo, il padre, sembra tergiversare dinnanzi a
queste richieste. Infine il terzo è venuto perché anch’egli può trarre degli interessi da
questa unione. Ed è proprio il terzo personaggio, questo diavolo, un po’ triste e un po’
ironico a introdurci in un quadro familiare terribile: quello di Lui, di Dio e di suo figlio Gesù.

19 – 23 dicembre
Ass. Culturale Skin Trade
IL DOLCE MONDO VUOTO
testo e regia Francesca Staasch
con Lino Guanciale
assistente alla regia Paolo Sirignani
colonna sonora originale di Toni Virgillito
organizzazione Sara Rosato
Un attore solo in scena racconta la sua storia dividendosi tra due bizzarre identità. Da una
parte un uomo che spiega i disagi e i privilegi della sua particolare condizione: l’invisibilità.
Dall’altra un bambino che cerca di rimettere a posto i pezzi dell’ultima estate della sua
infanzia. Due personaggi che si alternano per raccontare con un sorriso amaro una storia
tanto paradossale quanto vera.

17 – 22 gennaio
MACELLERIA ETTORE__ teatro al kg
TrentoSpettacoli in coproduzione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara
ELEKTRIKA un’opera techno
testo e regia Carmen Giordano
con Woody Neri, Maura Pettorusso,
musiche Chiarastella Calconi
scene e costumi Maria Paola Di Francesco
Alla ricerca del linguaggio tragico, ironico ed elettronico, la compagnia Macelleria Ettore
indaga sulla figura di Elettra.
La vendetta è universale e trasversale: da quella dei figli sull’uccisore del padre, a quella
sulla madre.
Rompere i legami di sangue, col sangue diventa un dovere verso se stessi.
La violenza è nella famiglia, o forse è la famiglia stessa.

24 – 29 gennaio
Compagnia Ilaria Drago
ANTIGONE pietas polifonia elettronica per una resurrezione possibile
PRIMO STUDIO
di e con Ilaria Drago
voce, live electronics Ilaria Drago
musiche, sonorizzazioni Marco Guidi
luci Max Mugnai
architettura di scena Mikulàš Rachlìk
organizzazione Katia Caselli
Antigone all’interno della sua caverna, trascina lo spettatore nella condivisione dello stato
di paura viscerale di un sepolto vivo. Nell’antro buio Antigone ripercorre le tappe della sua
storia, parla con Creonte, prega la madre, poi la sorella, parla a Polinice, affrontando il
tema del potere, dei diseredati, degli ultimi, e di una possibile catarsi.

31 gennaio – 5 febbraio
Centro culturale mobilità delle arti
con il sostegno della Fondazione Teatro V.E. di Noto
ZOO
di Giovanni Franci
dall’omonimo romanzo di Isabella Santacroce
regia Alessia Innocenti e Corrado Russo
con Alessia Innocenti
light designer Nuccio Marino
elaborazione sonora Saverio Damiani
Zoo è il primo romanzo classico della Santacroce. Combina l’orrore e i sentimenti; da
vita a personaggi da tragedia greca che rimangono sbarrati e incattiviti nelle loro gabbie
metaforiche, da cui cercheranno disperatamente di fuggire passando per l’inferno.
un lager dell’anima, un ring di sentimenti, uno spazio esclusivo, domestico. Lo Zoo in
questione è il regno familiare in cui germina in cattività il seme della violenza. Una gabbia
che separa dal mondo una figlia, che riceve la sua educazione sentimentale attraverso
l’alfabeto del dolore, del ricatto che lei stessa metterà in atto come richiesta estrema
ed ossessiva d’amore.

7 – 19 febbraio
Compagnia del Gordio
L’ULTIMO RAGGIO DI LUCE
di Filippo Gili
Liberamente tratto da Spettri di Henrik Ibsen
regia Filippo Gili
con Massimiliano Benvenuto, Pier Paolo De Mejo, Liliana Massari, Vanessa
Scalera
In una grande villa alpina, in una Italia ‘fin de siecle’ stretta tra Francia e Mitteleuropa si
sviluppa il racconto del perverso rapporto tra madre e figlio.
Osvald-Lorenzo ritorna da Parigi con una diagnosi che non torna: sifilide da dissolutezza,
ma lui dissoluto non è.
La madre ha infatti cresciuto a distanza il figliolo, educandolo con numerose e interminabili
epistole.
Malato, torna sulle Alpi per cercare una quadratura e una giustizia: che tentino prima
di passare attraverso lo stimolo, poi disperatamente e moralmente, nella più terribile e
catartica sentenza di condanna.

21 febbraio – 4 Marzo
Cinque Anelli con il contributo di Regione Lazio
LA CANTATRICE CALVA
di Eugène Ionesco
regia Giancarlo Fares
con Claudia Campagnola, Stefano Thermes, Fabio Galadini, Sara Greco Valerio,
Ariele Vincenti, Vania Venuti
I coniugi Smith, proprietari di casa, vivono momenti di tranquillità casalinga in attesa dei
coniugi Martin, venuti per la cena già consumata. Gli Smith si dirigono a cambiarsi e gli
ospiti si accomodano e si comportano come perfetti sconosciuti rievocando ricordi per
giungere alla conclusione che, anziché essere due sconosciuti, altro non sono che marito e
moglie.
Tutto lo spettacolo è una continua oscillazione tra un atteggiamento e il successivo
completamente opposto.
Dall’assurdo al non-senso. I personaggi sprofondano in un delirio verbale per giungere ad
un linguaggio quasi completamente incomprensibile.

6 – 25 marzo
Per il terzo anno con La Presidenza Del Consiglio della Provincia di Roma
SCENA SENSIBILE
a cura di Serena Grandicelli
“Il diritto di esistere” sottende molte domande e molte storie nella vita delle donne,
all’interno della famiglia, tra i ragazzi, gli adolescenti… gli anziani… e fuori dalla famiglia?
Cosa succede?
Può uno sviluppo, solo finanziario, portare a un progresso, a un’evoluzione a una
consapevolezza dell’essere? Questi i temi affrontati, come sempre da vari punti di
vista e dalle più diverse prospettive e angolazioni, senza mai rinunciare alla profonda
introspezione delle dinamiche femminili. Serena Grandicelli

27 marzo – 1 aprile
TEATROinMOVIMENTO.
DIRITTOeROVESCIO. Ultime ore di Maria Stuarda.
Tratto da Maria Stuarda di Friedrich Schiller.
regia Anastasia Astolfi
con Alessandra Fallucchi e Anastasia Astolfi
scene e costumi ORANGE s.r.l.
Lo spettacolo ruota attorno al contrasto tra due figure femminili, quella di Maria Stuarda
che incarna amore, bellezza e moralità, e quella della regina Elisabetta, che al contrario
vive di politica, necessità e ipocrisia.
Le due rivali, che sono l’una l’ossessione dell’altra, mostrano con forza e passione il difficile
rapporto tra le donne e il potere.

10 – 15 aprile
Fortebraccio Teatro
NOOSFERA TITANIC [recensione] di e con Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti
luci Max Mugnai
aiuto tecnico Nino Del Principe
promozione Nicole Arbelli
organizzazione e cura Federica Furlanis
Essere attori di questo Teatro è come essere saliti sul Titanic.
Mentre la nave affonda, mentre tutto intorno cade giù, mentre non si capisce mai se
quello che tocchiamo è ormai il fondo o se il fondo in fondo non c’è mai, noi, da anni,
anni, anni, tutti i giorni, tutti, noi, noi tutti, suoniamo, suoniamo e continuiamo a suonare. Roberto Latini

17 – 29 aprile
Argostudio e Artè – Teatro Stabile d’Innovazione di Orvieto
Finalista Premio Scenario per Ustica 2011
RAEP – La parola è uno spazio significante
di Mauro Santopietro
con Tiziano Panici, Gabriele Rendina, Mauro Santopietro
RaeP è un’esplorazione del linguaggio, dove corpo e parola, ma anche luce e scenografia,
diventano scrittura scenica. Il tema affrontato è il lavoro. Il problema della sicurezza del e nel lavoro attraverso gli occhi di un operaio, ennesimo esempio di morte bianca, e di uno studente imbrigliato nelle redini di un sistema universitario che non gli garantirà mai un’assunzione. La trama prende spunto da due articoli di cronaca e dalla relazione dei due personaggi emergerà l’impossibilità per la nostra società di risolvere i problemi senza far appello all’aggregazione.

2 – 6 maggio
VicoQuartoMazzini / Teatro Minimo
IL SOGNO DEGLI ARTIGIANI [recensione] di Michele Santeramo
regia Michele Sinfisi
con Michele Altamura, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà, Nicola Borghesi
assistente alla regia Nicola Di Chio
organizzazione Rosagiulia Scarongella
partner tecnico Artefatti adp
Tratto da Sogno di una notte di mezza estate, questo lavoro ripercorre la vicenda dal
punto di vista degli artigiani:
Il Duca Teseo ha rapito Ippolita e la vuole sposare; al suo matrimonio, vuole però che
vada in scena uno spettacolo teatrale.
Botto, Cotogno, Canna e Fameterna, su ordine del Duca, provano in una bottega d’
artigiano un lavoro sulla crudelissima tragedia e la penosissima morte di Piramo e Tisbe.
I quattro sono peraltro invogliati a lavorare dalla promessa di un vitalizio agli attori più
meritevoli.
“Il Sogno degli artigiani” mette in scena questo momento: le prove dello spettacolo,
minacciate dalla incapacità, dagli impegni quotidiani, dal sogno di meritare il vitalizio, dalla
vita intorno che tenta di entrare nelle prove.

8 – 20 maggio
Effe.Gi.Di / Argostudio
1.9.8.4.
regia Francesco Giuffré
Il romanzo di Orwell del 1948 ci racconta una società dove le coscienze degli uomini sono
manovrate da un Partito chiamato “Il grande fratello”.
Il partito, raffigurato da un uomo con grandi baffi che appare sui poster in ogni angolo
della città, è riuscito nell’intento di controllare la realtà dei fatti, manipolando il presente e
il passato.
In questa realtà si muove il protagonista Winston Smith, uno dei pochi che ha il coraggio
o l’incoscienza di ricordare una realtà diversa da quella che il Partito racconta, e avrà il
coraggio di vivere un amore, vietato dal Partito, con una ragazza che gli darà pochi ma
preziosi momenti di vita autentica.

maggio – giugno
ARGOT OFF _un
sentiero per il futuro

Rassegna di Drammaturgia Contemporanea 2012

Costruire un percorso di indipendenza artistica e creativa è quanto di più difficile si può
immaginare per le compagnie di recente formazione che vogliono, attraverso il teatro,
essere specchio del proprio tempo. I sentieri per il futuro si snodano attraverso territori
incerti: costruirli e renderli percorribili è un compito ambizioso.
Argot Off, arrivato quest’anno alla quarta edizione, continuerà a sostenere la diffusione
di nuove poetiche e la ricerca di linguaggi innovativi capaci di rappresentare parte della
scena contemporanea nazionale.
Come ogni anno una giuria composta dalla direzione artistica del teatro e da un
osservatorio critico avrà il compito di selezionare uno spettacolo che sarà inserito nel
cartellone della stagione 2012-2013 del Teatro Argot Studio.
Quest’anno, inoltre, Off si avvarrà della collaborazione di Arté – Teatro Stabile
d’Innovazione Mancinelli di Orvieto.
La Direzione pubblicherà le modalità di partecipazione tra dicembre 2011 e gennaio 2012.
Per ulteriori informazioni potete consultare il sito www.teatroargotstudio.com o scriverci a
info@teatroargotstudio.com.