Il contemporaneo in provincia. Apre oggi Il Moderno di Agliana

Pensate che meraviglia se per una volta, anche per una sera sola, la zona tra Prato e Pistoia venisse ricordata per l’istituzione di un centro culturale polifunzionale, accantonando per un momento la crisi che ha messo in ginocchio un comparto industriale prima floridissimo e le scorrettezze cinesi benedette dal compiacente occhio chiuso italiano.
Ad Agliana, in provincia di Pistoia, sta nascendo un centro artistico che profuma d’Europa, uno spazio “polisemico e polifonico”, come viene definito dagli organizzatori, nel quale il cinema, il teatro, la danza e i linguaggi artistici tutti possano tornare al centro della società. Da oggi, 29 ottobre, giorno dell’inaugurazione, Il Moderno di Agliana, comincerà la sua scommessa. Quella di dimostrare la centralità della cultura anche lontano dai centri delle città, evidenziare come spazi e geografie possano rinascere se abitati dalle arti.
Ed è propri questo plurale ad essere significativo nel progetto messo in piedi dall’associazione che allo spazio dà il nome. Carlo Coda, Federico Fiori, Francesca Lenzi, Massimo Paganelli e Massimo Talone, vincitori del bando pubblico indetto dal comune di Agliana, hanno pensato a una struttura che non fosse un semplice teatro o cinema d’essai, ma che potesse essere “abitata” appunto. Una zona dove discutere, leggere, prendere un caffè e, perché no, navigare in wi-fi. Da qui la scelta di un lungo orario d’apertura, prezzi bassi e modalità di abbonamento plurime. Per uno spazio che acquisisca il valore di soggetto catalizzatore non solo nella fase relativa all’esibizione spettacolare, ma anche nella formazione e discussione intorno alle arti. Non mancheranno infatti durante tutta la stagione laboratori di scrittura e critica come quello tenuto da Marco Menini o il già collaudato lavoro sullo spettatore fatto da Altre Velocità. E ancora: workshop di fotografia, creazione video, incontri e conferenze.

In fine il cartellone serale che, almeno su carta, sembra essere un riuscito connubio di teatro e cinema. Perché, aldilà dei movimenti sinfonici con i quali gli ideatori hanno composto il calendario, è proprio questa relazione tra le due arti sorelle a caratterizzare il programma. Così capiterà di poter vedere nell’arco di pochi giorni Briganti di Gianfranco Berardi e la proiezione della pellicola di Pietro Germi Il brigante di tacca del lupo. In scena anche: Motus, Claudio Morganti, Oscar De Summa, Cosmesi, Alessandro Sciarroni, Abbondanza/Bertoni, Gruppo Nanou, I sacchi di sabbia, Raffaella Giordano, Aldes e Ambra Senatore. Un panorama artistico vario ma che attinge a piene mani nel contemporaneo incrociando gli sguardi dei David Cronenberg, Lars Von Trier, Tom Stoppard e Jean-Luc Godard.

Andrea Pocosgnich

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