Scienze Diagonali – Crisalide Festival 2011

In questa pagina potete trovare i link ad alcuni degli articoli prodotti da Scienze Diagonali, spazio di riflessione critico-teorica nato in relazione all’edizione 2011 di Crisalide, festival di arti performative e filosofia.

Lucia Amara e Cristina Rizzo_LOVEEEE_Photo© Luca Ghedini

Grazia: Prepotenza e Meraviglia del particolare

di Chiara Pirri

LOVEEEE, conferenza/spettacolo della danzatrice-coreografa Cristina Rizzo e della studiosa Lucia Amara(Lettere Antiche e ora arti performative) è ospite del festival Crisalide 2011.
Una conferenza “performativa” è una formula a cui il pubblico italiano non è abituato mentre la stessa è praticata già da un po’ di tempo fuori dall’Italia. Tale formulazione permette al discorso di dispiegarsi in alternanza e concomitanza con alcuni esercizi, l’uno e l’altro (l’aspetto verbale e quello fisico, ambedue con qualità performative) vertendo attorno al tema della grazia, si sostengono e si arricchiscono a vicenda, riuscendo a creare un’organica ricchezza di senso. Il testo da cui il lavoro prende spunto è L’Estetique de la Grace di Raymond Bayer (1933). La grazia è qui intesa come “attitudine, politica del corpo, economia della bellezza in presa diretta con la realtà”. Perciò penso che riflettere sulla grazia oggi – non voglio dire: “sia necessario”, mi sembra una formula che appartiene ad un altro tempo, il tempo in cui si viveva una dimensione verticale delle forze in campo, quando si poteva affermare di cosa il mondo avesse bisogno e di cosa potesse fare a meno -, allora non dirò che ragionare sulla grazia sia giusto o indispensabile, ma piuttosto che pensare alla grazia significhi impugnare l’arma giusta…. [continua la lettura su Scienze Diagonali – Crisalide Festival 2011]

Wikibody. Wikigaga. Normalizzazione: modello estetico vincente?

di Matteo Antonaci
Chiamata a presentare i recenti MTV Music Awards, trasmessi in Italia il 30 Settembre 2011, Lady Gaga si presenta travestita da uomo e per tutta la durata dello spettacolo altera il suo corpo proiettandolo in una dimensione etero/mascolina atta ad affermare, retoricamente, la possibilità di auto-definizione del genere sessuale e rilanciare, ancora una volta, la problematica dei diritti GLBT a cui la star sembra essere affezionata. Questa stessa problematica è perno, del resto, del primo singolo estratto dal secondo album dell’artista dal titolo Born This Way
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Espiazione e bidimensionalità. La condizione inerziale dello spettatore e dell’atto performativo in L’Igiene a Crisalide

di Chiara Pirri

Fin dalla sua prima edizione, il festival Crisalide sceglie di situarsi in quel margine in cui la sinergia tra arte e filosofia possa manifestarsi, accogliendo in una dimensione di tensione intellettuale artisti che sperimentino la pratica scenica instaurando una forte relazione con il pensiero.L’Igiene, della compagnia Habillé d’eau, apre il festival in accordo con questa line-up, situandosi nello spazio in cui la ricerca corporea è evidentemente ed eminentemente supportata e preceduta da un portato speculativo. Il tema dell’igiene può evocare scenari apocalittici… [continua la lettura su Scienze Diagonali – Crisalide Festival 2011]

Habille D’eau – L’Igiene

Pratiche d’ignee. Ovvero il collasso di un’ipotesi percettiva

di Matteo Antonaci.
Quando L’Igiene, ultima creazione della compagnia Habille D’eau diretta da Silvia Rampelli, debuttava il 10 novembre 2010, al festival Natura Dèi Teatri, ideato a Parma da Lenz Rifrazioni, proponeva una pratica teatrale distante da qualsiasi forma di spettacolarizzazione orientata tout court alla problematizzazione della percezione sensoriale di un corpo offerto allo sguardo dello spettatore…
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Motus – Alexis. Una tragedia greca

Uno spunto di riflessione: quando la ribellione è normalizzata

di Chiara Pirri
Quando Michel Foucault parla di processi di normalizzazione in Sorvegliare e punire sono gli anni ’70, gli anni della contestazione giovanile, gli anni della rivoluzione e del desiderio di sconvolgimento dell’assetto sociale e morale. In quel  preciso contesto, il filosofo francese parla della società occidentale come di una société du normalisation, che si auto-disciplina attraverso il pouvoir de la norme. Norme e dispositivi nascono con lo scopo di addestrare il corpo e la mente dell’individuo e garantire l’ordine sociale: addolcire il corpo per sottomettere il pensiero… [continua la lettura su Scienze Diagonali – Crisalide Festival 2011]


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