La fortuna/sfortuna di parlare con Ricci|Forte

Andrea Porcheddu con Stefano Ricci e Gianni Forte

«Ho avuto la fortuna, o la sfortuna secondo alcuni pareri critici, di incontrare ricci|forte e di farmi piacere i loro lavori»: questo l’incipit che Andrea Porcheddu sceglie per introdurre l’incontro con l’affermata e chiacchierata compagnia romana, nell’ambito di B.Motion Teatro di Bassano del Grappa. Parole pesate, che sin dall’inizio introducono uno dei temi che percorrerà la conversazione di quasi un’ora tenutasi nel giardino di Palazzo Bonaguro, dove la nostra redazione è ospitata. Un momento importante per approfondire quello che a tutti gli effetti si è configurato come un fenomeno in grado di creare una frattura nella critica italiana. Amati o odiati che siano, gli spettacoli di ricci|forte fanno parlare di loro e pongono interrogativi importanti circa la direzione che il teatro di ricerca nazionale sta prendendo, temi approfonditi nel libro Macadamia nut brittle curato dallo stesso Porcheddu che, oltre al testo dello spettacolo, contiene un’intervista ai due autori, ormai conosciuti come gli “enfant prodige/terrible” della drammaturgia italiana.

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