Programma Premio Attilio Corsini 2011 – Teatro Vittoria (19 maggio – 11 giugno)

19-20-21 maggio 2011
IO IN VALIGIA MI PORTO
regia Gabriella Saitta
di Olivia Barlesi, Monika Gravagno, Maria Elisa Leocata, Chiara Mangano, Elisa Marina, Riccardo Nicosia, Giulia Oliva, Silvia Savoca e Gabriella Saitta
con Olivia Barlesi, Alessandro Caruso, Giulia Fiume, Monika Gravagno, Maria Elisa Leocata, Chiara Mangano, Elisa Marina, Riccardo Nicosia, Giulia Oliva, Domenica Ranno, Silvia Savoca
con la partecipazione di Gabriella Saitta
aiuto regia Jacopo Genuardi
musiche originali Franco Lazzaro
testi delle canzoni “Nera” e “Resto o vado via” di Giulia Fiume, “Da te stesso” di Airam
“Io in valigia mi porto” non è una commedia, né un dramma, ma un collage di spaccati di vita vera. E’ un viaggio inusuale e introspettivo nella vita dei giovani attori che lo hanno scritto. Lo spettacolo racconta il percorso personale e professionale che è stato affrontato dagli artisti nel laboratorio in cui si sono formati e da cui hanno spiccato il volo. Non è una rappresentazione di teatro tradizionale, ma un esperimento che, attraverso momenti di vivace coralità e monologhi intensi, s’ispira al “teatro terapeutico”. La recitazione non è più solo formazione professionale, ma anche strumento per affrontare le proprie fragilità emotive

26-27-28 maggio 2011
IL CESTINO DELLE MELE
regia Alessio Mosca
di Claudia Crisafio, Cecilia d’Amico, Maria Scorza, Federica Seddaiu
con Claudia Crisafio, Cecilia d’Amico, Maria Scorza, Federica Seddaiu
scene Alessandra Ricci
disegno luci Simona Parisini
E’ il 3 giugno 1944. Il giorno seguente le forze alleate liberano Roma “città aperta”. Ai rumori di strada, tra spari e bombardamenti, fanno eco le storie di tre donne che condividono la stessa cella nel carcere delle Mantellate. Margherita, ebrea e fascista; Rita una donna del popolo, cattolica; Giovanna, studentessa partigiana. A destabilizzare questo precario equilibrio arriva una quarta detenuta, Vera, partigiana gappista, il cui ruolo nella resistenza è ignoto alle altre. Alle donne viene chiesto di scoprire e denunciare la reale identità della nuova arrivata, in cambio di una mela. Dove può portare la disperazione e la guerra? Può un essere umano vendere un suo simile per così poco?

2-3-4 giugno 2011
IL CLOWN DAL CUORE INFRANTO
lettera di Oscar Wilde dal carcere di Reading
adattamento e regia Simone Toni
con Milutin Dapcevic, Michele Di Giacomo, Gabriele Falsetta, Diana Manea
scene e costumi Alessandra Gabriela Baldoni
luci Fiammetta Baldisserri
musiche originali Carlo Borsari
È’ dalla solitudine del carcere che nasce la magnifica lettera conosciuta come De Profundis. “Siamo i buffoni del dolore. Siamo i clown del cuore infranto” scrive Oscar Wilde riferendosi alla condizione dei carcerati. Così Simone Toni porta in scena il clown del dolore che, nel contrasto tra il trucco da pagliaccio e la divisa da detenuto, racconta con intensità un’esperienza dolorosa. In un momento in cui è esploso lo scandalo dei preti pedofili e continuano le aggressioni agli omosessuali, questa storia ci fa riflettere sul rapporto fra trasgressione, legge e società.

9-10-11 giugno 2011
LA BOTTEGA DEL CAFFÈ
di Carlo Goldoni
regia Luca Bargagna
con Viviana Altieri, Vincenzo D’Amato, Elisabetta Mandalari, Luca Mascolo, Alessandro Marverti, Alessandro Meringolo, Massimo Odierna, Marco Palvetti, Sara Putignano
scene Bruno Buonincontri
costumi Bartolomeo Giusti
luci Sergio Ciattaglia
assistente alla regia Maria Piccolo
sarta Laura Rhi-Sausi
sartoria LowCostume
Commedia corale dove la protagonista è la piazza, lo spazio pubblico che diviene privato e in cui le relazioni e le debolezze sono insistentemente esibite e spiate fino al parossismo. Per mettere in risalto le relazioni tra l’esterno e l’interno delle case, la scena è scarna ed essenziale e sono poste in evidenza solo le finestre, gli occhi da cui osservare e chiacchierare. Gli spettatori hanno così l’impressione che gli eventi capitino per caso e si ritrovano nel ruolo di voyeur, come accade a molti personaggi della commedia. Ma tra loro c’è anche il pettegolo da bar, vittima e carnefice, che diverrà il capro espiatorio dell’intera vicenda.

Abbonamento 4 spettacoli: 28 €

ORARIO SPETTACOLI: giovedì e sabato ore 21, venerdì ore 17 e ore 21

Ingresso posto unico numerato: 10 €

Ridotto fino 25 anni: 5 €

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