Interiors e [H] L_Dopa: Lenton e Latella per Eliseo Mondo

Matthew Lenton – Interiors

Il “privatissimo” Teatro Eliseo si situa in quella zona grigia che sembra voler rappresentare in maniera equa tanto la scena commerciale quanto quella sperimentale o quantomeno quella che ha come obiettivo l’evoluzione delle forme del contemporaneo.

Anche grazie alla doppia sala (se consideriamo anche il Piccolo Patroni Griffi), abbiamo visto in questi anni lo spiegarsi di un cartellone molto eterogeneo per contenuti. Così dalla grossa operazione sia produttiva che commerciale di Se ci sono altre domande di Paolo Virzì (recensione) si passa alla mini-show case di Eliseo Mondo, che fa arrivare a Roma due coproduzioni italo-straniere.

Si parte il 18 maggio con Interiors, per la regia di Matthew Lenton (recensione), in scena fino al 22. Lo spettacolo aveva debuttato al Napoli Teatro Festival 2009 (che era anche produttore insieme allo Stabile partenopeo, al Traverse Theatre di Edimburgo e alla compagnia), riscuotendo un grande successo di critica e pubblico. Vanishing Point è il nome della compagnia scozzese, un collettivo di artisti attivo dal 1999 con l’intenzione, si legge nei loro materiali, di “guidare il pubblico all’avventura in paesaggi strani e onirici, […] produrre un teatro che sia incentrato sull’evento dal vivo, per creare un’esperienza che sia al contempo viscerale e d’intrattenimento” (traduzione mia, ndr). Niente di più promettente. Il loro spettacolo d’esordio era stato un adattamento del dramma musicale di Maurice Maeterlinck I ciechi (1890) che, in polemica contro certo teatro “televisivo”, si svolgeva completamente al buio. Partendo come compagnia completamente indipendente, Vanishing Point ha fatto strada e ora gode del sostegno di prestigiose realtà britanniche come The Scottish Arts Council, Glasgow City Council, The National Lottery, Esmee Fairbairn Foundation e The British Council, tutti co-produttori a cui chiedono un contatto stretto e serrato fin dall’inizio del lavoro, per non snaturare la propria impostazione di artisti che creano direttamente in scena.

[H] L_Dopa di Antonio Latella

Lo spettacolo presentato all’Eliseo, Interiors, deriva dalla penna dello stesso eclettico autore belga, quel Maeterlinck che è stato tutto, da naturalista a Nobel per la Letteratura, come esponente della grande poetica simbolista francese insieme a Mallarmé e de l’Isle d’Adam.

La scena ritrae un interno borghese, che lo spettatore osserva da dietro a un vetro, come si trovasse al di qua di una teca, a debita distanza dal laboratorio in cui si compie l’esperimento, in cui agiscono gli elementi. Un “teatro fisico e visivo” racconta da un punto di vista voyeuristico la cena di un gruppo di amici, tra i segreti e le bugie di leighiana memoria. Un lavoro sul “silenzio di chi osserva al di fuori, al buio, l’intimità altrui”.

L’altro sguardo internazionale offerto dall’Eliseo è disciplinato invece da uno dei nostri registi più importanti, Antonio Latella, che con [H] L_DOPA firma la regia di una drammaturgia di gruppo ricavata a quattro mani con Linda Dalisi. Questa produzione del Nuovo Teatro Nuovo con la partecipazione di DeVir-Capa Centro de Artes Performativas do Algarve, in scena al teatro di Via Nazionale dal 27 al 29 maggio, arriva dall’esperienza del 2006 all’École des Maîtres, laboratorio itinerante e internazionale fondato nel ’90 da Franco Quadri. Spagna, Portogallo, Belgio, Francia e Italia hanno preso come spunto i pazienti raccontati da Oliver Sacks in “Risvegli”. La malattia in questione è l’encefalite letargica, una sorta di coma permanente per contrastare il quale Sacks somministrava, appunto, la sostanza chiamata L_DOPA. Una sorta di farmaco misterioso, dei cui effetti non è mai stata chiarita davvero la dinamica chimica e matematica. Nello spettacolo di Latella/Dalisi tre quadri rappresentano tre agenti: parenti, malattia e sogno, descrivendo in scena quell’atmosfera liminale propria del dormiveglia.

Michelle Martini

Teatro Eliseo

18 | 22 maggio 2011
INTERIORS [Leggi la recensione] creazione di Vanishing Point
ideazione e regia MATTHEW LENTON
ispirato a Intérieur di Maurice Maeterlinck
con Robert Jack, Peter Kelly, Sara Lazzaro, Aurora Peres, Davide Pini Carenzi, Ann Scott‐Jones, Rosalind Sydney, Damir Todorovic
scenografia e luci Kai Fischer
musica e suono Alasdair Macrae
proiezioni e video Finn Ross for mesmer
costumi Eve Lambert
soggetto e testo Vanishing Point
drammaturgia Pamela Carter
artista associato Sandy Grierson

Teatro Eliseo

27 | 29 maggio 2011
[H] L_DOPA
drammaturgia di gruppo a cura di Antonio Latella e Linda Dalisi
con Alexandre Aflafo, Jean-François Bourinet, Paula Diogo, Estelle Franco, Julián Fuentes Reta, Natalia Hernandez Arévalo, Dominique Pattuelli, Luís Godinho, Valentina Gristina, Daniela Labbé Cabrera, Emiliano Masala, Martim Pedroso, Daniele Pilli, Ana Portolés
scene e costumi Fabio Sonnino
musiche Franco Visioli luci Giorgio Cervesi Ripa
regia ANTONIO LATELLA