Napoli Teatro Festival 2011. Dalla chiusura al bando del Fringe. Rimarrà tutto uguale?

Come è possibile che un festival come quello di Napoli, ovvero una macchina gigantesca per sforzo produttivo e organizzativo, venga dato per spacciato e un attimo dopo trovi invece quelle forze ormai perdute per rimettere la palla in campo e giocare un’altra partita? Miracoli della politica nostrana direte voi ed avete ragione.

Nei meccanismi dello spoil system le risorse sono dietro l’angolo e sostituito Renato Quaglia con Luca De Fusco, il quale dopo lo stabile scippato a De Rosa, è a tutti gli effetti Re della Napoli teatrale, imperatore delle scene partenopee, il festival si rimette in moto. Primo obiettivo: ridurre i costi che l’avevano portato sull’orlo della chiusura. Ma intanto sembra che De Fusco percepisca più o meno una cifra simile a quella del suo predecessore. Come a dire insomma che i soldi ci sono sempre, basta avere il cavallo giusto su cui puntare. Troppo importante una manifestazione del genere per lasciarla morire, meglio far finta di salvarla, mettendoci alla guida un uomo fidato capace di convogliare le aspettative di un certo bacino elettorale, lo stesso che ha portato il Pdl alla guida della regione.

Per adesso sul sito internet del festival campeggia l’annuncio della manutenzione e della pubblicazione del tradizionale bando per il Fringe Festival.

La pubblicazione dell’avviso in questione, oltre a essere una notizia da inserire prontamente nella rubrica delle opportunità, ci permette di registrare (fortunatamente) una prima mancata inversione di tendenza che probabilmente non sarà l’unica. La sezione del festival dedicata agli spettacoli indipendenti, off, chiamateli come volete, rimane anche nei programmi di De Fusco, probabilmente conscio dell’impronta europea che la sezione Fringe porta all’evento. Come ad Avignone ed Edimburgo dove la festa teatrale invade strade e spazi. Oppure semplicemente tutto rimarrà come era prima anche in questa quarta edizione semplicemente perché in fondo l’intento non era di cambiare qualcosa ma di fare un bel giro sulla giostra delle poltrone.

Andrea Pocosgnich

scarica il bando del Fringe su: www.teatrofestivalitalia.it – scade il 9 maggio 2011

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Comments
  • Ramon sembianza 11 giugno 2011 at 18:04

    Abbiamo pianificato le campagne pubblicitarie del Napoli teatro festival per 3 anni. Ma con il cambio dei vertici non ci hanno pagato il 2010. Tante persone sono nella stessa situazione.

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