Ubu Rex 2: materiali per un osservatorio critico

Le 3 domande

Ogni sera intervisteremo il pubblico porgendogli tre domande sugli spettacoli. Tre domande tanto inutili quanto illuminanti. Scopritele ascoltando le brevi registrazioni audio:

# La prima serata (10-03-2011): – ascolta
all’uscita delle performance K-O-INCIDENCE di Kataklisma e Risorgimento Pop di amnesiA vivacE

# (11-03-2011): – ascolta
all’uscita delle performance K-O-INCIDENCE di Kataklisma e Dux in scatola di amnesiA vivacE

# (12-03-2011): – ascolta
all’uscita di Dux in scatola di amnesiA vivacE

# (12-03-2011): – ascolta
all’uscita de Le elefantesse di Teatro forsennato

# (17-03-2011): – ascolta
all’uscita di Penombra del primo mattino di Olivieri Ravelli_Teatro

Recensioni

# K-O-Incidence. Tre performance per Ubu Rex II di Matteo Antonaci

# Risorgimento Pop: ovvero Garibaldi, Mazzini e Britney Spears ( recensione dopo il debutto al Teatro Palladium – 30 gennaio 2010, con Gaetano Ventriglia) di Andrea Pocosgnich

# Dux: la ricerca in scatola di Chiara Pirri

# Le Elefantesse di Teatro Forsennato a Ubu Rex II di Simone Nebbia

# Penombra del primo mattino. Riflessioni dopo il debutto del nuovo spettacolo di Fabio M. Franceschelli di Andrea Pocosgnich

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Vai al programma della rassegna Ubu Rex II per vedere le date e gli orari e leggere le schede spettacolo

Comments
  • Dario 14 marzo 2011 at 05:09

    Molto felice delle parole del signore intervistato.
    Ma vorrei fare un appunto, la ricerca non è alternativa, almeno non per forza…
    la ricerca è soprattutto in linea con il presente e il passato.
    Uno scienziato che ricerca non parte da zero, ma dal lavoro fatto negli anni dai suoi predecessori. Di certo un ricercatore non butta nel cestino né gli studi fatti da altri in precedenza né le provette del suo stesso lavoro fatto giorni prima.

    Personalmente ricerco un linguaggio che sia vicino agli spettatori e che trovi una forma diversa di drammaturgia e non voglio assolutamente essere alternativo!
    Non a caso non mi interessa che tutti sappiano che gli spettacoli sono improvvisati.

    Non vorrei essere un passo indietro e nemmeno un passo sul posto, ma un passo avanti in un cammino già iniziato da tempo. Non cerco il nuovo, ma il contemporaneo.

  • Meg 19 marzo 2011 at 16:37

    Propongo di trascrivere le interviste, i file audio sono un po’ scomodi!

    • Andrea Pocosgnich - Redazione Teatro e Critica 19 marzo 2011 at 16:56

      Scomodi in che senso? Sono abbastanza brevi. Si clicca e si ascolta. Ci pareva una modalità comoda e veloce. Poi i file audio danno la possibilità di carpire toni e umori. Comunque ci penseremo per la prossima volta. Grazie del consiglio Meg

      Andrea

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