Danza con me: il Teatro della Tosse invita il pubblico al movimento

Un teatro in movimento. Di questo c’è profondo bisogno. Bersaglio mobile, che diversifica offerta e opportunità di condivisione. Sembra averlo capito la nuova direzione del Teatro della Tosse di Genova, da quest’anno sotto l’acutezza di sguardo di Fabrizio Arcuri che ha raccolto il testimone da un altro giovane e talentuoso regista, Massimiliano Civica. Proprio del movimento in questi giorni si parla a Genova, dove questa sera aprirà la rassegna interna alla stagione dal titolo indicativo: Danza con me, dal 1 al 5 marzo 2011, nelle sale di questo teatro che riesce a rappresentare il trait d’union fra gli Stabili e la realtà del teatro indipendente, su territorio nazionale.

Partendo dal titolo, è d’obbligo segnalare come certe iniziative abbiano una direzione chiarissima e si prefiggano di convogliare l’attenzione del pubblico su certi ambienti che troppa ricerca fine a sé stessa ha in tanti anni allontanato, per fare questo la Tosse sta vivendo una stagione flessibile, in cui di diritto si installa questa settimana di danza: Danza con me, cos’è se non un invito, una richiesta di partecipazione attiva e cosciente dell’espressione artistica?

Antonio Tagliarini, autore e performer ormai internazionale, sarà il primo l’1 marzo 2011, nella sala Dino Campana, col suo progetto Titolo provvisorio: senza titolo, lavoro sul non senso che cerca di muovere dall’assurdo per recuperare realtà dal falso. Ancora l’1 non poteva mancare il gruppo Kinkaleri, formazione che conta più di 15 anni di attività, con Alcuni giorni sono migliori di altri, spettacolo che si confronta con il classico shakespeariano, Romeo e Giulietta, rintracciando il rapporto fra l’ossessione della presenza e l’assenza del fantasmatico. Seguirà MK09 con Speak Spanish, spettacolo che la storica compagnia di Michele Di Stefano e Biagio Caravano ha recentemente proposto anche a Roma, per MAD Revolution in settembre, e che il 2 marzo porterà in scena quello che definisce uno “stordimento sonoro”, determinato dalla presenza corporea e dallo straniamento linguistico. Sempre il 2, nella sala Trionfo, sarà la volta di Aldes, di Roberto Castello, compagnia che lega la drammaturgia alla danza in un delizioso connubio, e propone dopo dieci anni un nuovo assolo proprio di Castello, dal titolo La fabbrica primi macchinari, un “giocoso delirio” coreografico nel flusso di coscienza; Aldes replicherà invece il 3 il suo fortunato Nel disastro, apprezzatissimo lavoro auto-ironico e intelligente sui rapporti fra gli uomini, visto in settembre a Short Theatre a Roma. Doppia replica, 3 e 4 marzo, per il Balletto Civile con Col sole in fronte, esperimento ideato da Maurizio Camilli di grande interesse, che prova a raccontare con la danza una storia di cronaca, in cui riconoscibilissimo è il caso di Pietro Maso, il giovane che anni fa uccise per l’eredità  i propri genitori. Grande chiusura internazionale, invece, per il 4 e 5 marzo, con Another Sleepy Dusty Delta Day, del maestro belga Jan Fabre, un assolo di Artemis Stavridi che si muove fra l’amore e la morte, attraverso la destabilizzazione di atmosfere oscure, che riportano alla canzone cui si ispira: Ode to Billy Joe di Bobby Gentry (1967), dalle forti tinte gotiche.

Simone Nebbia

dal 1 al 5 marzo 2011
Teatro della Tosse
Genova

vai al programma completo della rassegna

maggiori info su: www.teatrodellatosse.it

Comments
  • Daniele Timpano 1 marzo 2011 at 19:04

    Simone, ti spiace se puntualizzo che il bellissimo, ma davvero bello, lavoro di Tagliarini non è un nuovo progetto ma uno spettacolo più o meno contemporaneo di dux in scatola, anzi, mi sa che è addirittura precedente (2005?).

  • Daniele Timpano 1 marzo 2011 at 19:05

    PS: dico per precisione, non per altro. Lo spettacolo è davvero molto bello, secondo me, tra quelli che ho visto di Antonio il mio preferito, l’avrò visto almeno 4 volte :-)
    Ottimo incipit per una bella rassegna, speriamo che il pubblico di Genova sappia essere presente!

  • Simone Nebbia 2 marzo 2011 at 02:01

    Daniele, come al solito io ti ringrazio. Ho trovato informazioni che m’hanno confuso, ultimamente mi confondo spesso. Come quel Carlo Valletti di CK Teatro, che avevo confuso con Carlo Vallini, poeta crepuscolare di un bel ricordo universitario. Vado, anche stavolta, a correggere. A mia discolpa, ho ricevuto comunicazione questa notte e stamattina ho lavorato all’articolo…tempi, sempre, dispari: tu m’insegni…

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