Enrique Vargas a La Sapienza porta il pubblico dentro oscuri Punti di vista

Enrique Vargas

Percorsi. Ce ne facciamo sempre un’idea che ci lega a parole comunitarie come tappa, sentiero, direzione. E invece a volte i percorsi sono fatti del loro esatto contrario, sono fatti di emozioni destabilizzanti, di evanescenza, di costruzione sensibile non tangibile e classificabile secondo i canoni categorici del nostro modo di rapportarsi, di vedere. Feel, direbbero gli inglesi, che noi traduciamo malamente con “percezione”. Punti di vista, dunque, ci dicono che Il modo migliore per incontrarsi è perdersi, titolo di questo lavoro teatrale sensoriale interattivo ideato da un grande maestro come Enrique Vargas, regista colombiano molto attento alla qualità ludica del teatro e all’importanza dell’oggetto, per un gruppo di studenti non vedenti dell’Università La Sapienza di Roma, con l’ausilio di Ferruccio Marotti, docente del Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo e direttore del Centro Teatro Ateneo.

Dal 21 al 31 ottobre 2010, dalle 16 alle 20 presso il Laboratorio Teatrale Universitario Eduardo De Filippo alla Farnesina, avrà luogo questo spettacolo diretto da Vargas per uno spettatore alla volta, guidato dagli attori non vedenti, attraverso il loro abituale percorso al sentire, per una nuova educazione del percorso abile di tutti gli altri agli sconosciuti linguaggi ed esperienze che la vita permette. Lo spettacolo sarà ad ingresso gratuito e si potrà partecipare, un ingresso ogni quattro minuti, soltanto prenotando alla mail ctaorganizzazione@uniroma1.it o chiamando i numeri del Centro Teatro Ateneo.

Nell’oscurità si muoveranno gli spettatori, per inarcare la propria esperienza nei limiti dell’esperienza altrui, per compromettere le proprie certezze di vedente alla cecità. Eccola la parola. Nel romanzo che la porta a titolo, di Josè Saramago premio Nobel portoghese acclamato e da poco scomparso, nel cielo tutto bianco sarà abbassare gli occhi l’unica maniera di vedere la città: “Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono”. Nella cecità civile, aberrazione dell’intera umanità, sarà forse di chi non vede, il compito alto di insegnarci un nuovo modo di saper guardare.

Simone Nebbia

LA PERFORMANCE AVRA’ LUOGO AL

Laboratorio Teatrale Universitario Eduardo De Filippo
Via Antonino San Giuliano – angolo Piazzale Ministero Affari Esteri
(ampi parcheggi davanti all’ingresso)
Da giovedì 21 ottobre a domenica 31 ottobre ore 16.00 – 20.00
(no domenica 24 e sabato 30 ottobre)

ingresso gratuito
entra uno spettatore ogni 4 minuti – il percorso sensoriale dura 30 minuti; quindi bisogna prenotarsi per le 16, o le 16,15, o le 16,30 etc. fino alle 19,30, inviando un email a
ctaorganizzazione@uniroma1.it o telefonando ai numeri
3339548799 – 3495713080