Premio Scenario 2011: online il bando per scovare la generazione futura

Passeranno due anni completi dall’ultima edizione e poi un altro giovane gruppo verrà premiato per il suo folgorante esordio sulla scena del teatro di ricerca. Ultimi i Codice Ivan con il contestatissimo Pink me and the roses (leggi la recensione) che sancì anche l’affermarsi di un’estetica sempre più lontana dal senso dell’atto drammatico a favore della ricerca concettuale e performativa. Ma sempre da queste parti meno di quattro anni fa era passato anche Made in Italy (leggi la recensione) di Babilonia teatri, una delle poche compagnie tra le giovani generazioni che riesce a coniugare ricerca estetica e tensione drammaturgica. Da qualche anno poi il Premio scenario ha giustamente accostato alla prassi della sperimentazione sui nuovi linguaggi l’onere dell’impegno civile e collaborando con l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica ha creato il premio per l’impegno civile, vinto nell’ultima edizione da Marta Cuscunà con E’ bello vivere liberi.

Le modalità di accesso e svolgimento della 13° edizione sono le medesime dell’ultima: tre fasi di selezione, premio di 8000 euro per il vincitore della sezione ricerca e 5000 per la sezione dedicata all’impegno civile. Ma la forza del Premio Scenario, sta nella capacità di creare un terreno organizzativo e distributivo unico nell’ambito dei premi teatrali. Perché se sono contestabili le modalità relative alle tre fasi del concorso con le commissioni zonali che dedicano in prima battuta solo 5 minuti ai progetti e poi non più di 20, alla stregua di un XFactor della ricerca scenica, è però innegabile che i frutti del lavoro dell’associazione iniziano a maturare in maniera esponenziale proprio dopo che il vincitore è stato decretato. Agli spettacoli premiati e a quelli che ricevono anche solo la menzione speciale viene da subito preparato il terreno per debutti e repliche sul territorio nazionale e i festival attingono alla Generazione Scenario oramai quasi a scatola chiusa. Quanto riusciranno poi queste realtà a camminare con le proprie gambe dipenderà non solo dal sistema che li accoglie e stritola ma anche dalla reale maturità dei progetti e degli artisti.

Con la scadenza del bando al 31 ottobre inizierà la fase istruttoria, a questo primo momento fatto di valutazioni flash dei progetti (i 5 minuti di cui parlavamo) seguirà quella in cui un Osservatorio critico valuterà 20 minuti dei futuri spettacoli in due tappe differenti, infine l’ ormai tradizionale finale aperta al pubblico.

Andrea Pocosgnich

Scarica il bando e compila le schede su: http://www.associazionescenario.it/premio-scenario.html

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