Cechov #01, al Teatro Colosseo Macelleria Ettore

macelleria-ettore-cechov-01

Una ricerca nell’universo di Anton Cechov. Così Macelleria Ettore, compagnia di Milano in scena a Roma dal 9 all’11 marzo 2010 al Teatro Nuovo Colosseo, definisce il proprio percorso. E tanto basta a dire di una indagine che in Italia ha tanti estimatori quanti detrattori, per il fatto di esprimere un punto di vista su un classico, evento che questo paese culturale bolla spesso come un sacrilego tentativo ossimorico, paradossale, in cui si tenta al moderno quel che ha valore solo al passato.

La grettezza intellettuale però non deve vincere su una possibile nuova freschezza espressiva, così l’augurio è che questo Cechov #01 sia non un omaggio, che ne è pieno il mondo in quest’epoca degli anniversari sospinti, ma una riflessione dialettica sul classico e sul suo valore attuale.

Il testo, a cura di Carmen Giordano che dello spettacolo è anche regista, propone il suo viaggio attraverso una commedia, nel cuore di personaggi – celati nell’anima di Maura Pettorruso e Paolo Maria Pilosio – che si vogliono in grado di staccarsi dal proprio ruolo, bloccato dal tempo secolare che ci separa dal drammaturgo russo.

La sua ricerca è nelle domande, nei dubbi che un’epoca concede ad un’altra.
Noi non possiamo che fidarci.
E accettare il rischio che risposte non ce ne siano.

dalle note di accompagnamento:

Una commedia, un vaudeville, una giostra di rapporti d’amore che coinvolge tutti i personaggi. Medvedenko ama Mascia, che a sua volta è innamorata di Kostja, innamorato di Nina, che ama Trigorin, che ama se stesso e sta con l’Arkadina. Quest’ultima è madre amata da Kostja di un amore non corrisposto tanto quanto quello di Polina per Dorn. Quest’ultimo è amato come un padre da Mascia che non ama altrettanto il proprio padre. Un bel casino. E poi amore e repulsione per l’arte che sia scrivere o recitare, sposare e tradire una vocazione, la giovinezza che rifiuta il compromesso, vecchi che si sentono giovani e giovani che si sentono stanchi, l’acqua stagnante del lago che contamina i rapporti, la luce lunare che fa spuntare amori come funghi e quanto amore… lago stregone!

a cura di Simone Nebbia

in scena
dal 9 all’ 11 marzo 2010
Teatro Colosseo
Roma

CECHOV #01 un classico
con MAURA PETTORRUSO e PAOLO MARIA PILOSIO
scene e costumi MARIA PAOLA Di FRANCESCO
testo e regia CARMEN GIORDANO
Con il sostegno di SPAZIO OFF – TrentoSpettacoli – www.spaziooff.com