Claudio Santamaria al Piccolo Teatro Eliseo con La notte poco prima della foresta di Koltès

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Settimane decisive le prossime per il Teatro Eliseo. Oltre al debutto romano di Malosti che avverrà martedì 2 marzo nella sala principale, con l’onere e l’onore del Premio Ubu da poco ritirato, dal 9 marzo un altro attesissimo spettacolo sarà protagonista nel secondo spazio del Teatro Eliseo: La notte poco prima della Foresta di Bernard-Marie Koltès con Claudio Santamaria. Lo spettacolo fa parte della rassegna RomaCittàTeatro che vedrà avvicendarsi, in un panorama teatrale piuttosto vario, anche Giulio Scarpati, Rolando Ravello, Lina Sastri e il duo Ricci/Forte, oltre a Lello Arena attualmente in scena.

Bernard-Marie Koltès, autore francese, dalla carriera breve e folgorante, morto nell’89 (nel 2009 numerose sono state le manifestazioni per il ventennale dalla scomparsa) a soli quarantuno anni, presentò questo dramma per la prima volta ad Avignone nel 1977, in quell’occasione ne curò anche la regia. La nuit juste avant les forêts, è un monologo, o meglio “un’unica frase”, come l’ha definita il regista Juan Diego Puerta Lopez che si occuperà della messa in scena :

Ho pensato di ricreare un mondo ‘notturno’  attraverso una vera e propria istallazione virtuale che restituisce un senso di visionarietà allo spettacolo.” Un monologo senza respiro un’unica frase, un fiume dirompente di parole, un insieme di attimi che non lasciano scampo. Cade la pioggia, un uomo, che viene dalla periferia di tutte le metropoli, cerca di riconoscersi in un mondo notturno, visionario, parla una lingua fatta di ripetizioni, di parafrasi, e le sue parole arrivano forti, come desiderio di fuga senza limiti. Essere stranieri, sentirsi estranei, cercare una camera per la notte, per una parte della notte almeno, abbordare un amico, una ragazza, vedere una puttana dall’aria stonata, combattere tra la difficoltà di essere e la smania di vivere, mentre il ricordo, la nostalgia e la rabbia emergono, insieme alla pioggia che ritorna sempre come elemento simbolico. La foresta, quella del lontano Nicaragua, idilliaco territorio in cui non ci siano eserciti, né controllo, nel racconto di una corsa sfrenata alla ricerca di un sogno.

Quelli con la memoria teatrali più allenata sicuramente ricorderanno l’interpretazione di Michele di Mauro per la regia proprio di Valter Malosti (spettacolo di dieci anni fa), il regista a proposito del monologo di Koltès disse tra le altre cose: “movimento e respirazione danno al testo quasi una forma musicale di fuga”. La fuga è anche quella del protagonista attraverso un mondo notturno, è il  fiume di parole con il quale si  rivolge direttamente alla collettività di spettatori che ha davanti.

in scena dal 9 al 28 marzo 2010
Piccolo Teatro Eliseo Patroni Griffi [vai al programma 2009/201 del Piccolo Teatro Eliseo]
Roma

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CLAUDIO SANTAMARIA
LA NOTTE POCO PRIMA DELLA FORESTA
di Bernard-marie Koltès
traduzione di Luca Scarlini
musiche originali Giuliano Sangiorgi
sassofono Raffaele Casarano
scene Carmine Guarino
opera istallativa Loredana Longo
costumi Caterina Nardi
istallazione sonora Giuliano Lombardo
assistente alla regia Daniela Perticarà
regia Juan Diego Puerta Lopez