Al Teatro Vascello Taking sides di Ronald Harwood dal 16 febbraio

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La piéce che andrà in scena dal 16 febbraio al 14 marzo al Teatro Vascello debuttò nel 1995 nel West End con la regia di Harold Pinter, anche il grande artista inglese aveva capito la forza dei testi di Ronald Harwood, sud africano di origine e classe 1934.

Hardwood si strasferisce da Cape Town a Londra nel ’51, qui comincierà la sua carriera di autore prima teatrale e poi cinematografico, quarant’anni dopo vincerà l’Oscar per la migliore sceneggiatura con Il pianista, diretto da Roman Polanski.

Tra i suoi testi più famosi, oltre alla sceneggiatura de Il Pianista c’è Servo di scena che racconta l’ultima serata di un attore. Questo Taking sides, candidato a 11 premi Moliére, viene presentato al Vascello con la regia di Manuela Kustermann, la traduzione di Alessandra Serra e l’interpretzione di Giuseppe Antignati, Gaia Benassi, Alberto Caramel, Alberto Di Stasio, Antonio Grosso e Giada Prandi.

Dal comunicato stampa la trama del dramma:

Siamo nella Germania del 1946; a Berlino sono in corso gli interrogatori preliminari per i processi di denazificazione. Il Maggiore Arnold sta indagando sul Maestro Wilhelm Furtwangler, direttore dell’orchestra Filarmonica di Berlino, uno dei più grandi artisti del suo tempo. Mentre molti suoi colleghi sceglievano l’esilio per manifestare la loro opposizione al regime e per mostrarsi solidali con gli artisti ebrei per i quali l’espatrio era una costrizione, il Maestro è sempre rimasto in Germania, continuando ad esibirsi.
L’artista si difende dalle accuse di filo-nazismo, spiegando di aver scelto di rimanere in quella Germania soffocata dal regime per svolgere il suo ruolo di custode della tradizione musicale tedesca, per mantenere vivo quello spazio di libertà che solo Wagner e Beethoven possono offrire a uomini rinchiusi in una realtà di oppressione. Professa esplicitamente la netta separazione tra arte e politica, mettendo in scena la questione secolare del ruolo dell’artista nelle dinamiche socio-politiche del suo Paese. Furtwangler sceglie di rinchiudersi nella torre d’avorio dei suoi ideali, estraniandosi dalla realtà politica tedesca e ritagliandosi così uno spazio di opposizione intellettuale.
La questione primaria che pulsa dietro la valanga di parole che investe gli spettatori è: come deve comportarsi un artista nei confronti di un contesto politico malato? Cercare lo scontro frontale o combattere implicitamente, sollevando gli animi della gente dalla dolorosa contingenza?

in scena
dal 16 febbraio al 14 marzo
Teatro Vascello [vai al programma 2009/2010 del Vascello]

orari: ore 21 domenica ore 17 lunedì riposo
biglietti: Intero € 15.00 ridotto € 12.00 e € 10.00

TSI La Fabbrica dell’Attore
TAKING SIDES
di Ronald Harwood
traduzione Alessandra Serra
con Giuseppe Antignati Gaia Benassi Alberto Caramel Alberto Di Stasio Antonio Grosso Giada Prandi
scene Marco Martucci
costumi Francesca Linchi
disegno luci Valerio Geroldi
aiuto regia Gaia Benassi
regia Manuela Kustermann