A cena con amici: al Vascello Zuccari mette in scena Margulies

a-cena-con-amiciSe ci ponessimo con una visione radicale dell’arte di fronte a lavori teatrali che si dedicano all’analisi della crisi nella coppia quarantenne all’interno della forma commedia diremmo che questi tentativi sono inevitabilmente destinati a fallire. Se non quando stravolgono il senso stesso del proprio status o della propria analisi diventando qualcosa di diverso, prendendosi insomma gioco di sé stessi, difficilmente hanno possibilità di fronte a media come il cinema. Il teatro ha ormai perso da un secolo la battaglia rispetto alla riproduzione del reale.

Ma cerchiamo comunque di analizzare lo spettacolo di Paolo Zuccari, A cena con amici, in scena fino al 22 novembre al Teatro Vascello. Ci sono due coppie: Gabry e Chiara, Betta e Tommy, sono amici da sempre. Fu grazie a un appuntamento organizzato dai primi che i secondi si conobbero. Ora entrambe le coppie sono arrivate al fatidico giro di boa: i quarant’anni. Tommy (Paolo Zuccari) lascia Chiara (Elodie Treccani) per una donna più giovane e lei è la prima a scoppiare di fronte ai due vecchi amici. E fino a qui la tematica non sconvolgerebbe nessuno, ma la situazione si complica e la crisi, quasi per contagio, rischia di colpire l’altra coppia, quella che da sempre era simbolo della perfezione matrimoniale. E’ qui la forza del testo di Donald Margulies, premio Pulitzer nel 2000: nel lasciare gli sposi in bilico. I due, interpretati da Paolo Giovannucci e dalla bravissima Antonella Attili, accusano da subito il colpo e la paura di trovarsi di fronte a uno specchio rischia di portarli alla deriva.

Se gli attori sono quasi sempre in grado di trovare l’agognato realismo, la regia invece poteva a nostro avviso evidenziare maggiormente questa linea di confine ponendo lo spettatore stesso di fronte al precipizio. La scrittura scenica, intesa come ri-creazione di senso, si limita a cercare appigli ironici, a dire il vero riuscendovi quasi sempre, con i quali soddisfare il pubblico e a parte il momento nel quale il ricordo dell’incontro tra i due ex-coniugi rivive dietro il velo della memoria, non c’è una costruzione precisa, non c’è abbastanza per far cuocere lo spettatore tra i fuochi della propria crisi di coppia.

Andrea Pocosgnich
redazione@teatroecritica.net

in scena
fino al 22 novembre 2009
Teatro Vascello
Roma

Compagnia TSI LA FABBRICA DELL’ATTORE
in collaborazione con Officine Puricelli
A CENA CON AMICI
di Donald Margulies (premio Pulitzer 2000)
traduzione di Enrico Luttmann
con Paolo Giovannucci, Antonella Attili, Paolo Zuccari, Elodie Treccani
regia Paolo Zuccari
assistente alla regia Marco Canuto
scene Maru Leone